di Enrico Tata
fanpage.it, 24 ottobre 2024
Sono stati presentati in una conferenza stampa alla Camera dei Deputati alcuni elementi emersi dall’autopsia sul corpo di Stefano Dal Corso, morto in carcere a Oristano nel 2022. Sono due le principali novità che arrivano dai risultati degli esami sul cadavere: sono emerse tracce di dna diverso da quello di Stefano e, in secondo luogo, ci sono segni compatibili tanto con l’impiccagione che con lo strangolamento. Il 12 ottobre 2022 Stefano Dal Corso viene trovato morto all’interno della sua cella con un lenzuolo stretto al collo. La famiglia, tuttavia, non ha mai creduto alla tesi del suicidio e ha chiesto di poter effettuare un’autopsia. Una richiesta accordata dai giudici dopo ben otto istanze presentate dai legali.
di Angiola Petronio
Corriere di Verona, 24 ottobre 2024
Cos’è lo “storditore elettrico” e le regole per il suo utilizzo: “Non è in dotazione a tutti gli agenti, ma solo a quelli che hanno fatto la formazione. Mulinano, le domande sulla morte di Moussa Diarra. E aleggiano, di pari passo con le ipotesi. Ma ce n’è una che prevarica sulle altre. E che da domenica mattina sussurra come una nenia. “Perché per fermarlo non è stato usato il taser?” recita il refrain. Già, il taser. Quella “pistola elettrica” detta anche “storditore elettrico”, che molti vedono come una panacea. Alternativa “non letale” alle armi da fuoco tradizionali. Ma pur sempre un’arma. Con tanto di “inquadramento” legislativo come “arma propria”.
di Luna Casarotti*
napolimonitor.it, 24 ottobre 2024
Genova, carcere di Marassi. Youssef è un giovane detenuto di venticinque anni con una lunga storia di problemi psicologici e comportamentali. Il 3 ottobre è stato brutalmente aggredito da diversi agenti penitenziari. Il ragazzo - affetto da disturbo borderline della personalità e con una diagnosi di ritardo mentale lieve - si stava recando nella sala colloqui dove era atteso dal suo avvocato. La tensione emotiva che caratterizza il suo stato mentale lo ha portato a un’interazione con un brigadiere della polizia penitenziaria presente, innescando una reazione a catena che si sarebbe certamente potuta evitare.
di Nicola Bianchi
Il Resto del Carlino, 24 ottobre 2024
La neo nominata traccia le linee guida del suo mandato: “Massima responsabilità. Togliere i tempi vuoti in queste strutture per il benessere di chi ci vive. Mi farò conoscere da chiunque. Bisogna fermare suicidi e sovraffollamento”. “Da dove partirò? Quello che posso dire è che ricoprirò questo ruolo con grande responsabilità, in tutti i sensi. Non verrò meno, mai, alle garanzie e alle tutele dei detenuti. Nessuno escluso”. Manuela Macario, una laurea al Dams e una seconda in dirittura d’arrivo in Sociologia, attuale presidente di Arcigay Ferrara, è prontissima al suo nuovo incarico. Quello di Garante dei diritti delle persone private della libertà personale dell’Arginone, nomina firmata l’altro ieri dal sindaco Alan Fabbri. Erano cinque le candidature, la scelta è caduta su di lei per la sua grande esperienza nell’ambito delle politiche sociale e del lavoro rivolto alle persone più vulnerabili.
Catania. Giustizia riparativa, la storia di Valentina e degli altri ex detenuti in cerca di riscatto
rainews.it, 24 ottobre 2024
Il bilancio biennale del progetto Koinè: tirocini lavorativi e supporto materiale e psicologico per fare la differenza tra chi vive in carcere e chi cerca di rifarsi una vita fuori. Non sono numeri, ma persone. Eppure il successo del progetto Koinè, rivolto a chi si trova in carcere o ha avuto una condanna si osserva proprio attraverso i numeri e le storie, come quella di Valentina: due figlie, errori passati, una scommessa vinta: farsi strada nel mondo del lavoro. In due anni, da settembre 2022 ad agosto 2024, il “presidio per la Giustizia di comunità in Sicilia orientale” ha visto effettuare attività laboratoriali e il supporto psicologico all’interno delle carceri, e interventi altamente impattanti sulla vita come la possibilità di un tirocinio lavorativo, trasformatisi oggi anche in lavoro stabile per alcuni dei beneficiari, persone in esecuzione penale o messe alla prova.
