di Concita De Gregorio
La Repubblica, 21 novembre 2024
No, non sono casi isolati. Quelli che emergono quelli di cui si sa perché qualche telecamera riprende i fatti e sfugge alla censura interna, per esempio - sono una litania di violenze sempre identiche, la sopraffazione feroce di persone inermi, non in grado di difendersi né di essere credute, dopo. Da Bolzaneto nei giorni di Genova al carcere di Trapani, ieri, passando per la morte di Stefano Cucchi, i fatti di Santa Maria Capua Vetere, i minori del Beccaria, caserme e penitenziari, luoghi di detenzione di contenzione o di transito. Non si possono trattare come casi isolati, non si può davvero più minimizzare, sedare e sopire, le mele marce, poche, la maggioranza invece.
di Gian Carlo Caselli
La Stampa, 21 novembre 2024
La Carta parla di umanità della pena e finalità rieducativa. Principi incompatibili con le parole del sottosegretario. “L’idea di far sapere ai cittadini come noi trattiamo, come noi incalziamo, come noi non lasciamo respirare chi sta dietro quel vetro oscurato, è per il sottoscritto una intima gioia”. Queste parole sono state pronunziate nel corso della presentazione di una nuova auto della polizia penitenziaria. Ormai lo sanno tutti, altrimenti sarebbe stato interessante chiedere in giro di chi mai potessero essere. E sono sicuro che nessuno avrebbe indovinato che si tratta niente meno che del sottosegretario alla Giustizia onorevole Andrea Delmastro Delle Vedove.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 21 novembre 2024
Con l’introduzione del reato di possesso di cellulari, i prezzi per lo smercio sono raddoppiati, facendo la fortuna delle organizzazioni criminali. Da quando è stata introdotta, per volere del governo Conte 2, la norma che prevede una pena da 1 a 4 anni per chi introduce o detiene telefoni cellulari o dispositivi mobili di comunicazione all’interno di un istituto penitenziario, è aumentato lo smercio dei telefonini. Il proibizionismo e il panpenalismo non solo non hanno fatto da deterrente, ma hanno aumentato i profitti del commercio illegale.
di Denise Amerini
collettiva.it, 21 novembre 2024
Il carcere non è luogo dove nessun bambino, neanche uno, può stare, può vivere un’infanzia serena. Lì i bambini vedono il cielo attraverso finestre con le sbarre, al raggiungimento dell’età prevista subiscono un brusco allontanamento dalla madre, difficilmente sviluppano un rapporto positivo con le istituzioni. Il carcere non è luogo dove le madri possano vivere né sviluppare una genitorialità compiuta e serena. E non si può neanche pensare di separare i neonati dalle madri (per quel pensiero per cui alcune donne non rispondono allo stereotipo della buona madre), addirittura rispolverando concetti ormai superati come quello della patria potestà, abolita da 50 anni. Ce lo ricorda la Corte europea dei diritti dell’uomo.
di Luca Bonzanni
Avvenire, 21 novembre 2024
Nessuno si candida per i posti dirigenziali a Roma, Bologna, Treviso, Pontremoli e Catanzaro. La Uil: è il segno delle carenze anche organizzative. Roma, Bologna, Treviso, Pontremoli, Catanzaro. Solo in quei cinque istituti penali per minorenni (Ipm), ci sono oltre 150 giovanissimi, in bilico sul sottile filo tra la speranza di un futuro diverso e un presente spesso scavato dalle tensioni. Le difficoltà della giustizia minorile sono raccontate dai dettagli: per queste cinque carceri non si trovano comandanti della Polizia penitenziaria, nessun funzionario ha presentato domanda per quei posti vacanti.
