csi.milano.it, 3 aprile 2022
“Non avevo la fortuna di stare in un carcere con un campo da calcio, ma come facevamo spesso da ragazzini ci preparavamo una palla di calze, tutti donavano una calza per migliorare la forma e la rotondità del malloppo e giocavamo nello stretto corridoio dove trascorrevamo l’ora d’aria”. Le parole qui riportate sono quelle che Patrick Zacky ha scritto in un articolo per 7, il magazine de “Il Corriere Della Sera”. Il giovane attivista egiziano per i diritti umani fu detenuto nelle carceri del Cairo quasi due anni, in un caso clamoroso di rigida e ingiustificata detenzione a tratti privata di diritti minimi. Eppure, anche nel suo caso lo sport pare aver segnato un tassello determinante per poter guardare oltre, continuare a sperare, portare il corpo e la mente in una dimensione dove potersi riconnettersi alle cose più pure della vita, come il movimento, la condivisione con gli altri, un’umanità ritrovata, lo sport appunto.
Il Resto del Carlino, 3 aprile 2022
Al Teatro Testori sarà in scena oggi alle 18 lo spettacolo ‘La Soglia’ presentato dalla compagnia Grandi Manovre ed interpretato dalle attrici Beatrice Buffadini e Francesca Fantini con elaborazione e regia di Loretta Giovannetti. Musiche originali di Renato Billi.
recensione di Sabino Cassese
Il Sole 24 Ore, 3 aprile 2022
“Senza vendette. Ricostruire la fiducia tra magistrati, politici e cittadini”, di Luciano Violante e Stefano Folli (il Mulino, pagg. 158, € 13).
di Vittorio Pelligra
Il Sole 24 Ore, 3 aprile 2022
Le società con maggiori disparità nella distribuzione dei redditi tendono ad avere un’aspettativa di vita inferiore e più elevati tassi di mortalità infantile. “È uno straordinario paradosso il fatto che, all’apice dei successi materiali e tecnici della nostra specie, ci troviamo ansiosi, inclini alla depressione, preoccupati per come gli altri ci vedono, insicuri delle nostre amicizie, spinti a consumare troppo e privati dell’indispensabile vita comunitaria. In mancanza del necessario contatto sociale e della soddisfazione emotiva che ne deriva e di cui tutti abbiamo bisogno, cerchiamo conforto nell’eccesso di cibo, negli acquisti e nelle spese ossessive, o diventiamo preda di alcol, sostanze psicoattive e altre droghe”.
di Giancristiano Desiderio
Corriere della Sera, 3 aprile 2022
L’Europa è uscita dal sonno della ragione che si era auto-imposta e, ancora una volta, ha scoperto che la libertà non è né un frutto della natura, né un dono che cade dal cielo.
di Giovanna Casadio
La Repubblica, 3 aprile 2022
Conoscere sagre, santi e tradizioni. Ma avere anche voti altissimi. Valanga di emendamenti per smantellare il tentativo di dare la cittadinanza agli 850 mila figli di immigrati nati o cresciuti in Italia. Le prove da superare secondo il partito di Salvini: i giovani devono essere preparati sugli usi e costumi della cultura locale e prendere almeno 90 su 100 alla maturità.
di Michele Serra
L’Espresso, 3 aprile 2022
Rimosso da decenni, l’arsenale nucleare in grado di distruggere l’umanità viene riportato da Putin all’attenzione mondiale. Sono 15mila gli ordigni nel mondo: per questo torna l’urgenza del disarmo.
di Carlo Tecce
L’Espresso, 3 aprile 2022
Oggi i costi sono superiori rispetto ai dati di cui discutono partiti e programmi tv. Perché si ignorano gli investimenti e si generalizza (nel computo ci sono anche i Forestali). Milione per milione, quanto spende l’Italia e quanto denaro ha impegnato già nei prossimi anni.
di Nicola Coniglio
Gazzetta del Mezzogiorno, 3 aprile 2022
Spendere in missili oppure in ospedali più efficienti? Il dibattito sull’aumento delle spese militari divide il Parlamento e l’opinione pubblica. Tutti (tranne chi le armi le vende, e a caro prezzo) preferirebbero destinare le risorse scarse dei nostri bilanci pubblici a spese più produttive e meno distruttive. Poiché le risorse pubbliche non piovono come manna dal cielo, un euro speso per la difesa è un euro in meno per sanità, istruzione, welfare, infrastrutture, ecc.
di Fabio Postiglione
Corriere della Sera, 3 aprile 2022
Una barca con più di cento di migranti a largo della Libia e diretta in Italia si è ribaltata a causa delle cattive condizioni meteo. La ong Sea Watch: “Ci sono almeno 90 morti”.
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