di Emanuele Salvato
Gazzetta di Mantova, 6 aprile 2024
L’intervento del presidente del Tribunale, Massimo De Luca: “Da noi un solo caso di accesso”. A Mantova c’è stato finora un solo caso di richiesta di accesso alla giustizia riparativa e il centro di mediazione penale di Brescia, a oggi, ha preso in carico una trentina di programmi di questo strumento in tutto il distretto. “Anche perché lo strumento di mediazione lamenta carenze di fondi e personale per svolgere i suoi compiti. Problemi, questi, che avvolgono anche i nostri uffici”. A dirlo è il presidente del tribunale di Mantova, Massimo De Luca, intervenuto il 5 aprile al convegno organizzato nell’aula magna universitaria di via Scarsellini e dedicato all’approfondimento sullo strumento legislativo della giustizia riparativa, prevista dalla riforma Cartabia del 2022, e al lancio di una raccolta firme per istituire una giornata nazionale per la giustizia riparativa.
di Manuel Colosio
Corriere della Sera, 6 aprile 2024
Realizzata nel carcere più sovraffollato d’Italia dal regista bresciano Nicola Zambelli, sarà presentata al Nuovo Eden e poi pubblicata su Instagram. Spesso i documentari vengono presentati come speciali, dei quali si sente il bisogno ed evidenziano problemi reali. Non sempre lo sono, purtroppo. Nel caso di “11 giorni” invece, ultima fatica del regista bresciano Nicola Zambelli, la qualità e i contenuti esprimono davvero elementi unici, innovativi ed indispensabili: girato nel carcere Nerio Fischione, il più sovraffollato d’Italia, dà voce solo ai detenuti che raccontano la loro condizione di privazione della libertà in un format inedito di 33 episodi da un minuto, pubblicati nell’arco di 11 giorni su una pagina Instagram (@11.giorni).
di Dario Crippa
Il Giorno, 6 aprile 2024
Sandra Piacentini, Miss Simpatia, lavora coi detenuti: “Penso a Jordan, morto in cella. Avrei voluto conoscerlo”. “Quando ho letto di Jordan Jeffrey Baby, il trapper di 26 anni di Bernareggio morto in carcere a Pavia, non ho potuto fare a meno di pensare: se fosse stato uno dei “miei” ragazzi forse non sarebbe andata a finire così”. Sandra Piacentini, in arte Miss Simpatia, sa di cosa parla. Perché i “suoi ragazzi” sono rapinatori, ladri, pusher, assassini, qualche volta innocenti, ma hanno tutti qualcosa in comune: sono in carcere. E lei, atipica mamma di 38 anni, per vocazione dà speranza e un senso alla loro vita. Con lezioni di rap. “È nato tutto per caso - racconta - quando ho scoperto che un mio amico era finito dentro e attraverso i suoi racconti ho aperto gli occhi sulla realtà carceraria, con i suoi problemi, il sovraffollamento, la mancanza di prospettiva”.
di Maria Giovanna Faiella
Corriere della Sera, 6 aprile 2024
Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità 4,5 miliardi di persone non ricevono servizi sanitari essenziali. Il diritto alla salute è minacciato in tutto il mondo. Anche in Italia: dalle lunghe attese nel Pubblico, al mancato accesso alle nuove prestazioni Lea (Livelli essenziali di assistenza). In tutto il mondo il diritto alla salute di milioni di persone è sempre più minacciato. Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), almeno 140 Stati riconoscono la salute come un diritto umano nella loro Costituzione, tuttavia molti non stanno mettendo in pratica le leggi per garantire a tutti il diritto ad accedere ai servizi sanitari di cui hanno bisogno e quando ne hanno bisogno. E almeno 4,5 miliardi di persone - più della metà della popolazione mondiale - non hanno ricevuto servizi sanitari essenziali nel 2021. Da qui il tema scelto quest’anno dall’Oms, in occasione della Giornata mondiale della salute, che ricorre il 7 aprile, “La mia salute, un mio diritto”, per richiamare l’attenzione sulla necessità, in tutto il mondo, di difendere il diritto di tutti ad avere accesso a servizi sanitari di qualità, nonché a quelle condizioni di vita che contribuiscono ad avere una buona salute - intesa dall’Oms come stato di benessere fisico, psichico, sociale e non solo assenza di malattia - ovvero accesso ad acqua potabile sicura, aria pulita, a una buona nutrizione, a condizioni di lavoro e ambientali dignitose.
