ecodellojonio.it, 19 luglio 2026
La Garante comunale Tina Zaccato raccoglie l’appello della Conferenza nazionale dei Garanti. Al centro sovraffollamento, salute, misure alternative e tutela dei bambini presenti negli istituti
di Manuela Marzioni
Il Giorno, 19 luglio 2026
L’ispezione inaspettata della politica del M5S ha portato alla luce un lungo l’elenco di criticità nel penitenziario di Torre del Gallo: “Ci sono oltre 700 detenuti in una struttura che dovrebbe ospitarne circa 500”. “La situazione è estremamente drammatica”. Stefania Ascari, deputata M5S, ha definito così la situazione all’interno del carcere di Torre del Gallo, tra i più sovraffollati e degradati d’Italia, dove ieri si è recata per una visita a sorpresa con Simone Verni, coordinatore cittadino, e Lorenzo Goppa, assessore all’ambiente di Pavia.
di Igor Cipollina
Gazzetta di Mantova, 19 luglio 2026
“Nuovi ventilatori accesso alle aree climatizzate e celle aperte”. Il rapporto è di 143 detenuti per 95 posti. Se fuori si boccheggia, in cella “non si respira”. In carcere, il cambiamento climatico si somma alla compressione esistenziale, amplificando la sofferenza e l’insofferenza. Nonostante i ventilatori e tutte le accortezze adottate dalla direzione della casa circondariale di via Poma, dove la situazione resta critica: i detenuti sono 143, a fronte dei 97 posti regolamentari (ma due non sono agibili). “Il tasso di sovraffollamento è del 150% contro la media nazionale del 140 - avverte la garante territoriale dei diritti delle persone private della libertà personali, Graziella Bonomi - È necessario che le forze politiche si facciano carico di questa emergenza in maniera seria, con provvedimenti incisivi”. Misure urgenti, non piani di edilizia penitenziaria per un futuro più o meno prossimo.
latr3.it, 19 luglio 2026
Una situazione di profondo degrado strutturale, condizioni igienico-sanitarie gravemente compromesse e una quasi totale assenza di attività rieducative. È il quadro allarmante che emerge dalla visita istituzionale effettuata presso la Casa Circondariale di Trapani da una delegazione della Camera Penale di Marsala, affiancata dai rappresentanti dell’associazione Nessuno Tocchi Caino, Sergio D’Elia ed Elisabetta Zamparutti. All’ispezione ha preso parte una fitta rete di operatori istituzionali, a testimonianza di una sensibilità condivisa sul tema dei diritti dei detenuti.
sassaritoday.it, 19 luglio 2026
Dopo la visita istituzionale nel carcere di Bancali, il consigliere regionale Valdo Di Nolfo denuncia il sovraffollamento e la carenza di personale. “La sicurezza si costruisce con investimenti e percorsi di reinserimento, non con gli slogan”. “Entrare in carcere significa scegliere di non voltarsi dall’altra parte”. Parte da questa riflessione il consigliere regionale Valdo Di Nolfo, che interviene dopo la visita istituzionale effettuata il 14 luglio nella Casa circondariale di Sassari-Bancali, promossa nell’ambito della giornata nazionale organizzata dall’Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione. L’iniziativa, di cui ne abbiamo scritto varie volte, che ha coinvolto decine di istituti penitenziari in tutta Italia, punta a riportare al centro del dibattito pubblico le condizioni delle carceri e il principio costituzionale secondo cui la pena deve tendere alla rieducazione della persona.
radicali.it, 19 luglio 2026
“Il carcere di Monza versa in condizioni critiche, ma continua a reggere grazie al lavoro del personale, che ogni giorno supplisce con professionalità alle gravi carenze dello Stato. A fronte di una capienza regolamentare di 411 posti sono oggi presenti 724 detenuti. Un sovraffollamento insostenibile, aggravato da una popolazione detenuta composta per oltre il 52% da cittadini stranieri e da una significativa presenza di giovani” - dichiarano in una nota Filippo Blengino, Segretario di Radicali Italiani, Leonardo Stucchi, referente di Radicali Italiani a Monza, e Giulio Guastini, Coordinatore +Europa Monza, in seguito alla visita effettuata nella giornata di sabato 18 luglio.
