di Federica Pennelli
Il Domani, 25 giugno 2026
Dai carcerati nelle celle sovraffollate a chi vive per strada; dalle persone con disturbi psichiatrici ai lavoratori con meno tutele sindacali. Il caldo è un moltiplicatore di disuguaglianze sociali. L’estate italiana riflette l’immagine di un paese sempre più esposto agli effetti del cambiamento climatico. Le lunghe file davanti alla galleria degli Uffizi di Firenze, dove il caldo estremo ha messo in difficoltà l’impianto di climatizzazione facendo sospendere la vendita dei biglietti, sono solo uno degli esempi della morsa di caldo torrido che affligge le nostre città. Nel tempo della crisi climatica permanente, infatti, il peso più grande grava sulle spalle delle persone già esposte a fragilità socioeconomiche, colpite dall’ennesimo moltiplicatore di disuguaglianze.
di Serena Convertino
L’Espresso, 25 giugno 2026
Giannelli (Anp): “La scuola è il primo e più importante presidio educativo e sociale per intercettare il disagio”. Benzoni (Azione): “Mancano luoghi di aggregazione. I giovani in carcere? Lasciare che perdano la speranza è un fallimento collettivo”. Le aule di scuola si chiudono e i corridoi si svuotano, eccezion fatta per le migliaia di studenti che affrontano in questi giorni la maturità, iniziata il 18 giugno con la prima prova scritta. Si chiude un anno scolastico, si apre la pausa estiva. Ma oltre chi conclude un percorso e ne inizia un altro - che sia di studio o ricerca del lavoro - cosa accade ai ragazzi che dalla scuola escono troppo presto, o che nella scuola restano senza trovare strumenti, ascolto, competenze, senza più cercare futuro?
di Paolo Russo
La Stampa, 25 giugno 2026
La relazione al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia: la cocaina è la più pericolosa. “Una pandemia”, l’ha definita il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano. Perché “il fenomeno droga riguarda sempre più spesso ragazzi molto giovani e in contesti normali”, tanto che “nessuna famiglia può considerarsi immune”. A certificare l’allarme è la Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze presentata dal governo, che fotografa una crescita dei consumi tra i più giovani e il ritorno di sostanze sempre più potenti e pericolose. Nel 2025 quasi 350 mila studenti minorenni, pari al 23% della popolazione scolastica under 18, hanno dichiarato di aver fatto uso almeno una volta di una sostanza illegale nell’ultimo anno. Erano il 20% nel 2024.
di Estefano Tamburrini
Avvenire, 25 giugno 2026
In dieci anni i genitori di Giulio Regeni hanno lottato con tutte le loro forze per fare luce sulla morte del figlio, torturato e ucciso in Egitto. Secondo atto della requisitoria. Ascoltate le parti civili: è il loro ultimo intervento, prima della sentenza, che sarà pronunciata probabilmente a ottobre. Siamo nell’Aula Bunker di Rebibbia, dove martedì la Procura di Roma ha chiesto l’ergastolo per il colonnello Magdi Ibrahim Abdelal Sharif e 17 anni e mezzo per Usham Helmi, il generale Sabir Tariq e il colonnello Kamel Mohamed Ibrahim: i quattro 007 imputati nel processo per la morte di Regeni, iniziato nel 2024, e che si svolge in loro assenza.
di Enrica Muraglie
Il Manifesto, 25 giugno 2026
Il ritorno a casa degli attivisti della Flotilla arrestati in Libia: “Eravamo merce di scambio”. Il terminal tre degli arrivi a Fiumicino ha trattenuto il respiro fino alle tredici, quando sono comparsi i volti di Leonarda (Dina) Alberizia, Domenico Centrone e Matias Alvarez Rodriguez, tre dei dieci attivisti della Global sumud convoy detenuti a Bengasi per un mese e rimessi in libertà martedì. Gli altri sette, alla stessa ora, atterravano a Istanbul. “FISICAMENTE un po’ acciaccati, soprattutto mentalmente stanchi: quello che abbiamo subito in questi giorni è inaccettabile”, le prime parole di Centrone. Un trattamento riservato, ha sottolineato, a chi viaggia con “passaporti privilegiati”. Per Alberizia l’attenzione deve restare sulle ragioni della missione e della detenzione: “Siamo persone comuni che non riescono a tollerare di non fare qualcosa per modificare la situazione a Gaza”. E subito la richiesta al governo di “adottare tutte le misure possibili per far rispettare il diritto internazionale e per applicare sanzioni verso chi sta portando avanti un genocidio”.
