di Alessia La Villa*
Ristretti Orizzonti, 25 febbraio 2024
All’interno del Museo di Storia Naturale di Livorno è stato presentato ieri 23 febbraio 2024 il saggio edito da Erickson, “Gorgona: L’isola Fenice”. Inserito nella collana di interventi assistiti con gli animali diretta da Lino Cavedon, il volume illustra nel dettaglio l’innovativo progetto di rieducazione assistita con gli animali della fattoria rivolto ai detenuti dell’isola della Gorgona, sezione distaccata della casa circondariale di Livorno e ultima isola carcere nel panorama italiano ed europeo. Con il coordinamento di Barbara Bellettini, etologa e presidente dell’associazione Do.re.Miao che da anni si occupa di progetti di Pet Therapy all’interno delle carceri, lo studio ha messo in luce attraverso dati qualitativi e quantitativi gli effetti prodotti dal contatto quotidiano tra i detenuti e gli animali “non convenzionali” che abitano l’isola come asini, maiali, galline, capre, cavalli, mucche.
di Youssef Hassan Holgado
Il Domani, 25 febbraio 2024
Meloni in trasferta a Kiev tace sulle parole del Quirinale alla vigilia del voto in Sardegna. I suoi ministri difendono il Viminale e la polizia. Si compattano le opposizioni. Schlein chiede a Piantedosi di riferire in aula: “Quello che è successo non è accettabile”. Il vicepresidente della Camera Mulè: “È necessario pensare a dei corsi di manifestazione per i ragazzi perché quelli che sonno andati a manifestare a Pisa o a Firenze sono dei giovani che probabilmente erano alla loro prima manifestazione e magari spinti da “cattivi maestri” sono andati contro il cordone della polizia”.
di Vincenzo R. Spagnolo
Avvenire, 25 febbraio 2024
Il 26 febbraio di un anno fa il naufragio, a 100 metri dalla riva calabrese, in cui morirono almeno 94 persone. Sulla vicenda sono state aperte tre inchieste: due a Crotone, una dalla Dda di Catanzaro. “Stiamo aspettando verità e giustizia...”. Lo ripete pacatamente, ma con determinazione, il 31enne afghano Alidad Shiri, dando voce alla stessa richiesta che da dodici mesi sale da altre decine di familiari delle vittime del naufragio a Steccato di Cutro, in cui sono perite almeno 94 persone, compresi 34 minori, oltre a 81 sopravvissuti e una decina di dispersi. In quel tratto di Ionio, Alidad ha perso un cugino 17enne.
di Marco Damilano
Il Domani, 25 febbraio 2024
Ai superstiti e alle famiglie delle vittime di Cutro non sono stati garantiti il permesso il soggiorno e i corridoi umanitari, non smette di dire Manuelita Scigliano della rete di associazioni 26 febbraio, a loro è toccata la stessa sorte di italiani di altre epoche, confrontarsi con l’attitudine di chi detiene il potere a mentire, a sminuire le sofferenze e il dolore. Per questo torna a risuonare oggi la parola che la gente ha gridato un anno fa davanti a Mattarella: giustizia.
di Niccolò Carratelli
La Stampa, 25 febbraio 2024
La segretaria dem rilancia la battaglia dal palco di +Europa. Il leader Magi: “In Parlamento già due proposte”. Visto che dentro al Pd dobbiamo discutere, aggiungiamo anche questa, avrà pensato Elly Schlein. E così, approfittando della platea forse più adatta ad accogliere la sollecitazione, la segretaria Pd rilancia la battaglia “per la legalizzazione della cannabis”. Da portare avanti “con i giusti argomenti di contrasto alla filiera della criminalità organizzata che ci lucra sopra”. Musica per le orecchie di Emma Bonino e Riccardo Magi, organizzatori della convention “Per gli Stati uniti d’Europa”, protagonisti dello storico impegno dei radicali per una modifica della legge sulle droghe in un’ottica di depenalizzazione.
di Rosalba Castelletti
La Repubblica, 25 febbraio 2024
Sono isolati dal mondo, senza la possibilità di incontrare famigliari e avvocati. Da mesi non si sa nemmeno se siano ancora vivi. Impossibili da raggiungere. Privati di ogni mezzo di comunicazione. I più sommersi tra i sommersi. Sono sei prigionieri politici bielorussi di cui non si ha notizia da oltre un anno. Viktor Babariko e Sergej Tikhanovskij, che volevano candidarsi contro Aleksandr Lukashenko alle presidenziali del 2020. Maria Kolesnikova, capa della campagna elettorale di Babariko che aveva sostenuto la candidatura di Svetlana Tikhanovskaja al posto del marito Sergej. Maksim Znak, altro stretto collaboratore di Babariko prima e di Tikhanovskaja poi. L’oppositore Mikola Statkevich, candidato alle presidenziali 2010. Il blogger Igor Losik. “Incommunicado” è il termine giuridico con cui si definisce il loro stato di detenzione in isolamento da ogni contatto col mondo esterno.
