di Luana de Francisco
L’Espresso, 3 aprile 2022
Basta registrarsi in questura per ottenere la protezione temporanea di un anno estesa a tutti. Ma preoccupano i numeri degli arrivi. In Italia sono 60mila e manca un piano per l’ospitalità. Le misure urgenti prevedono solo 3000 posti in più. E poi l’emergenza degli altri rifugiati.
di Marika Ikonomu
Il Domani, 3 aprile 2022
Il leader della Lega dice che accogliere gli ucraini in fuga è un “dovere morale” Ma anche siriani, afghani e sudanesi che respingeva scappavano da guerre vere. Improvvisamente accogliente verso chi fugge dalla guerra in Ucraina, Salvini ha etichettato come “finte” le guerre che negli ultimi anni hanno portato milioni di persone a fuggire, anche verso l’Italia.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 3 aprile 2022
Intervista all’avvocato Dmytro Yagunov, per Kiev nel Comitato europeo per la prevenzione della tortura: “Situazione difficile”.
di Veronique Viriglio
agi.it, 3 aprile 2022
La coppia ha vissuto un calvario durato più di 900 giorni dopo che lui, militante palestinese-egiziano, è stato vittima di una detenzione arbitraria in un carcere. “Siamo la prova vivente che le lotte portano i loro frutti e che se uniamo le forze, come società civile, alla fine i 60 mila detenuti di opinione nelle carceri dell’Egitto avranno voce e la speranza di tornare liberi anche loro”. Chiare e decise le parole pronunciate da Cèline Lebrun Shaath, insegnante di storia, che col sostegno di Amnesty International, ha portato avanti una lunga battaglia per far tornare libero il marito, Ramy Shaath, militante palestinese-egiziano, vittima di una detenzione arbitraria in un carcere egiziano durata due anni e mezzo. Nel raccontare il loro calvario durato più di 900 giorni, il tono di voce della studiosa francese trasmette tutta la sua determinazione nell’aver portato avanti la campagna internazionale ‘Free Ramy Shaath’, e a tempo stesso la gioia, il sollievo per aver finalmente accanto il suo compagno di vita. Uniti nell’amore come nelle lotte in difesa dei diritti civili e umani del popolo egiziano e di quello palestinese, il primo nella morsa della dittatura del generale Abdel Fatah al-Sissi, il secondo di Israele e della sua politica di occupazione illegale.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 2 aprile 2022
“Spero nella Consulta che dovrà verificare ex post la conformità delle nuove norme alla Costituzione”. Giovedì durante il voto alla Camera sulla normativa sulla revisione dell’ergastolo ostativo, c’era da registrare la presenza di pochi parlamentari: meno di 400.
di Tiziana Maiolo
Il Riformista, 2 aprile 2022
Alla Camera una maggioranza fatta per metà di reazionari forcaioli e per l’altra metà di tremebondi pusillanimi ha fatto solo finta di seguire le indicazioni della Corte Costituzionale contro il carcere come tomba.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 2 aprile 2022
Nell’opposizione alla richiesta di archiviazione, l’avvocata di Antigone Simona Filippi evidenzia le testimonianze di alcuni detenuti sulle condizioni critiche dell’uomo già prima del trasferimento e alcuni punti non chiariti dalla procura.
di Vincenzo Imperitura
Il Dubbio, 2 aprile 2022
Per la Lega: tirare a sorte i collegi elettorali. Ma Zanettin e Costa frenano: “Effetto boomerang, finirebbe per rafforzare le correnti”.
di Luciano Violante
La Repubblica, 2 aprile 2022
La politica ha l’occasione di esercitare la propria sovranità e porre le basi di una magistratura rinnovata. La guerra in Ucraina assorbe, come è giusto, quasi tutte le nostre attenzioni. Tuttavia non azzera i problemi, ai quali comunque bisogna provvedere. La Camera è alle prese con gli oltre 250 emendamenti presentati alle proposte del governo sul Csm e sull’ordinamento giudiziario.
di Giulia Merlo
Il Domani, 2 aprile 2022
Il governo ha deciso che i referendum si svolgeranno il 12 giugno, in concomitanza con il primo turno delle elezioni amministrative. I cinque quesiti riguardano il sistema elettorale del Csm, la valutazione delle toghe, abrogazione della legge Severino, modifica delle misure cautelari, separazione delle funzioni in magistratura.
- Consulta, Amato: “La Costituzione dei diritti contro l’uso della forza e il martirio della guerra”
- Anche se il ricorso è inammissibile la pena è rivista d’ufficio
- Il condannato paga per le spese di custodia del bene sequestrato anche prima della confisca
- Parma. Il carcere incontra il Terzo settore
- Gela (Cl). “Garantire la speranza tra i detenuti”