di don Mattia Ferrari
La Stampa, 25 giugno 2026
“Il futuro dell’umanità non è solo nelle mani dei grandi leader, delle grandi potenze e delle élite. È soprattutto nelle mani dei popoli; nella loro capacità di organizzarsi ed anche nelle loro mani che irrigano, con umiltà e convinzione, questo processo di cambiamento”. Queste parole di Papa Francesco continuano a risuonare nella storia. Siamo per alcune settimane in missione negli Usa, con una delegazione formata da Luca Casarini, fondatore di Mediterranea Saving Humans, César Piscoya, assessore del Celam (il Consiglio Episcopale dell’America Latina e dei Caraibi) e me, come coordinatore della piattaforma Encuentro Mundial de Movimientos Populares. La nostra visita si svolge in varie città e tocca varie esperienze per stringere e rafforzare le relazioni.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 24 giugno 2026
I dati del ministero della Giustizia, al 15 giugno, contano 64.850 detenuti per 46.337 posti davvero disponibili. Fuori arrivano bollettini e raccomandazioni per proteggere anziani e malati dalle ondate di calore. Dentro le carceri sovraffollate quelle misure non esistono, e i ventilatori spesso li portano gli avvocati. Ogni estate il ministero della Salute manda i suoi bollettini sul caldo. Codici colorati, città a rischio, l’invito a non uscire nelle ore centrali, a bere spesso, a tenere d’occhio gli anziani e chi soffre di patologie. Raccomandazioni sensate, che ogni anno servono di più, perché ogni anno fa più caldo. Chi vive libero ha almeno la possibilità di seguirle. Per le oltre 64mila persone chiuse nelle carceri italiane quelle parole non hanno quasi alcun senso pratico.
di Luigi Manconi
La Repubblica, 24 giugno 2026
I bambini dai 0 ai 3 anni reclusi in carcere con le madri sono passati dai 17 del 2023 agli attuali 30. Su questo incremento pesa la discrezionalità del differimento della pena per le donne in gravidanza voluta dal Decreto Sicurezza. Non sarà tutta colpa di Giorgia Meloni, eppure… c’è un numero che si tende a rimuovere, ed è un numero infame: è quello dei bambini dai 0 ai 3 anni reclusi in una cella unitamente alle proprie madri, passato dai 17 del 2023 agli attuali 30. Su questo incremento pesa indubitabilmente la discrezionalità del differimento della pena - prima automatico - per le donne in gravidanza, voluta dal Decreto Sicurezza approvato nel giugno 2025. In altre parole, la donna non ha più il diritto di portare a termine la gestazione in condizioni di libertà, ma tale possibilità viene accordata o rifiutata dal magistrato dell’esecuzione della pena. Di conseguenza, un numero crescente di bambini si trova in cella.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 24 giugno 2026
Simone Silvestri, segretario di Magistratura Democratica, coordinatore della sezione Gip/Gup al tribunale di Lucca, è arrivata l’estate rovente. Proprio nel carcere della sua città il sovraffollamento è al 278 per cento. Questa fotografia cosa ci restituisce in termine di legalità nelle carceri italiane? “Un Paese che non riesce a garantire che l’esecuzione della pena detentiva avvenga nel rispetto dei diritti fondamentali della persona umana non può definirsi un Paese civile. Un sovraffollamento medio superiore al 140%, superiore al 200% in otto istituti non solo non consente di realizzare i percorsi rieducativi, ma diventa trattamento contrario al senso di umanità, ossia viola entrambi i precetti dell’art. 27 della Costituzione”.
di Vincenzo Caccioppoli
affaritaliani.it, 24 giugno 2026
Il sottosegretario alla Giustizia parla di Piano carceri, nuove assunzioni e recupero dei detenuti tossicodipendenti. Alberto Balboni, avvocato ferrarese nato nel 1959, è senatore di Fratelli d’Italia e sottosegretario di Stato alla Giustizia dal 22 aprile 2026. In Parlamento ha maturato una lunga esperienza sui temi istituzionali, ricoprendo anche l’incarico di presidente della Commissione Affari costituzionali del Senato. Storico esponente della destra italiana, è considerato una figura di solida competenza giuridica e parlamentare. Dal 22 aprile è sottosegretario alla giustizia, al posto del dimissionario Andrea Delmastro delle Vedove.
- Io esco da Rebibbia, ma in quelle celle la giustizia è morta
- Diritto all’affettività anche al detenuto che si è sposato in carcere senza prima convivere
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