di Micol Sarfatti
Corriere della Sera, 6 aprile 2024
Nel libro “Dieci lezioni sul male” analizza le storie di ragazzi che hanno commesso reati, come gli stupri di gruppo. “Vivono la sensazione di rimanere bloccati in un mondo che va avanti”. Il male non risparmia nessuno, non ha età e non ha sesso. Chiunque, improvvisamente, può esserne sedotto e metterlo in atto. Sono tanti, alcuni celeberrimi, i casi di cronaca nera che coinvolgono adolescenti e giovani. Ragazze e ragazzi nella primavera della vita, spesso provenienti da famiglie solide e con un buon livello di istruzione, che si macchiano con crimini e delitti. Mauro Grimoldi ne ha conosciuti tanti nel suo lavoro di psicologo, esperto di criminologia minorile e disturbi del comportamento in adolescenza, e di consulente per i tribunali di Milano, Monza, Brescia e Piacenza e per la corte d’appello di Milano e ha raccolto la sua esperienza nel saggio Dieci lezioni sul male. I crimini degli adolescenti (Raffaello Cortina Editore).
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 6 aprile 2024
È stata una “discussione molto articolata sulle questioni di legittimità costituzionale”, dicono gli avvocati di Sos Mediterranée Dario Belluccio e Francesca Cancellaro. Ieri a Brindisi si è tenuta la seconda udienza del procedimento civile in cui la Ong ha impugnato il fermo amministrativo della sua nave Ocean Viking disposto il 9 febbraio scorso. Nel confronto aleggia la possibilità che la norma finisca davanti alla Corte costituzionale o alla Corte di giustizia Ue. La giudice ha concesso 60 giorni per il deposito delle memorie riepilogative delle parti, poi deciderà se procedere con l’istruzione della causa di merito o interpellare un tribunale superiore.
di Valerio Fioravanti
L’Unità, 6 aprile 2024
La California è quasi per definizione uno dei posti più belli del mondo, ma negli ultimi anni è diventata un “caso di studio”, perché sembra che non ci si viva più tanto bene. È lo stato più popoloso degli Usa, 40 milioni di abitanti, e il più ricco. Il suo Pil, da solo, vale quasi il doppio di quello Italiano. Gli eccessi del politicamente corretto e dell’ecologismo stanno creando delle rigidità amministrative che inducono diverse società a trasferirsi in altri Stati.
di Manuela Cavalieri e Donatella Mulvoni
L’Espresso, 6 aprile 2024
Dieci anni fa il paese degli Stati Uniti ha depenalizzato commercio e uso di cannabis. Risultato? L’erario ci ha guadagnato e la criminalità è diminuita. E ora il tema potrà essere decisivo nelle elezioni. Quando Charles apre la porta blindata della serra, una zaffata tiepida e dolciastra invade le narici: l’odore è inconfondibile. Le rigogliose piante di cannabis sono in fiore e tra qualche tempo saranno pronte per la lavorazione nei laboratori di Seed & Smith, tra le prime aziende a coltivare e distribuire marijuana in Colorado.
di Rossella Tercatin
La Repubblica, 6 aprile 2024
Medico israeliano denuncia il trattamento dei prigionieri da Gaza nell’ospedale dell’Idf. Il sanitario ha scritto una lettera ai ministri di Sanità e Difesa spiegando che nell’ospedale da campo della base militare di Sde Teinam le conseguenze di questa detenzione violenta prevedono spesso l’amputazione degli arti a causa delle ferite dovute alle manette. Prigionieri da Gaza tenuti ammanettati e bendati 24 ore su 24, nutriti tramite cannuccia, costretti a defecare in pannolini. Condizioni che spesso causano danni irreparabili alla salute, come la perdita degli arti.
di Marta Serafini
Corriere della Sera, 6 aprile 2024
Licenziati due ufficiali per i missili sull’Ong. “Di notte i loghi non erano visibili dai droni”. La Ong dice che all’indagine israeliana “manca credibilità”. Due ufficiali israeliani licenziati e altri due formalmente rimproverati per l’attacco al convoglio umanitario di World Central Kitchen in cui sono morti 7 operatori. La decisione è stata comunicata dal capo di stato maggiore dell’Idf, il generale Herzi Halevi, dopo un briefing alla stampa in cui è stata fornita una ricostruzione dell’accaduto.
- Ruanda. Trent’anni dopo, il ricordo dei massacri che rafforza il regime
- Vita e morte in cella, così il governo aggrava la pena
- Suicidi in carcere, la svolta di Nordio: pronti 5 milioni
- Suicidi in carcere, le ricette di Nordio per lo “status quo”
- Suicidi in carcere, Nordio e il decreto per la prevenzione










