di Simona Musco
Il Dubbio, 11 giugno 2026
Sancito il diritto alla reputazione. I consiglieri: non è un auto-bavaglio. Bocciato il tentativo di Area di riscrivere le regole. Nessun autobavaglio. Nessuna autocensura. Dopo giorni di tensioni e polemiche, il Csm ha approvato le nuove linee guida sulla comunicazione giudiziaria, destinate a rafforzare la tutela reputazionale delle persone coinvolte nei procedimenti, limitare il ricorso alle conferenze stampa e introdurre l’obbligo di aggiornare le informazioni diffuse dagli uffici sugli sviluppi delle indagini e dei processi. Il testo è passato con quattro voti contrari e tre astensioni, sostanzialmente nella sua formulazione originaria, con i correttivi proposti da Unicost, dalla consigliera di Md Mimma Miele, dall’indipendente Roberto Fontana e dal procuratore generale.
di Paola Pagnanelli
Il Resto del Carlino, 11 giugno 2026
Sos di Giulianelli: a Montacuto dodici in una cella dormivano per terra, suicidio sventato a Pesaro “Tanti progetti per i detenuti, ma senza un ambiente adeguato l’opera di rieducazione è difficile”. “Tra sovraffollamento e strutture vetuste, la situazione nelle carceri marchigiane è pessima”. Non fa giri di parole l’avvocato Giancarlo Giulianelli, confermato per il secondo quinquennio garante regionale per i diritti. “A parte l’isola felice del Barcaglione - aggiunge -, sto avvertendo in numerosi contesti delle criticità. Sono già intervenuto al dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e al ministero, perché alcune situazioni si risolvessero in tempi brevi. In particolare, ci sono carenze strutturali a Fermo e Montacuto, ma non solo lì”.
certastampa.it, 11 giugno 2026
Se è morto in carcere, la colpa è dello Stato e della Asl. A otto anni dai fatti arriva una svolta giudiziaria sulla morte di un detenuto aquilano di 37 anni, trovato senza vita all’interno della casa circondariale di Chieti il 23 aprile 2018. La Corte d’Appello civile dell’Aquila ha infatti riformato integralmente la decisione di primo grado, accogliendo le richieste avanzate dai familiari dell’uomo e riconoscendo precise responsabilità a carico delle amministrazioni coinvolte. Come racconta il Messaggero, con la nuova sentenza, il Ministero della Giustizia e la Asl Lanciano-Vasto-Chieti sono stati condannati in solido al risarcimento dei danni nei confronti dei parenti della vittima, per un importo complessivo vicino ai 600 mila euro.
agi.it, 11 giugno 2026
Una delegazione di +Europa ha fatto visita alla Casa circondariale di Padova per incontrare i detenuti. In seguito, il colloquio con la direzione del carcere in cui si sono affrontati varie tematiche, tra cui il sovraffollamento dell’istituto. Sovraffollamento delle carceri, criticità del sistema penitenziario. Una delegazione di +Europa in visita alla casa circondariale di Padova per vedere e constatare di persona la situazione. All’interno l’incontro con i detenuti e con il personale di polizia penitenziaria e poi il confronto con la direzione dell’istituto penitenziario. Tante le tematiche affrontate, tra cui il problema del sovraffollamento.
di Giorgio Càsole
La Sicilia, 11 giugno 2026
“La bellezza salverà il mondo”, tratta dal romanzo L’idiota di Fëdor Dostoevskij, è una di quella belle frasi, divenuta una massima, che ogni tanto si ripete. Non so se Antonio Gelardi ci credeva. Sono convinto che ci credeva per salvare i detenuti. Me ne resi conto quasi subito quando, nel 1987, fui invitato all’inaugurazione del carcere di massima sicurezza di Augusta, in contrada Piano Ippolito, di cui era direttore. Si capiva che il suo desiderio più vivo era quello di trovare le risorse per “educare i detenuti al bello”, fermamente convinto che l’acquisizione di questa sensibilità estetica possa, se non migliorare questi uomini, almeno non farli peggiorare.
