di Giovanni Verde
La Repubblica, 23 dicembre 2024
Se andiamo in giro per il mondo non credo che ci siano molte Carte costituzionali che prevedano l’obbligatorietà. Sta di fatto che dove non si è accecati da furore ideologico si è consapevoli di due evidenze: a) l’esercizio dell’azione presuppone, in primo luogo e necessariamente l’indagine e in un Paese che non sia governato da un occhiuto “grande fratello” o da una “Stasi” di turno, ossia in un Paese che aspiri ad essere qualcosa di simile a uno Stato democratico, un’indagine a tutto campo, che penetri di soppiatto e per lunghi periodi nelle sfere private in base a meri sospetti o a semplici denunce, finisce per essere inevitabilmente il frutto di scelte (saggiamente) discrezionali, mai obbligate; b) conclusa l’indagine, il pubblico ministero non ha certezze da distribuire, ha soltanto da formulare ipotesi fondate sulla previsione che siano ritenute fondate. Anche in questo momento fa scelte che non sono “obbligate”, ma soltanto “ragionevoli”.
di Cosimo Rossi
La Nazione, 23 dicembre 2024
Negli ultimi vent’anni ci sono stati 30mila errori e abusi a livello giudiziario. “Bisognerà pur pensare a risarcire le persone che finiscono nella graticola giudiziaria per anni, perdendo la salute, i risparmi, e magari il posto di lavoro, perché qualche pm non ha riflettuto sulle conseguenze della sua iniziativa avventata”. È quanto propone in un’intervista il ministro di Giustizia, Carlo Nordio. Ma soprattutto il ministro vede la riforma costituzionale della separazione delle carriere (in stile anglosassone) tra magistratura inquirente e giudicante la riforma con “con più possibilità di arrivare in fondo e nei tempi più rapidi”, visto che sono già passati due anni di legislatura senza nessun voto sulle riforme: né la giustizia né il premierato.
di Federico Capurso
La Stampa, 23 dicembre 2024
Vertice oggi a Palazzo Chigi per preparare nuovi trasferimenti a gennaio. Sul tavolo la riforma della giustizia: il testo alla Camera non sarà modificato. Senza sosta, con movimenti automatici, quasi ossessivi, il centrodestra continua a intrecciare il filo della gestione migratoria e quello della giustizia. I due temi si mescolano fino quasi a fondersi l’uno nell’altro, definitivamente saldati dall’ultimo tassello dell’assoluzione di Matteo Salvini nel processo Open Arms: “La giurisdizione è stata usata per condizionare la politica”, dice Giorgia Meloni dalla Lapponia. E annuncia quindi un vertice sui migranti, oggi a Palazzo Chigi, per preparare la campagna d’inverno in Albania. A gennaio, ha fatto sapere la premier ai suoi, i centri di Shëngjin e Gjadër non dovranno più essere vuoti.
ansa.it, 23 dicembre 2024
Il provvedimento è composto da 38 articoli e ne rimangono da affrontare i due terzi, la parte più controversa. Rilievi sono stati esposti anche dal Consiglio d’Europa. Il percorso del ddl sicurezza in Senato si conferma più complesso del previsto per il Governo. Varato dal consiglio dei ministri più di un anno fa, nel novembre del 2023, alla Camera è stato approvato il 18 settembre scorso. Il testo introduce oltre venti tra nuovi reati, innalzamenti di pena o aggravanti e contiene un pacchetto di misure corpose che vanno dal reato di blocco stradale o ferroviario attuato con il proprio corpo, alle norme ‘anti-Ponte’ e ‘anti-Tav’, al contrasto alle occupazioni abusive, all’autorizzazione agli agenti di pubblica sicurezza a detenere e a portare senza licenza armi anche quando non sono in servizio, sino appunto al reato di resistenza passiva nelle carceri e nei Cpr.
di Gian Carlo Caselli
La Stampa, 23 dicembre 2024
Mai dire mai! Una formula che non condivido se riferita alla mutazione delle idee su questioni rilevanti. A comportarsi come banderuole, sono gli uomini incoerenti e inaffidabili (quelli non verticali, direbbero gli spagnoli). Oggi però faccio un’eccezione (eccoci: mai dire mai…) a riguardo di Matteo Salvini, perché sento di doverlo ringraziare per quel che ha detto a Palermo dopo l’assoluzione piena nel processo Open Arms. Lo so bene. Più d’uno mi chiederà subito: ma non eri tu quello che non accettava che un politico accusato di un qualche reato si difendesse non “nel” ma “dal” processo? Per esempio organizzando, nel caso di sentenza sfavorevole, manifestazioni di piazza dei propri sostenitori? Non eri tu che consideravi questo tipo di comportamenti ai limiti della intimidazione?
