di Valentina Stella
Il Dubbio, 18 giugno 2026
Calendarizzare quanto prima in Commissione giustizia della Camera la proposta di legge che prevede, dopo il concorso, l’obbligo formativo per i futuri magistrati di passare 15 giorni, compresa la notte, fra i comuni detenuti. È l’appello lanciato ieri durante una conferenza stampa dai quattro promotori della pdl: l’avvocato Guido Camera per ItaliaStatodiDiritto, Simona Viola, presidente dell’Associazione “Amici di Leonardo Sciascia”, Giulia Boccassi, vice presidente della giunta dell’Unione Camere penali, Francesca Scopelliti, presidente della Fondazione Enzo Tortora.
di Luca Fiorucci
La Nazione, 18 giugno 2026
L’ufficio ha competenza per i quattro istituti umbri e i sei delle Marche. Servirà a contrastare e prevenire la commissione di reati all’interno delle strutture penitenziarie. Dallo spaccio di droga all’eversione. Droga per i detenuti, da vendere ai detenuti. In un mercato che ha i prezzi cinque volte superiori rispetto a quelli all’esterno delle mura carcerarie. Droni per trasportare all’interno delle strutture qualsiasi tipo di merce proibita, telefoni cellulari da utilizzare o da smerciare. Fino ad arrivare al rischio radicalizzazione in chiave terrorismo. Pericoli da contrastare e da prevenire. Anche grazie al lavoro del Nucleo investigativo regionale della polizia penitenziaria che, da ieri, ha la sua sede alla Procura Generale di Perugia, primo in Italia ad essere ospitato in un Ufficio giudiziario apicale.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 18 giugno 2026
“Ma i penitenziari scelti sono già al collasso”. Gli altri, oltre 150, finiranno quasi certamente fuori Toscana Uno dei detenuti che ha fatto ricorso: “Trattati come animali”. Saranno trasferiti entro una decina di giorni i primi 66 dei circa 230 detenuti che dovranno essere spostati da Sollicciano dopo che il gip ha messo sotto sequestro sette sezioni del carcere fiorentino per le condizioni di degrado. Un trasferimento che si preannuncia complicatissimo non soltanto per l’alto numero dei reclusi, ma soprattutto per il sovraffollamento in cui già versano gli istituti di destinazione, che per i primi 66 ad oggi risultano essere Gozzini, Prato, Massa Marittima, Porto Azzurro, Siena, Massa, Volterra, Pisa.
di Manuela Plastina
La Nazione, 18 giugno 2026
Per Giuseppe Fanfani, il garante dei diritti dei detenuti per la Regione Toscana, Sollicciano andrebbe abbattuto. “Sta venendo alla luce tutto il malessere del carcere italiano di cui Sollicciano è un emblema, non è un caso isolato: è un esempio di come la detenzione in Italia possa essere disastrosa”. A dirlo è Giuseppe Fanfani, il garante dei diritti dei detenuti per la Regione Toscana. “A Sollicciano mancano spazi come in altri penitenziari - continua. Mancano condizioni di salubrità, ma in altri istituti non ci sono nemmeno i bagni nelle celle”. Ma Sollicciano è davvero il carcere peggiore d’Italia? “È abbandonato a se stesso: sentiamo tante critiche che però non hanno avuto soluzioni. Se ci fosse la possibilità, l’unica soluzione sarebbe quella di raderlo al suolo e ricostruirlo a piccolo blocchi. Perché nelle piccole carceri è possibile l’opera di rieducazione che in quelle di grandi dimensioni non è possibile”.
di Serena Convertino
L’Espresso, 18 giugno 2026
L’incubo del penitenziario di Sollicciano, in parte sotto sequestro. Il Garante toscano: “Mai visto un caso del genere”. Sette sezioni chiuse dal gip e oltre 200 detenuti da trasferire. Antigone: “Potrebbe diventare un caso scuola. Fanfani: “Una struttura indegna e senza futuro”. Il piano carceri non decolla e gli istituti affondano. Benzoni (Azione): “Finché i cantieri restano su carta abbiamo di fronte solo una presa in giro”. “In 20 anni di monitoraggio degli istituti penitenziari italiani non avevamo mai visto succedere una cosa del genere”. Alessio Scandurra, coordinatore nazionale dell’Osservatorio Antigone, definisce così le condizioni di detenzione del carcere di Sollicciano.