di Cesare Burdese
Ristretti Orizzonti, 11 giugno 2026
La sera del 9 giugno scorso, ho cenato presso InGalera, il ristorante attivo all’interno della Casa di Reclusione di Bollate, ospite del Bagatto, storico ed esclusivo circolo culturale torinese. Per molti dei partecipanti, totalmente estranei alla realtà penitenziaria, è stata un’esperienza originale e stimolante: l’occasione di varcare una soglia normalmente preclusa e di entrare in contatto con un mondo sconosciuto. Per me è stata soprattutto un’opportunità di una ulteriore riflessione sui modi attraverso i quali la pena detentiva possa offrire alle persone detenute concrete possibilità di formazione professionale e di reinserimento sociale, in coerenza con il dettato costituzionale e come tutto ciò sia possibile comunicarlo all’opinione pubblica.
askanews.it, 11 giugno 2026
Progetto per favorire il reinserimento lavorativo. Tirare la sfoglia col mattarello, riempire i tortellini, preparare le lasagne strato dopo strato. C’è tutta la tradizione culinaria italiana della pasta fresca nel progetto che si chiama appunto “Pasta al fresco” e vuole promuovere l’inclusione sociale delle donne detenute e fornire competenze professionali per favorire un effettivo reinserimento nel mondo del lavoro al termine del periodo detentivo. L’iniziativa è stata promossa da Coop - Unicoop Etruria in collaborazione con Roma Rebibbia femminile Casa circondariale - Germana Stefanini e che oggi ha visto un evento conclusivo all’interno del carcere, ovvero un pranzo condiviso tutto preparato dalle donne coinvolte a base di tortellini, lasagne e agnolotti.
news24.city, 11 giugno 2026
In programma martedì 23, mercoledì 24, giovedì 25 e venerdì 26 giugno alle 20.30. I giovani detenuti attori dell’Istituto Penale per i Minorenni ‘N. Fornelli’ di Bari in scena con lo spettacolo Traggiche criature (e altre meraviglie), esito del laboratorio teatrale Sala Prove curato da 28 anni da Lello tedeschi per Teatri di Bari all’interno dell’IPM. Le repliche aperte al pubblico all’interno della sala teatrale sono in programma martedì 23, mercoledì 24, giovedì 25 e venerdì 26 giugno alle ore 20.30. L’evento rientra nel progetto nazionale Per Aspera ad Astra - Riconfigurare il carcere con cultura e bellezza, con il contributo di Acri - Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio SpA e Fondazione Con Il Sud.
di Edoardo Iacolucci
La Repubblica, 11 giugno 2026
Quasi due ore di concerto, da “Un’estate fa” a “Tutto il resto è noia”: la musica di Franco Califano è entrata nella Casa Circondariale di Civitavecchia per regalare ai detenuti e alle detenute un racconto umano e artistico del Maestro. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Franco Califano, da Patrizia Claps e dall’associazione Seconda Chance, ha portato sul palco Alberto Laurenti, che con Califano ha scritto molti successi, e i Rumba de Mar, band che ha accompagnato il “Califfo” per anni dal vivo. Con loro, l’amico e attore Maurizio Mattioli.
di Enzo D’Errico
Corriere della Sera, 11 giugno 2026
Un Paese spaccato a metà con la tendenza al conservatorismo senza bandiera. Pari e patta, si ricomincia. L’esito delle ultime elezioni amministrative conferma sostanzialmente quanto già si sapeva. E cioè che il Paese ormai è diviso in due “fazioni”. O, per meglio dire, in due “nazioni”: da una parte la destra che si afferma in quasi tutto il Nord, a cominciare dalla riconquista di Venezia; dall’altra una sinistra che mantiene pressoché intatto il suo controllo nel Mezzogiorno, con l’eccezione di Reggio Calabria che, al di là della vittoria elettorale, mostra in controluce tutti i problemi dello schieramento di governo quando oltrepassa la linea del Garigliano.
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