Firenze. Carceri, la storia di Kamal e del suo contratto a tempo indeterminato
di Roberta Barbi
vaticannews.va, 19 luglio 2026
Dopo un anno di tirocinio, il giovane marocchino di 36 anni ospite della casa circondariale a custodia attenuata Gozzini di Firenze ha ottenuto l’ambito traguardo, grazie alla mediazione di Seconda Chance e di un imprenditore illuminato nel settore della ristorazione veloce. Tra quattro anni sarà libero: “La prima cosa che farò sarà correre da mia madre”. Quella di Kamal è una storia come ce ne sono mille altre, nascoste nei vicoli bui delle nostre città, quando non sono sepolte negli abissi più profondi del mare. Storie che hanno una definizione precisa per iniziare a raccontarsi: minori non accompagnati.
di Giovanni Bogani
La Nazione, 19 luglio 2026
La direttrice degli istituti di Livorno e Gorgona racconta il lavoro con i detenuti che rende la Toscana all’avanguardia. Il carcere esiste. Ed è, per sua natura, un luogo di privazione. Ma può diventare anche un luogo di crescita, di formazione, di riscatto. Da anni la Toscana è tra le regioni italiane più avanzate nel costruire percorsi che trasformino la detenzione in un’occasione di rinascita personale e culturale. Un modello che è stato raccontato al SalinaDocFest, il festival internazionale del documentario diretto da Giovanna Taviani, da sempre attento ai temi sociali e civili. Nell’incontro intitolato “Isole, prigioni, solitudini” si è parlato di come contrastare una delle pene più dure della reclusione: la sensazione di perdere il proprio tempo e la propria identità. Protagonista dell’incontro è stata Maria Grazia Giampiccolo, oggi direttrice del carcere di Livorno e della Casa di reclusione di Gorgona, dopo aver guidato per vent’anni, dal 2003 al 2023, il carcere di Volterra.
di Stefania Ulivi
Corriere della Sera, 19 luglio 2026
Presentate a Giffoni 56 le prime immagini di “Se domani non torno” diretto da Paola Randi. Nel cast Filippo Timi, Tecla Bossi e Sabrina Martina. “Per Giulia non fate un minuto di silenzio. Fate rumore”. L’eco di quell’esortazione, potentissima, che Elena Cecchettin lanciò all’indomani del femminicidio della sorella Giulia, l’11 novembre 2023, risuona con forza a Giffoni 56. È il pubblico del festival a vedere le prime immagini del film Se domani non torno, che la regista Paola Randi ha tratto dal libro di Gino Cecchettin, di cui ha curato anche la sceneggiatura con Lisa Nur Sultan. Nel film, prodotto da Notorius, in uscita il 5 novembre, a prestargli il volto è Filippo Timi. Giulia è Sabrina Martina, Elena Tecla Bossi.
di Gad Lerner
Il Manifesto, 19 luglio 2026
Quelli filogovernativi perdono copie ma non il cipiglio aggressivo mentre il riassetto delle proprietà editoriali insegue il più forte, il più ricco, il leader vincente. Era il 1921 quando Marc Bloch, reduce dalle trincee, pubblicò le sue Riflessioni di uno storico sulle false notizie di guerra. Vi descrisse l’effetto della censura militare che, gettando discredito sulla parola scritta, aveva favorito “un risveglio prodigioso della tradizione orale, madre antica delle leggende e dei miti”. Quello stesso discredito si riversa, nel tempo contemporaneo di guerre e feudalesimo digitale, sulle aziende produttrici di informazione. E investe il fragile sistema editoriale italiano con movimenti tellurici accelerati. Quanto al risveglio prodigioso di leggende e miti, ci pensano i tecnocrati padroni degli algoritmi a spacciarne di sempre più violenti e reazionari.
- Il Paese dei diritti come alternativa alla barbarie
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