di Antonio Passanese
La Nazione, 18 giugno 2026
La procuratrice Pieri ascoltata dalla Quarta Commissione del Comune “Con la presidente del Tribunale abbiamo chiesto un incontro a Giani”. Venticinque ragazzi detenuti in una struttura che potrebbe ospitarne diciassette. È il dato emerso durante l’audizione della procuratrice della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze, Roberta Pieri, ascoltata dalla Quarta Commissione consiliare di Palazzo Vecchio. Un sovraffollamento pari al 141% che, secondo quanto emerso nel confronto, rappresenta soltanto la punta dell’iceberg di un sistema che fatica a intercettare e gestire il disagio minorile.
targatocn.it, 18 giugno 2026
Nato in Piemonte e già attivo anche a Cuneo e Fossano, il progetto apre un nuovo laboratorio: “Il lavoro crea dignità e futuro”. Un progetto nato in Piemonte che continua a espandersi portando con sé un modello di inclusione sociale fondato sul lavoro. È stato inaugurato oggi nella Casa Circondariale di Rovigo un nuovo laboratorio produttivo per la realizzazione di pane e lievitati artigianali destinati al settore HoReCa, promosso da Panaté Società Benefit insieme alla Cooperativa Sociale Solidarietà. Un’iniziativa che parla anche cuneese: il modello Panaté è infatti già presente negli istituti penitenziari di Cuneo e Fossano, oltre che a Torino, Padova e nel laboratorio esterno di Magliano Alpi. Una rete in crescita che punta a coniugare qualità produttiva e valore sociale, offrendo ai detenuti percorsi concreti di formazione e reinserimento.
ilreggino.it, 18 giugno 2026
Il progetto che salva l’”Olivo della Madonna”. Ventiquattro detenuti dell’Istituto a Custodia Attenuata di Laureana di Borrello si preparano a sostenere l’esame finale di un percorso formativo che li ha trasformati in assaggiatori di oli vergini d’oliva. È uno dei risultati del progetto “Coltivare Speranze”, iniziativa che unisce formazione professionale, inclusione sociale e tutela della biodiversità attraverso la riscoperta dell’antica cultivar calabrese dell’”Olivo della Madonna”. Gli esami conclusivi si svolgeranno il prossimo 27 giugno all’interno della struttura penitenziaria reggina. Il corso, già avviato da diverse settimane, è stato curato dai docenti dell’Arsac, della Facoltà di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e dagli esperti di Archeoclub d’Italia.
genovaquotidiana.com, 18 giugno 2026
Diciassette padri e oltre venti figli si sono ritrovati nel carcere genovese per un pomeriggio di gioco, lettura e relazione. Quasi finito anche il nuovo Spazio Barchetta. Per un pomeriggio il carcere di Marassi ha provato ad assomigliare meno a un luogo di distanza e più a uno spazio di incontro. Lunedì 15 giugno diciassette papà detenuti e oltre venti bambini hanno partecipato alla nuova Giornata delle Famiglie promossa dal progetto “La Semina dei Sogni”, tornata nella casa circondariale genovese a sei mesi dall’ultimo appuntamento.
di Angela Stella
L’Unità, 18 giugno 2026
“Lettere al garante. Voci dal carcere tra diritti negati, paure e speranze” è il libro fresco di stampa di Samuele Ciambriello (Iod edizioni), portavoce della Conferenza Nazionale dei Garanti dei diritti delle persone private della libertà personale e Garante della Campania. “Per anni - dice Ciambriello - ho attraversato i corridoi delle carceri, ho ascoltato storie, raccolto silenzi, letto lettere scritte con urgenza e con paura. Questo libro nasce da quell’ascolto. Sono le parole di chi vive la detenzione: richieste di aiuto, denunce, confessioni, ma anche frammenti di speranza. Lettere che mi sono state affidate e che ho scelto di non lasciare chiuse in un cassetto.









