La Repubblica, 7 marzo 2024
Sopravvivono in condizioni terribili, degradanti e sono trattati come criminali. Il governo malese sta detenendo circa 12.000 migranti e rifugiati, tra cui 1.400 bambini, in condizioni che li mettono a serio rischio di abusi fisici e danni psicologici. Lo denuncia Human Rights Watch in un rapporto pubblicato oggi. Il rapporto di 60 pagine, “‘We Can’t See the Sun’: Malaysia’s Arbitrary Detention of Migrants and Refugees”, documenta il trattamento punitivo e abusivo delle autorità malesi nei confronti di migranti e rifugiati in 20 centri di detenzione per immigrati in tutto il paese.
di Davide Varì
Il Dubbio, 6 marzo 2024
Responsabile dell’Osservatorio Carcere dell’Unione delle Camere Penali Italiane, l’avvocato attivo nella difesa dei diritti dei detenuti si è spento a 69 anni. L’addio dei colleghi: “Perdiamo forza e rappresentatività”. “Ha saputo coniugare, come nessuno, professione forense ed impegno civile, con la passione e l’eleganza che lo contraddistinguevano. Circa 20 anni fa, quando gli ultimi dovevano solo ‘pagare’ e non erano solo occasione per avere i riflettori accesi, ha compreso l’importanza della rieducazione nelle carceri, battendosi per legalità ed umanità della pena. Fondatore del Carcere Possibile onlus, ha ricoperto la carica di Responsabile dell’Osservatorio Carcere dell’Unione delle Camere Penali Italiane. La città, le istituzioni, il foro napoletano perdono, da stanotte, forza e rappresentatività. La comunità dei penalisti napoletani, affranta, si stringe intorno alla famiglia per la perdita dell’avvocato Riccardo Polidoro”. Con queste parole piene di commozione e orgoglio la Camera Penale di Napoli ricorda il penalista morto all’età di 69 anni: Polidoro si è spento nella notte all’ospedale di Pavia, dove era stato ricoverato per complicazioni al cuore.
di Riccardo Polidoro
Il Dubbio, 6 marzo 2024
Riccardo Polidoro è stato, per il Dubbio, un compagno di battaglia. Resterà un esempio, resterà con la sua intelligenza e il suo generoso impegno nel pretendere un sistema penitenziario degno degli esseri umani, della Costituzione e dello Stato di diritto. Di fronte alla funesta spoon river dei suicidi dietro le sbarre, che nelle prime settimane dell’anno ha fatto registrare una sequenza terribile, con 21 vittime, lo scorso 15 febbraio Riccardo aveva firmato sul Dubbio un articolo indignato e combattivo: è il testamento che ci lascia e che qui vi riproponiamo con commossa gratitudine.
La Facoltà di Architettura della Federico II: “La dignità del detenuto violata attraverso lo spazio”
di Rossella Grasso
L’Unità, 6 marzo 2024
“Dal numero dei suicidi in carcere sappiamo che sovraffollamento non significa semplicemente troppe persone in uno spazio ma troppe persone in spazi totalmente inadeguati, non pensati, casuali”. Ne è convinta Marella Santangelo, Ordinario di Composizione architettonica e urbana e delegata al Polo Universitario Penitenziario (PUP) dell’Università Federico II di Napoli. L’architetto da anni indaga un tema fondamentale per la dignità umana, quello dello spazio. Ed è ancor più fondamentale se questo spazio è quello della detenzione: non è solo la quantità ma anche la qualità a determinare o meno l’azione della detenzione sul singolo e quindi sulla collettività. “Per questo motivo lavorare sugli spazi vuol dire lavorare sull’essenza della detenzione. Non è un problema di metri quadrati”, spiega la docente.
di Giuseppe Spadaro*
Il Domani, 6 marzo 2024
La giustizia penale minorile italiana - considerando che in Europa si è guardato al nostro sistema come ad un modello da seguire - forse non meritava le involuzioni normative recenti, che rischiano di riportaci indietro almeno di qualche decennio nella storia giuridica del nostro Paese. A partire almeno dal 1988, con l’entrata in vigore del codice di procedura penale minorile, l’Italia aveva scelto un’altra via dove “ragazzi dentro”, ovvero la risposta detentiva, era considerata l’extrema ratio.
