cn24tv.it, 17 giugno 2024
“Le prigioni della mente. Criticità esistenti e percorsi innovativi in ambito penitenziario”, questo il titolo delle due giornate di dibattito a cura del Garante regionale dei diritti delle persone detenute, Luca Muglia, che si terranno il 18 e il 19 giugno presso la Cittadella regionale “Jole Santelli” di Catanzaro. All’evento, oltre ad esperti e specialisti del settore ed ai rappresentanti delle istituzioni, dell’Amministrazione penitenziaria, della magistratura, dell’avvocatura e degli Ordini professionali, parteciperà anche Felice Maurizio D’Ettore, Garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, il quale concluderà i lavori della prima giornata.
di Alessandro Fiorentino
lagazzettadimassaecarrara.it, 17 giugno 2024
L’Istituto Penale Minorile di Pontremoli ha partecipato a un progetto per il recupero e la riammissione in società delle ragazze detenute, che ha visto coinvolto, non solo l’amministrazione comunale, ma anche alcuni soggetti esterni, tra cui il giornalista ormai Andrea Luparia. È proprio lui che ha avviato un corso di giornalismo al quale hanno partecipato con molto entusiasmo molte ragazze, con la speranza di poter trovare un nuovo inizio, una nuova strada da percorrere una volta tornate alla vita reale.
Gazzetta del Mezzogiorno, 17 giugno 2024
Frutto della collaborazione tra l’artista e volontaria Veronica Di Mauro, la dirigente Patrizia Andrianello e l’associazione “Movimento Uniti per San Severo”. Presso la Casa Circondariale di S. Severo si è svolta l’inaugurazione della nuova Sala Colloqui, frutto della collaborazione tra l’artista e volontaria Veronica Di Mauro, la dirigente Patrizia Andrianello e l’associazione “Movimento Uniti per San Severo”. L’iniziativa ha preso forma grazie anche al supporto dell’Ufficio Area Giuridico-Pedagogica, rappresentato dal Segretario Tecnico Giacomo Salvemini e dal F.G.P. Dott.ssa Alexa Campanaro. “Rinascita murale” rappresenta il processo di cambiamento e rinnovamento personale che un gruppo di 5 detenuti ha sperimentato durante la creazione di dipinti all’interno della Sala Colloqui, con l’intento di offrire un ambiente supportivo per le famiglie, particolarmente attento ai bisogni dei bambini per i quali è stata allestita una piccola area ludoteca, migliorando così il tempo delle visite e della genitorialità. Il progetto, di spiccato valore pedagogico, ha offerto ai detenuti una forma di espressione artistica per occupare il tempo in modo costruttivo nonché l’opportunità di partecipare attivamente alla trasformazione dell’ambiente, contribuendo così al processo di riabilitazione.
di Francesco Petronzio
ilnuovogiornale.it, 17 giugno 2024
La Fondazione di Piacenza e Vigevano finanzia ogni proposta - dal valore complessivo di 8mila euro - con un contributo di 7mila e 200 euro. Più che raddoppiato dunque il budget fissato all’inizio: da 30mila euro, l’ente di via Sant’Eufemia investe 64mila e 800 euro per le nove proposte, presentate alla città durante l’evento Joy - Journey of youth che si è tenuto sabato sera, 15 giugno, all’ex caserma Cantore a Piacenza. Il progetto YouthBank, promosso dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano per promuovere il protagonismo giovanile, taglia dunque un nuovo traguardo e si prepara a dare vita agli interventi che un gruppo di under 25 ha ideato (gli youthplanner) e altri coetanei hanno selezionato (gli youthbanker).
di Elena Coatti
estense.com, 17 giugno 2024
“Ogni prigione è un’isola”. È questo il titolo dell’ultimo libro di Daria Bignardi con il quale mette in relazione due mondi a lei molto cari, quasi “irresistibili” dice, e che ha potuto conoscere da vicino negli ultimi trent’anni. Ad accompagnarla nella presentazione anche la senatrice Ilaria Cucchi e l’avvocato Fabio Anselmo, accolti nella sala della Libraccio da un fragoroso applauso.