di Giulia Merlo
Il Domani, 23 dicembre 2024
Mentre il ministero della Giustizia pensa alla riforma dell’ordinamento giudiziario, le strutture digitali arrancano. Nel 2025 doveva partire il processo penale via APP, ma non è ancora a regime e si procede col “doppio binario”. La separazione delle carriere tra giudici e pm è il tema che più ha impegnato il ministero della Giustizia e che sta tenendo banco da mesi in parlamento, dove ora è approdata in aula alla Camera con un testo di riforma costituzionale. In realtà, però, la vera questione che ha impegnato - e complicato - la giustizia nel lavoro quotidiano di tutti i suoi operatori, negli ultimi anni, è il processo telematico.
di Andrea Rossini
ansa.it, 23 dicembre 2024
L’inchiesta aperta dopo un esposto del Garante dei detenuti. Pure senza ipotesi di reato, la procura condanna lo scaricabarile di responsabilità. Le carenze e i disservizi in ambito sanitario all’interno del carcere esistono, ma sono dovute alla mancanza di risorse e alla disorganizzazione e non a comportamenti dolosi rivolti a danneggiare i detenuti. Sono le conclusioni dell’inchiesta della procura di Perugia aperta cinque mesi fa dopo l’esposto del Garante dei detenuti Giuseppe Caforio. Il procuratore capo Raffaele Cantone nel chiedere l’archiviazione al giudice perché non si configurano ipotesi di reato, neanche riguardo all’eventuale ipotesi di omissione di atti d’ufficio, “condanna” la logica dello scaricabarile tra la direzione del penitenziario di Capanne e l’azienda sanitaria locale.
Il Gazzettino, 23 dicembre 2024
Dalla Cattedrale in centro storico al carcere di via Spalato, la marcia non violenta per i diritti e la dignità di chi vive dietro le sbarre ha radunato centinaia di persone. Il garante dei detenuti Andrea Sandra parla senza mezzi termini di “un successone. 300 persone circa per tutto il corteo”. Dopo l’apertura del vescovo Riccardo Lamba, davanti alla casa circondariale di via Spalato sono intervenuti Roberta Casco per l’associazione Icaro, Franco Corleone (ex garante) per “La società della ragione”, la parlamentare dem Debora Serracchiani e l’assessora comunale Arianna Facchini. Il coro popolare della Resistenza ha chiuso con Bella ciao. “Abbiamo consegnato al carcere le rose (circa 200) e la luce di Betlemme che è stata portata dagli scout”.
cremonaoggi.it, 23 dicembre 2024
Il 24 dicembre dalle 10, una delegazione dell’Associazione Radicale “Fabiano Antoniani” entrerà in visita ispettiva al carcere di Cremona, insieme all’Assessora al Welfare di Cremona Marina della Giovanna, al presidente del Consiglio comunale di Cremona Luciano Pizzetti, ai consiglieri comunali Alessandro Portesani, Eleonora Sessa e Vittoria Loffi, oltre che al sindaco di Capralba, Damiano Cattaneo e al vice sindaco di Casaletto Vaprio, Edoardo Vola.
di Nicolò Fagone La Zita
Corriere Torino, 23 dicembre 2024
Il progetto di Verbania coinvolge dai 4 agli 8 detenuti, che escono per lavorare nel laboratorio. Farina, lievito, acqua e tanta voglia di riscatto. Sono gli ingredienti utilizzati da alcuni detenuti del carcere di Verbania che, durante tutto l’anno, si recano in un piccolo laboratorio a poche centinaia di metri dalla struttura per creare cookies, baci di dama e panettoni artigianali. Un luogo che si è trasformato nella cucina della Banda Biscotti, un progetto che mescola sapientemente lavoro nelle carceri, inclusione, prodotti biologici, mercati solidali e reinserimento sociale.
- Firenze. La “messa alla prova” dei detenuti, un convegno sul tema
- Milano. Carcere di Bollate, l’idea del libraio in pensione: offrire letture ai detenuti
- Roma. A Rebibbia per il Giubileo, una nuova opera d’arte voluta da Papa Francesco
- Lecco. “Uno sguardo da dentro”, la fotografia che aiuta i detenuti
- Isernia. “Musica e speranza”, evento dedicato ai detenuti