di Luisa Brambilla
iodonna.it, 6 marzo 2024
Donne in carcere: la pena è più gravosa perché il sistema è pensato per gli uomini. Intervista a Micaela Tosato, di Sbarre di Zucchero. A dar vita a Sbarre di zucchero, movimento che sensibilizza su tutte le tematiche inerenti la vita carceraria, in particolare quella delle donne in carcere, è Micaela Tosato. Ha avviato l’associazione come account social nell’agosto di due anni fa e in breve tempo si è affermata come associazione che ha referenti in tutta Italia. È oggi uno dei canali che testimonia quotidianamente sulla condizione due volte penalizzante delle donne in carcere.
lospiffero.com, 6 marzo 2024
In occasione dell’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, le delegazioni del Partito Radicale visiteranno diversi istituti penitenziari femminili italiani. “Quest’anno abbiamo pensato che fosse quanto mai necessario richiamare l’attenzione sulle donne detenute e sui bambini in carcere. Non è il classico modo per festeggiare la giornata delle donne ma pensiamo che sia il modo più appropriato per farlo. È un modo per cercare di porre l’attenzione sulle donne detenute, sulle loro condizioni di detenzione e per continuare a tenere aperto il capitolo della detenzione.
di Errico Novi
Il Dubbio, 6 marzo 2024
Come già avvenuto in Senato, ieri anche la commissione Giustizia di Montecitorio ha approvato un parere che suggerisce al Governo i controlli sui neo magistrati. Costa: “Ma sui fuori ruolo è un flop”. Convinto che, se già all’epoca in cui era un aspirante civilista, fossero state in vigore le verifiche sull’equilibrio delle toghe, quella scena non l’avrebbe vissuta. Magari non c’entra il fatto che anche alla Camera, come al Senato, di avvocati ce ne sono abbastanza, ma comunque ieri la commissione Giustizia di Montecitorio ha approvato analogamente a quanto era avvenuto a Palazzo Madama con il testo dell’azzurro Pierantonio Zanettin - l’invito all’Esecutivo a “valutare la possibilità” di prevedere i controlli psicologici in fase d’ingresso, cioè per i futuri concorsi, in magistratura.
di Paolo Maddalena*
Il Fatto Quotidiano, 6 marzo 2024
Mercoledì, 28 febbraio 2024, la Commissione Giustizia del Senato, nell’esprimere “parere favorevole” sul decreto attuativo della riforma Cartabia del 2022 sull’ordinamento giudiziario, licenziato a novembre dal Consiglio dei Ministri, ha inserito nel parere l’”incoraggiamento” a prevedere “test psicoattitudinali” per “aspiranti magistrati”. Questo “incoraggiamento”, che può apparire di carattere marginale, è in realtà un ennesimo provvedimento, minuto e insidioso, che inerisce a una politica perseguita da tempo dai governi degli ultimi trenta anni, ed ora, in modo davvero concludente, dall’attuale governo in carica, il cui fine ultimo è quello di concentrare i poteri in una sola persona, e dare così un colpo finale all’unità del “Popolo italiano”, e a ciò che resta del nostro “Stato comunità”.
di Giulia Merlo
Il Domani, 6 marzo 2024
“Il giornalista verifica che l’informazione sia fondata, non da dove la fonte l’ha presa”. I presunti usi illeciti di strumenti dell’Antimafia “sono stati individuati: il sistema di prevenzione funziona”. L’inchiesta di Perugia sulla presunta fuga di notizie dalla banca dati della procura nazionale antimafia vede tra gli indagati un finanziere, un magistrato e anche tre giornalisti d’inchiesta di Domani. La vicenda solleva interrogativi sul rapporto tra organi inquirenti e stampa e sulla libertà di informazione. “Un diritto che va tutelato, anche se oggetto di costante bilanciamento”, dice il presidente dell’Anm, Giuseppe Santalucia.
- Tutti insieme ai costruttori di giustizia
- Chi è affetto da grave depressione non può restare in cella
- Compatibili l’omicidio colposo stradale e l’attenuante dell’integrale risarcimento del danno
- Respingimenti e trattenimenti legittimi solo con piena informativa sui diritti
- Firenze. Carcere minorile, sovraffollamento da record: “I posti letto non sono sufficienti”










