di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 4 aprile 2025
Il caso riguarda la restrizione del beneficio che però non viola il principio secondo cui non si può essere sottoposti a una pena più grave di quella prevista all’epoca dei fatti contestati e oggetto di condanna. Le regole più restrittive con cui può essere applicato il beneficio della liberazione condizionale non costituiscono in sé un ostacolo alla consegna di una persona in base all’esecuzione di un mandato d’arresto europeo. Come spiega la Cgue una modifica legislativa che inasprisce le regole della liberazione condizionale non costituisce automaticamente un inasprimento della pena rispetto a quella applicabile al momento dei fatti contestati.
ansa.it, 4 aprile 2025
L’intesa tra Provveditorato, Ance, Formedil e Seconda chance. Favorire percorsi di reintegrazione sociale e professionale per le persone detenute negli istituti penitenziari dell’Emilia-Romagna, in particolare quelle in semilibertà o a fine pena. Avverrà attraverso il loro inserimento lavorativo nei cantieri delle imprese edili associate ad Ance Emilia-Romagna, dopo una formazione. È l’obiettivo di un protocollo d’intesa firmato dal Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria per l’Emilia-Romagna e delle Marche, da Ance, la principale associazione che rappresenta i costruttori edili della regione, dal consorzio Formedil Emilia-Romagna, che coordina a livello regionale le attività delle scuole edili territoriali e dal’associazione del terzo settore Seconda chance, impegnata a procurare opportunità di formazione e di lavoro a detenuti, affidati ed ex detenuti nell’ambito di un accordo con il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria.
di Filomena Indaco
ecaserta.com, 4 aprile 2025
Dalle prime analisi sembra si tratti di un gesto volontario. Pietro Ligato, il precedente leader del gruppo Lubrano-Ligato, è stato trovato morto nella prigione di Secondigliano, dove si trovava da un lungo periodo. Il decesso si è verificato nel pomeriggio di ieri, attorno alle 17, ed è avvenuto pochi giorni dopo la sua sorprendente decisione di collaborare con le autorità. Un gesto che ha attirato l’attenzione, specialmente per il potenziale impatto che Ligato avrebbe potuto avere nelle indagini sulla criminalità organizzata nell’Agro Caleno. Si presume che la causa della sua morte sia stata un suicidio. Ligato si sarebbe tolto la vita nella sua cella nel carcere di Secondigliano. Le autorità carcerarie e la Procura hanno avviato delle indagini per chiarire con esattezza l’accaduto, anche se al momento l’ipotesi principale rimane quella di un atto volontario.
di Valentina Marotta
Corriere Fiorentino, 4 aprile 2025
La Corte d’appello conferma la sentenza di primo grado per i fatti di San Gimignano, pene ridotte per 5. Ancora una volta, tutti condannati, con qualche riduzione di pena, i quindici agenti della polizia penitenziaria accusati di tortura, lesioni e minacce per aver preso a botte e umiliato un detenuto durante un trasferimento da una cella all’altra, nel carcere di San Gimignano nell’ottobre 2018. La Corte d’appello di Firenze, dopo quasi due ore di camera di consiglio, ha confermato la condanna per dieci poliziotti della penitenziaria, giudicati in primo grado con rito abbreviato con pene comprese tra 2 anni e 3 mesi a 2 anni e 8 mesi di reclusione ma ha ridotto la pena per altri cinque che avevano scelto il rito ordinario: la più severa a 4 anni e 2 mesi, la più mite a 3 anni e 8 mesi di reclusione.
di Simone Narduzzi
Messaggero Veneto, 4 aprile 2025
Cifra giudicata allarmante dal garante dei diritti delle persone private della libertà personale Andrea Sandra: “Tutti gli spazi utili all’interno della struttura sono impiegati per l’ospitalità, celle di isolamento comprese”. Con il recente ingresso di tre nuove persone ristrette, il numero di detenuti nel carcere di via Spalato ha raggiunto la cifra record di 190 unità. Cifra allarmante, che ha spinto ancora una volta all’azione il garante dei diritti delle persone private della libertà personale Andrea Sandra: “Abbiamo quasi toccato il doppio della capienza - le sue parole, di protesta, espresse nella mattinata di giovedì 3 aprile fuori dalla casa circondariale udinese.
