di Rocco Vazzana
Il Dubbio, 10 giugno 2024
La rivoluzione passa dall’architettura. Cesare Burdese, esperto di edilizia penitenziaria, si è messo all’opera per trasformare il verdetto della Consulta sull’affettività dietro le sbarre in un diritto: un’utopia che può diventare realtà. Una sentenza si può anche disegnare? Sembra un’idea bizzarra ma non lo è. Anzi, senza i disegni in questione, alcune sentenze non avrebbero alcun effetto reale. Così, la matita di Cesare Burdese, architetto esperto di edilizia penitenziaria, si muove sempre seguendo il filo di norme e determinazioni giudiziarie per trasformare il carcere in un luogo più umano. È andata così anche quando Burdese ha letto la sentenza numero 10 del 2024 della Consulta - che ha dichiarato illegittimo il divieto assoluto all’affettività (e quindi anche alla sessualità) in carcere - e si è messo subito all’opera, su mandato dell’associazione Ristretti Orizzonti, per trasformare quel verdetto in un diritto a Padova.
di Francesca Spasiano
Il Dubbio, 10 giugno 2024
Ridefinire i penitenziari secondo una prospettiva di genere: la sfida dell’avvocata Elisabetta Brusa per quella “minoranza” di cui nessuno si occupa. Una specie di confino su un’isola straniera, dove chi vi soggiorna è condannato a un doppio isolamento. Ecco cos’è il carcere delle donne. Un carcere ancora più invisibile dell’altro, quello degli uomini.
di Daniele Zaccaria
Il Dubbio, 10 giugno 2024
A colloquio con la neuroscienziata che ha studiato gli effetti nefasti della detenzione sulla psiche. Federica Sanchez, ricercatrice in neuroscienze applicate all’architettura presso la società Lombradini 22, ha studiato a fondo gli effetti nefasti che gli spazi detti ‘estremi’ hanno sulla nostra psiche, quanto la prigionia e l’isolamento modifichino le funzioni del nostro cervello, i nostri comportamenti, la nostra stessa identità. E il carcere, nella nostra società, è lo spazio estremo per eccellenza.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 10 giugno 2024
Da settembre era nel carcere romano di Regina Coeli, ancora in attesa di giudizio per rapina e lesioni. Ha deciso di impiccarsi la notte del 4 giugno scorso. Eppure, aveva già dimostrato di essere fragile, compiendo atti di autolesionismo; per questo, almeno sulla carta, era a regime di massima sorveglianza. Ma in un carcere altamente sovraffollato, come il resto delle patrie galere, è praticamente impossibile garantire una sorveglianza adeguata. Come hanno spiegato Stefano Anastasia e Valentina Calderone, rispettivamente Garante dei detenuti del Lazio e di Roma, “la sorveglianza, grandissima o no che sia, ormai a Regina Coeli nel turno di notte è affidata a un numero di agenti che si contano sulle dita, mentre la conta dei detenuti arriva a 1.150 per 628 posti effettivamente disponibili, per un tasso di affollamento del 180%, il più alto nel Lazio e tra i più alti in Italia”.
di Massimo Lensi
Il Domani, 10 giugno 2024
“Il carcere è illegale” è una chiara proposizione apofantica. “Illegale”, tuttavia, è un aggettivo pesante e dovrebbe essere maneggiato sempre con cura. Il carcere come tale, infatti, non può essere colpévole (responsabile, “illegale”), perché non ha personalità giuridica; il sovraffollamento, ancora meno. Potrebbe essere colpevole al massimo lo stato, e, in effetti, l’Italia è stata condannata più volte dalla Corte Europea dei diritti dell’uomo per comportamenti inumani e degradanti. Le sanzioni della Corte Edu, è bene ricordare, si articolano in semplici multe per lo Stato colpevole, e rimborsi compensativi e sconti di pena per il ricorrente in caso di vittoria.
di Stefano Passigli
Corriere della Sera, 10 giugno 2024
Le riforme proposte dal governo sembrano piuttosto discendere da un lato da temi ereditati dallo storico scontro tra Berlusconi e la magistratura, e dall’altro avere come obiettivo non tanto una maggiore funzionalità della nostra giustizia quanto una sua disarticolazione. La vera sfida portata dal PNRR al governo italiano è l’aver legato l’utilizzo dei finanziamenti concessi alla realizzazione di effettive riforme della legislazione regolante i vari settori. La riforma di numerosi aspetti della giustizia civile, penale e amministrativa; una definitiva messa a punto del codice degli appalti e del ruolo dell’ANAC (Autorità nazionale anticorruzione); una progressiva estensione della normativa in materia di crisi d’impresa con conseguente adeguamento del diritto fallimentare; sono tutti, ad esempio, momenti essenziali di una politica tesa a facilitare il ritorno di investimenti esteri nella nostra economia.
di Giorgio Vaccaro
Il Sole 24 Ore, 10 giugno 2024
In vigore da venerdì i nuovi interventi attivabili dalla procura minorile. Possibile costruire progetti con attività di volontariato e coinvolgendo le famiglie. che la procura e il tribunale per i minorenni possono mettere in campo per chi tiene condotte “irregolari” o aggressive. A introdurli è la legge in materia di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo (legge 70 del 2024), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 maggio e in vigore da venerdì”, giugno.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 10 giugno 2024
Riforma costituzionale della separazione delle carriere, del Csm e dell’Alta Corte: ne parliamo con il professor Bartolomeo Romano, consigliere giuridico del ministro della Giustizia Nordio.
di Maria Fiore
La Provincia Pavese, 10 giugno 2024
La visita al carcere di Torre del Gallo dell’associazione che si occupa di reclusi: “Inaccettabili le condizioni igienico-sanitarie trovate in alcuni reparti, le autorità intervengano”. Sovraffollamento, ma anche condizioni igienico-sanitarie al limite in alcuni reparti e una situazione definita “drammatica” soprattutto tra i detenuti più fragili. È l’esito della visita annuale di Antigone per monitorare le condizioni nel carcere di Torre del Gallo. Gli osservatori hanno trovato, nel reparto osservazione al piano terra del carcere, un detenuto affetto da sclerosi multipla “che dorme in una cella con il letto con le spondine, assistito dal compagno su base volontaria”.
La Nazione, 10 giugno 2024
Gli avvocati chiedono interventi urgenti per migliorare il sistema penitenziario e garantire i diritti fondamentali delle persone. Il direttivo della Camera Penale di Pisa “A. Cristiani”, aderendo all’iniziativa assunta dalla Giunta dell’Unione Camere Penali Italiane, organizza per mercoledì 12 giugno una ‘maratona oratoria’ in piazza Vittorio Emanuele, dalle 18 alle 21 “per denunciare e dare voce a coloro che non possono parlare, perché si focalizzi l’attenzione sulla drammatica ed intollerabile situazione delle carceri italiane”.
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