di Antonella Barone
gnewsonline.it, 11 maggio 2025
Arrivano senza un bagaglio, senza una lingua per comunicare, spesso senza un passato. A volte sono sporchi e malati. I viaggi su barconi o la fuga su altri mezzi di fortuna, la vita in strada, ma spesso anche la guerra e l’estrema povertà li hanno privati di un’identità, non solo giuridica. Erano o sono diventati irregolari, non possono essere reinseriti ma neanche espulsi, perché non hanno documenti, e sono quindi destinati al limbo criminogeno della clandestinità. È il ritratto, non penale ma umano, di gran parte dei detenuti stranieri che popolano le nostre carceri. Da qui l’iniziativa di Giovanni Monti, direttore della casa circondariale di Bolzano, di coinvolgere Croce Rossa Italiana e Mezzaluna Rossa per tentare di rintracciare i congiunti e ricostruire almeno le relazioni affettive di questi detenuti.
di Nicola Rotari
Corriere del Veneto, 11 maggio 2025
Il progetto di Alessandra Simone: prima l’ammonimento, poi rieducazione nelle associazioni. In prima linea che quindi non rovina il ragazzo sotto il profilo della fedina penale e del curriculum penale. È un provvedimento amministrativo, snello, agevole, che il questore può erogare per chiamarsi il ragazzo, che, essendo minorenne, verrà coi genitori, e dirgli: “Basta, c’è uno stop: questo è un comportamento che non devi attuare”. Questo è importante”.
di Luca Pompei
rete8.it, 11 maggio 2025
Interessante incontro nei giorni scorsi alla Sala Consiliare della Provincia di Chieti sul delicato tema della detenzione femminile negli Istituti di pena, con il Patrocinio di Provincia e Comune, Consiglio degli Ordini degli avvocati di Chieti e dell’Università “d’Annunzio” con la compartecipazione dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo. La condizione carceraria è una delle più dolorose piaghe del nostro Paese. Sovraffollamento, esiguità del personale di custodia, strutture fatiscenti, tutti elementi che sono costate all’Italia una lunga serie di ammonimenti da parte di organizzazioni di diritto civile e Unione Europea.
di Ilenia Pistolesi
La Nazione, 11 maggio 2025
Appuntamento alle ore 10 del 16 maggio al centro studi della Fondazione Crv. “C’è un forte divario tra la sentenza della Corte Costituzionale e il Dap”. Il 16 maggio alle 10 al centro studi della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra arriva un convegno sul tema dell’affettività in carcere. Nell’evento, organizzato dal Garante dei detenuti del Comune di Volterra, avvocato Ezio Menzione, e dal garante dei detenuti della Toscana, avvocato Giuseppe Fanfani, si discuterà di come far sì che venga data attuazione alla sentenza della Corte Costituzionale del gennaio 2024, che riconosce il diritto di tutti i detenuti a fruire di colloqui intimi, senza controllo né auditivo né visivo, con la propria moglie o convivente. Il ministero competente solo di recente ha emanato una circolare che prende in considerazione gli adempimenti necessari per attuare il dettato della Corte.
La Voce di Rovigo, 11 maggio 2025
Obiettivo: “Creare un gruppo di operatori volontari per incontrare i ragazzi reclusi e alimentare con loro un percorso di ascolto”. Il Centro francescano di ascolto cerca volontari per il nuovo carcere minorile. L’apertura dell’Ipm (Istituto penale per minorenni) a Rovigo, annunciato per il prossimo anno, considerata la storia del Centro francescano di ascolto, vedrà impegnati i volontari nell’obiettivo di mettere insieme una rete con altre organizzazioni e “creare un gruppo di operatori volontari per incontrare i ragazzi reclusi e alimentare con loro un percorso di ascolto, per il recupero del senso di legalità e individuare le possibilità del loro reinserimento nella vita libera”.