uisp.it, 24 ottobre 2024
Il comitato da tempo opera dentro agli istituti di detenzione. Uisp Firenze da tempo opera dentro agli istituti di detenzione di Firenze con un progetto finanziato dal Comune di Firenze per organizzare l’attività sportiva all’interno del carcere, ex progetto Sport e Libertà. La finalità è quella che già era stata il filo conduttore, per esempio, del recente Vivicittà Porte Aperte, la manifestazione podistica che la scorsa estate ha fatto correre all’interno dell’Istituto penitenziario Casa Circondariale Mario Gozzini i detenuti insieme ai podisti delle società fiorentine affiliate a Uisp: l’obiettivo di creare momenti di sport in carcere resta quello di dare opportunità e competenze a coloro che vivono all’interno dell’istituto di pena; lo sport come occasione per arricchire il processo di formazione culturale, fornendo conoscenze che rappresentano uno spunto verso la rieducazione e la ricollocazione nella società civile una volta scontata la pena. Fattore che rappresenta l’autentica finalità della detenzione.
di Claudio Lattanzi
La Nazione, 24 ottobre 2024
Sabato agli Illuminati i vincitori del concorso letterario riservato alle persone recluse. Il teatro degli Illuminati di Città di Castello sarà sede della cerimonia del Premio letterario che ha previsto anche una sezione dedicata alle opere dei detenuti. È il primo concorso nazionale che ha aperto una sezione speciale riservata alle composizioni letterarie dei detenuti e sabato si conosceranno i nomi dei vincitori. La cerimonia di premiazione al teatro degli Illuminati vedrà la partecipazione dei 30 finalisti (dieci per ciascuna delle sezioni principali del premio) provenienti da tutta Italia e anche dall’estero. Tra le sezioni, il primo concorso letterario in Italia rivolto alle persone recluse nei penitenziari.
di Silvia Fumarola
La Repubblica, 24 ottobre 2024
La figlia Camilla: “Papà ne sarebbe fiero, era vicino ai detenuti. Verrà messo in scena il 20 maggio al Teatro Parioli di Roma”. Il suo camerino è al Teatro Parioli, che oggi porta il suo nome ed è stato per una vita la sua seconda casa. Ed è nel teatro romano che è stato presentato il premio intitolato alla memoria di Maurizio Costanzo, che sarà assegnato al migliore spettacolo scritto dai detenuti. “Mio padre” dice la figlia Camilla Costanzo “è stato sempre vicino al mondo delle carceri”. È il primo progetto della neonata Associazione Maurizio Costanzo, ideata dai figli del giornalista, Camilla, Saverio e Gabriele, insieme ad alcuni degli amici e collaboratori storici (Giorgio Assumma, Lorenzo Vecchione, Fabio De Palo e Valentino Tocco).
di Chiara Saraceno
La Stampa, 24 ottobre 2024
Se sei cittadino italiano o di un Paese Ue, l’anno prossimo potrai continuare a fruire delle detrazioni per i figli maggiorenni (fino a 30 anni) a carico e per altri familiari eventualmente a carico (coniuge, genitori, suoceri), anche se non vivono con te e anche se vivono all’estero. Se invece non hai la cittadinanza italiana e neppure di un altro Paese Ue, dall’anno prossimo non potrai più fruire delle detrazioni per i familiari che hai a carico, ma che vivono all’estero, anche se sei tu a mantenerli con le tue rimesse e puoi dimostrarlo nelle forme richieste. Così è stipulato nella legge di bilancio che ha iniziato ieri il suo iter di approvazione.
di Vincenzo Scalia
Il Manifesto, 24 ottobre 2024
I migranti, o i cittadini di origine migrante, sono sovra-esposti all’attenzione delle forze di polizia, per la loro marginalità sociale, per il loro aspetto, per la difficoltà a esprimersi in italiano. Il risentimento dell’esecutivo rispetto al rapporto del Consiglio d’Europa, che definisce razzista la polizia italiana, non sorprende. È stata la premier Meloni, qualche mese fa, ad affermare che criticare la polizia è sbagliato. E poi si sta lavorando a una modifica della legge sul reato di tortura, faticosamente introdotta nel 2017, che in realtà suona come un’abolizione vera e propria, sempre sulla scia di quanto sostengono dalle parti di Palazzo Chigi.
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