di Chiara Cruciati
Il Manifesto, 25 febbraio 2024
L’Unrwa non riesce a far arrivare gli aiuti, “la gente affamata li assalta prima”. In poche ore stragi a Deir al-Balah e Rafah. Più vicino l’accordo tra Tel Aviv e Hamas: il movimento islamico rinuncia ad alcune richieste, bozza di intesa sul tavolo di Netanyahu. “Cosa vorrei? Una shawarma. E il kebab”. Sorride Ali mentre mostra al cameraman di Al Quds News quello che stringe nel pugno: mangime per polli. Ali ha 10 anni, le immagini arrivano dal nord di Gaza. Accanto, un uomo scalda sul fuoco del mangime fino a farne una polpetta arancione. Ali dice che è stanco di nutrirsi di mangime, gli fa venire mal di pancia e bruciore alla gola. Le agenzie umanitarie lo denunciano da settimane, a Gaza nord la fame è una cappa che non si dirada mai: per dimenticarsela appena per qualche ora si mangiano foglie, erbacce, mangime per gli animali.
di Ornella Favero
Ristretti Orizzonti, 27 febbraio 2024
Comincio con un aneddoto. Anni fa l’allora direttore della Casa di reclusione di Secondigliano, Liberato Guerriero, mi aveva raccontato un curioso episodio della sua vita da direttore: quando nel 2000 era stato approvato il nuovo Regolamento di esecuzione dell’Ordinamento Penitenziario, che prevedeva di togliere i banconi divisori con il vetro dalle sale colloqui e arredarle con dei tavolini, lui aveva incaricato subito dei detenuti della MOF (Manutenzione Ordinaria Fabbricati) di abbattere i banconi e iniziare l’adeguamento delle sale a quanto previsto dalla legge. Ebbene, invece che venire apprezzato, era stato subito stoppato e ricondotto ai tempi biblici che spesso caratterizzano l’Amministrazione centrale, tanto che poi a distanza di anni c’erano ancora carceri con l’orrendo bancone, fuorilegge sì, ma tollerato. Insomma, è vietato dare il buon esempio, metterebbe troppo in luce l’inerzia degli altri. E proprio quella possibile inerzia ha spinto la Corte Costituzionale a spiegarci bene quello che si deve fare con i colloqui intimi.
di Liana Milella
La Repubblica, 24 febbraio 2024
La richiesta a sorpresa delle toghe della sinistra. Riguarderebbe soltanto i reati minori e le pene brevi. Sarebbe l’unico modo di svuotare le prigioni. Il segretario di Area Zaccaro: “Svuotare parzialmente le carceri, in modo da migliorarne le condizioni strutturali e dare senso alla funzione costituzionale della pena”. L’ultima amnistia risale al 1990. Ma copriva solo i reati fino a quattro anni. E ne escludeva molti, reati finanziari e di corruzione compresi. C’era un lungo e dettagliato elenco all’articolo 4. Nel Duemila, in occasione del Giubileo, l’ha chiesta in Parlamento Giovanni Paolo II in nome di un carcere umano. E 15 anni dopo Papa Francesco ha rilanciato la stessa istanza parlando di “grande amnistia”.
di Angela Stella
L’Unità, 24 febbraio 2024
Dopo l’iniziativa di Md con Antigone e l’Unione delle camere penali, la corrente progressista guidata da Zaccaro si spinge oltre e sfida Governo e Parlamento: “Soluzioni di clemenza, come amnistia e indulto, per reati minori e pene brevi”. I magistrati si scagliano anche contro i Cpr. “È improcrastinabile l’individuazione di soluzioni politiche atte a decongestionare effettivamente e rapidamente le nostre carceri. Un approccio pragmatico e di sano realismo dovrebbe orientare un tale intervento verso l’adozione di soluzioni di clemenza, quale un provvedimento di amnistia e indulto per i reati minori e le pene detentive di breve durata”: è questa la proposta lanciata ieri dalla corrente progressista della magistratura, AreaDg.