di Sebastiano Pucciarelli
huffingtonpost.it, 17 giugno 2024
L’esperienza dei detenuti nella Casa Circondariale Lorusso Cotugno di Torino in un podcast curato da Francesca Berardi: “Essere genitori ci porta a fare i conti col nostro essere figli e col passato, un processo che dentro una cella si amplifica”. Ti tocchi compulsivamente le tasche e non trovi il telefono. Ti agiti, poi ricordi che è giusto così: lì dove sei non puoi averlo. Dopo un minuto lo rifai, stesso turbamento, e ti ripeti che è normale: sei in carcere. Non ci avevi mai pensato, ma chi sta dietro le sbarre non vive connesso alle protesi tecnologiche che chi sta fuori non molla mai - telefono, navigatore, cuffie.
di Diego Minuti
italia-informa.com, 17 giugno 2024
La privazione della libertà, per colpe vere, presunte, accettate o respinte, resta un dramma, che ha tempi e modi diversi per potere essere metabolizzato. Dall’interno di una cella, il mondo che è fuori è qualcosa che si può guardare solo da lontano, magari attraverso le grate, che restituiscono frammenti del cielo e, quando si è fortunati, anche del sole.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 17 giugno 2024
Il prossimo 19 giugno la Corte costituzionale sarà chiamata nuovamente ad esprimersi in tema di “suicidio medicalmente assistito”. La prima volta è accaduto nel 2019 nel caso di Dj Fabo quando la Consulta stabilì che, per poter accedere legalmente all’aiuto medico alla morte volontaria, la persona deve essere in possesso di determinati requisiti: essere affetta da una patologia irreversibile, capace di autodeterminarsi, reputare intollerabili le sofferenze fisiche o psicologiche che la malattia determina, e infine, che sia dipendente da trattamenti di sostegno vitale. Quattro requisiti, in presenza dei quali la Corte Costituzionale escluse la punibilità di chi fornisce l’aiuto alla morte volontaria, prevista dall’articolo 580 del codice penale.
di Lorenzo D’Avack
Il Dubbio, 17 giugno 2024
È uno dei quattro paletti fissati dalla Consulta per l’accesso al suicidio assistito secondo la sentenza sul caso Dj Fabo. a distanza di 5 anni, e nel silenzio del parlamento, la corte torna a pronunciarsi proprio sul limite che sbarra la strada ai malati che non dipendono da un macchinario. Con la sentenza numero 242/2019 la Corte costituzionale costruisce la nuova ipotesi di liceità dell’agevolazione al suicidio (art. 580 cp), anche in rapporto agli artt. 2, 3, 13, 32 e 117 nella parte in cui esclude la punibilità con riferimento all’art.580 c.p. di chi agevola l’esecuzione del proposito di suicidio, autonomamente e liberamente formatosi, di una persona tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale (TSV indicato come criterio sub c)) e affetta da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche che ella reputa intollerabili, ma pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli, sempre che tali condizioni e le modalità di esecuzione siano state verificate da una struttura pubblica del Servizio Sanitario Nazionale, previo parere del comitato etico territoriale (CET) competente.
di Maurizio Paganelli
La Repubblica, 17 giugno 2024
Un quadro disponibile venuto fuori tirando le somme dell’attività degli sportelli della salute di World Friends onlus e Amref-Comitato Collaborazione Medica per senza fissa dimora. Senza una casa, come va la salute? Una istantanea degli homeless torinesi è ora disponibile, tirando le somme dell’attività degli sportelli della salute (World Friends onlus e Amref-Comitato Collaborazione Medica) per senza fissa dimora, sia italiani che immigrati, e in condizioni di povertà assoluta. Uno spaccato della realtà piemontese con dati che coprono tutto l’anno passato.
- Russia. Rivolta nel carcere di Rostov: uccisi sei detenuti che avevano sequestrato due guardie
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