di Katiuscia Guarino
Il Mattino, 4 aprile 2025
“Manca l’acqua per dieci ore al giorno, dalle 18.00 non si può più andare in bagno”. “Nel carcere di Avellino manca l’acqua per dieci ore al giorno”. È la denuncia del garante provinciale per i diritti dei detenuti, Carlo Mele, che si appella a tutte le istituzioni per risolvere il disagio. A stretto giro arriva la risposta dell’amministratore unico dell’Alto Calore, Antonello Lenzi, che ha preso in carico la questione per cercare di risalire all’origine del problema. Il garante è preoccupato per la situazione che si registra nel penitenziario di Bellizzi Irpino. “Siamo ad aprile - dice Mele - e l’acqua viene tolta alle 6 del pomeriggio e viene rimessa alle 7 del mattino successivo. E questo accade ad aprile. Nei mesi di luglio e agosto cosa succederà?
veronasera.it, 4 aprile 2025
L’assessora alla sicurezza è intervenuta al convegno che si è tenuto nella sede del Banco Bpm per far conoscere alle imprese e alla società i vantaggi fiscali e contributivi per chi assume detenuti. Favorire il reinserimento sociale dei detenuti attraverso il lavoro, unendo così l’utile al giusto. È questa la sintesi dell’intervento dell’assessora alla sicurezza di Verona Stefania Zivelonghi al convegno su carcere e lavoro che si è tenuto ieri, 2 aprile, in città. L’evento è stato patrocinato dal Comune di Verona e si è tenuto nella sede del Banco Bpm di Via San Cosimo 10. Lo ha organizzato la onlus Ateneo Veneto con l’intenzione di mettere in contatto la realtà carceraria con il mondo delle imprese. Vi hanno partecipato autorevoli figure istituzionali ed è stata seguita da una tavola rotonda con i rappresentanti delle imprese.
di Giorgio Bernardini e Antonella Mollica
Corriere Fiorentino, 4 aprile 2025
Il procuratore capo di Prato scrive al sindaco e al ministro sulle condizioni drammatiche del tribunale nel giorno della visita della commissione antimafia: “In questo stato va chiuso”. E spunta il cartello all’ingresso. “Il palazzo di giustizia non è a norma. O si interviene subito con i lavori necessari o è necessario chiuderlo e cercare un’altra sede”. La lettera inviata al ministro della giustizia, al sindaco di Prato, al Provveditore alle opere pubbliche, porta la firma del procuratore di Prato Luca Tescaroli e della presidente del tribunale facente funzioni Lucia Schiaretti e suona come un vero e proprio ultimatum a fronte di una situazione ogni giorno sempre più drammatica, oltre che incompatibile con un luogo destinato all’amministrazione della giustizia.
di Marina Lomunno
La Voce e il Tempo, 4 aprile 2025
Per la sua prima uscita pubblica il nuovo Rettore Maggiore dei Salesiani, don Fabio Attard, ha scelto il carcere minorile di Torino Ferrante Aporti. Giovedì 3 aprile la visita ai ragazzi reclusi in corso Unione Sovietica. Dietro alla delinquenza minorile i Salesiani leggono la sofferenza dei giovani poveri e abbandonati a se stessi, messaggio forte alla politica e al sistema della Giustizia.
di Ilaria Dioguardi
vita.it, 4 aprile 2025
Il progetto di riqualificazione delle carceri “Second Chance”, coordinato dal Comune di Milano e Regusto, gestisce il recupero e la distribuzione di prodotti e arredi a rischio spreco. I beneficiari sono quattro istituti di pena. Elisabetta Palù, direttrice reggente di San Vittore: “Queste donazioni al carcere diventano uno strumento fondamentale per rendere la società più inclusiva e considerare la detenzione non un’esperienza di esclusione, di emarginazione, ma un’opportunità di cambiamento”. Quarantatré tonnellate di prodotti e arredi a rischio spreco, per un valore economico stimato di 135mila euro e un impatto ambientale positivo quantificabile in 25 tonnellate di CO2 evitata.
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