librerialornitorinco.it, 11 maggio 2025
Tra sovraffollamento, rivolte, trattamenti disumanizzanti, torture, abusi ed emergenza suicidi, la situazione delle carceri italiane è tra le peggiori in Europa. Nel momento in cui qualcunə finisce in carcere, non perde unicamente la sua libertà di movimento: spesso, a quella si aggiungono la sua dignità di essere umano, la possibilità di un futuro diverso, l’aspirazione a un cambiamento. È scritto che la funzione della pena è rieducativa e riabilitativa; sulla carta, ma di certo non nei fatti, non in queste condizioni. Davvero pensiamo che rinchiudere fisicamente gli individui che commettono un crimine, escludendoli dalla società e relegandoli ai margini, sia il modo migliore per prevenire quei reati e costruire un mondo migliore e sicuro per tuttə? Noi pensiamo di no, che c’è un sistema intero che va ripensato. L’abolizione del carcere è un progetto concreto. Giulia De Rocco ce lo racconta immaginando un futuro prossimo in cui si è realizzato. Mescola saggistica e narrazione, concentrandosi sui passaggi individuali e collettivi che hanno tracciato le tappe di questa trasformazione.
di Sandro Benigni
viveresanbenedetto.it, 11 maggio 2025
L’incontro è aperto a tutti ed è a ingresso libero. Lunedì 12 maggio dalle ore 11, con un confronto sul carcere, entra nel vivo la ricca programmazione della biblioteca comunale “G. Lesca” di San Benedetto dedicata agli adolescenti. Il progetto “Bella Bro! Un anno di cultura vietato ai maggiori” prosegue con il Debate “Il carcere deve educare o punire?”. Dalle 11 alle 13 il piano terra della “Lesca” ospiterà un’ottantina di studenti dell’Iis “Antonio Guastaferro” di San Benedetto che si confronteranno sul tema del carcere come luogo di privazione delle libertà personali e ne argomenteranno le finalità rieducative e sanzionatorie. Il lavoro preparatorio è stato coordinato nei mesi scorsi dalla docente Nicoletta Troiani.
di Alessandra Codeluppi
Il Resto del Carlino, 11 maggio 2025
Gli studenti hanno buttato piatti e vasi d’argilla per terra, frantumandoli. Poi hanno preso i cocci e li hanno riattaccati usando la pistola a caldo. “Così si può ricostruire una situazione che si è rotta, come avviene dopo un reato: riunendo i pezzi da cui nascerà qualcosa che sarà per sempre diverso da prima, ma nuovo. Dire “buttare via la chiave” per un detenuto equivale a “buttare via i cocci”: così ha spiegato loro il senso della giustizia riparativa Davide Orlandini, mediatore del centro ‘Anfora’ (cooperativa L’Ovile), che promuove la risoluzione dei conflitti attraverso il dialogo tra vittima e colpevole.
Ragusa. “Galeotto fu il racconto”, presentazione della raccolta di testi di scrittori ai domiciliari
agi.it, 11 maggio 2025
Un titolo evocativo “Galeotto fu il racconto”, una raccolta di testi di autori vari che hanno un dato comune: sono detenuti in regime di arresti domiciliari. È il frutto di un corso di scrittura creativa a cui ha partecipato una ventina di persone agli arresti domiciliari: è stato organizzato dalla Caritas diocesana di Ragusa con la collaborazione dell’Uepe - Ufficio per l’esecuzione penale esterna. Il corso è stato strutturato in due classi, corrispondenti alle due macro aree territoriali di Ragusa e Vittoria, in 10 incontri a cadenza settimanale e di due ore e mezza ciascuno tra ottobre e dicembre dello scorso anno; uno scrittore e grafico Emanuele Cavarra come docente e una tutor psicologa, Barbara Buscemi.
valsassinaoggi.it, 11 maggio 2025
Prende il via il “Progetto Belli Dentro” con la realizzazione di una “palestra diffusa” all’interno della Casa Circondariale di Lecco. Il Rotary Club Lecco da tempo collabora con la Fondazione Comunitaria del Lecchese e un suo rappresentante è componente del Fondo Aiutiamoci all’interno del quale è stato sviluppato e realizzato un ampio ed articolato progetto a sostegno della Casa Circondariale di Lecco. Uno di questi progetti riguarda la realizzazione di una “palestra diffusa” interna all’Istituto; per concretizzare questo progetto, oltre alla indispensabile raccolta fondi, è stato necessario risolvere una serie di questioni tecniche e organizzative, più ampie e diverse rispetto a quelle normalmente richieste per realizzare una palestra.
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