di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera, 21 novembre 2024
Colpisce che il metodo di questi interventi legislativi venga ignorato o accolto senza grandi reazioni dall’opinione pubblica. Sulle leggi di “interpretazione autentica” - nelle quali cioè il legislatore, per ovviare a una situazione di pretesa incertezza giuridica, impone che una certa norma sia interpretata dai magistrati secondo un significato selezionato tra i vari possibili - si può sostenere tutto e il contrario di tutto, visto che negli anni i giuristi dei più vari orientamenti, scervellandosi sul sottile confine con l’intromissione abusiva e sostanzialmente retroattiva nello svolgimento dell’amministrazione della giustizia, hanno via via definito queste leggi “rapsodiche” (Verde), “labirintiche” (Pugiotto), “Torre di Babele” (Antonini).
di Valentina Stella
Il Dubbio, 21 novembre 2024
In Commissione alla Camera il niet delle toghe contro la proposta di legge Zanettin: “Pericolosa”. Le obiezioni: limite inferiore a quello massimo di durata delle indagini preliminari. Iniziate ieri in Commissione giustizia della Camera le audizioni in merito alla proposta di legge “Modifiche alla disciplina in materia di durata delle operazioni di intercettazione”. La norma, a prima firma del senatore di Forza Italia Pierantonio Zanettin, è già stata approvata a Palazzo Madama lo scorso 9 ottobre, con i voti della maggioranza e di IV.
di Alessandro Sala
Corriere della Sera, 21 novembre 2024
Brambilla: “Storico”. Via libera alla Camera, il testo passa al Senato. Salgono le sanzioni per tutte le fattispecie di reato. L’uccisione non necessaria di un animale sarà punita con la reclusione da 6 mesi a 3 anni, che possono salire a quattro se questa avviene “con sevizie o prolungandone volutamente le sofferenze”. In altre parole, per la prima volta si apre la possibilità per i responsabili di tali azioni di finire davvero in carcere, considerando che le pene fino a tre anni non comportano una reale detenzione. È una delle principali novità della proposta di legge sul maltrattamento degli animali, che porta la prima firma di Michela Vittoria Brambilla, deputata di Noi Moderati e presidente dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali, approvata oggi dall’Aula della Camera con 101 voti a favore e 95 astenuti, oltre a 2 soli contrari.
dire.it, 21 novembre 2024
Suicidio nella notte nel carcere napoletano di Poggioreale. A togliersi la vita un giovane di 28 anni, originario della provincia di Napoli. Quest’ultimo è il quarto suicidio dall’inizio dell’anno nel penitenziario partenopeo, l’11esimo in Campania, l’81esimo in Italia. Con il carcere di Prato quello di Poggioreale è al primo posto per numero di suicidi. “Il sistema penitenziario è sull’orlo del baratro, una strage continua ma la politica tace ed è assente”.
di Emilio Minervini
Il Dubbio, 21 novembre 2024
Il Pd chiede un’informativa urgente a Nordio. Sono scattate all’alba le perquisizioni, disposte dal gip di Trapani Gabriele Paci, a carico di quarantasei persone, accusate per le violenze perpetrate all’interno delle mura della Casa circondariale “Pietro Cerulli”. L’operazione ha portato all’arresto di undici agenti di Polizia penitenziaria, colpiti dalla misura cautelare degli arresti domiciliari, e alla sospensione dal servizio per altri quattordici agenti. L’ordinanza è stata eseguita dal Nucleo investigativo regionale della Polizia penitenziaria di Palermo sotto la coordinazione del Nucleo investigativo centrale.
- Trapani. Il Garante: “Sistema malato voluto dal Governo, i detenuti vengono visti come scarti”
- Catanzaro. Detenuto morto nel carcere, la famiglia denuncia: “Sul corpo lividi e ferite”
- Torino. Detenuto morto soffocato, rinviata a giudizio per omicidio colposo una psichiatra
- Viterbo. Detenuto strangolato dal compagno di cella, rinviato a dicembre il processo all’omicida
- Cagliari. La denuncia della Garante: “Detenuti nel carcere al freddo, senza cuscini né coperte”










