chiesadimilano.it, 22 febbraio 2024
I cappellani e le religiose operanti negli Istituti penitenziari lombardi prendono posizione sulla recente Circolare del Dap che limita a tre soli motivi la possibilità di uscire dalle celle per i detenuti in media sicurezza: la fruizione della socialità in appositi locali comuni, la permanenza all’aria aperta e la partecipazione ad attività trattamentali.
Il Fatto Quotidiano, 22 febbraio 2024
Nelle carceri italiane non ci sono soltanto detenuti che muoiono perché si tolgono la vita. A Roma due uomini malati sono morti a distanza di poche ore. Su questi decessi saranno avviate verifiche da parte del Garante nazionale dei detenuti. Le verifiche si effettueranno così come è stato fatto e sta avvenendo anche per altri casi. Il primo, deceduto nella notte tra il 19 e il 20, aveva 66 anni ed era diabetico e si trovava in cella a Rebibbia.
milanotoday.it, 22 febbraio 2024
Tanti detenuti, troppi. E pochi agenti. Nel carcere di San Vittore di Milano la situazione è “drammatica”. A scattare la fotografia sono stati Daniele Nahum e Alessandro Giungi, presidente e vicepresidente della sottocommissione carceri che mercoledì hanno svolto un sopralluogo nella casa circondariale. “Il primo aspetto è relativo al livello di sovraffollamento: una struttura che potrebbe ospitare meno di 800 persone detenute è oggi arrivata a 1.130”, hanno spiegato i due. Il risultato, inevitabile, è uno: in celle di “pochi metri quadrati si è costretti ad ammassare fino a 8 persone”.
di Angiola Petronio
Corriere di Verona, 22 febbraio 2024
Dopo i 5 suicidi ieri nuova audizione del direttore in commissione Giustizia. “Quello di Verona è diventato un istituto delicato e attenzionato, non tanto per le carenze di organico che non sono peggiori rispetto al resto d’Italia, ma perché ci sono stati trasferimenti di sezioni problematiche, come gli psichiatrici arrivati dal carcere di Belluno, i tossicodipendenti. Cosa che ha reso più complessa la gestione anche di quelle figure che vanno oltre le competenze della polizia penitenziaria”.
di Pietro Masotti
unibocconi.it, 22 febbraio 2024
L’esperienza della Clinica Legale, attraverso la quale studentesse e studenti della scuola di giurisprudenza si confrontano con la realtà degli istituti di detenzione, fornendo un servizio di ascolto e affiancamento sulle questioni giuridiche. Nati su iniziativa dell’ex presidente della Corte costituzionale Valerio Onida, gli sportelli legali in carcere hanno assunto da subito il duplice scopo di supportare le persone su questioni giuridiche, affiancandole nel momento della privazione della libertà, e quello di sollecitare il coinvolgimento degli stessi detenuti come volontari.
legnanonews.com, 22 febbraio 2024
Le persone che aderiscono al progetto sono chiamate a seguire un corso iniziale di formazione teorico e pratico di un anno e mezzo erogato in collaborazione con la Cisco Academy all’interno del carcere, sostenendo settimanalmente un esame per verificare le conoscenze acquisite. Può essere davvero il carcere un luogo nel quale, oltre che scontare la propria pena, si investe il proprio tempo nella rieducazione e nella formazione in vista di quando si potrà uscire? In teoria lo afferma il comma 3 dell’articolo 27 della Costituzione italiana. In pratica, presso la Seconda Casa di Reclusione di Milano-Bollate, ciò si realizza con il progetto Nic (Noc In Carcere) che mette a disposizione dei detenuti vari corsi di formazione, di base ed avanzata, negli ambiti di networking e sicurezza informatica oltre che una possibilità reale di impiego, che per alcune persone è già realtà anche all’interno delle mura carcerarie.
Ristretti Orizzonti, 22 febbraio 2024
Il vescovo in visita per la prima volta nell’Istituto penitenziario: “Prego affinché le nostre carceri possano diventare luoghi di conversione”. Il direttore, Giulia Magliulo: “Importante incoraggiamento a proseguire con motivazione nel nostro difficile compito”. In un’atmosfera carica di emozione e speranza, il 21 febbraio l’Arcivescovo della Diocesi di Foggia-Bovino, Mons. Giorgio Ferretti ha fatto il suo ingresso per la prima volta nella Casa circondariale di Foggia.
cronacacomune.it, 22 febbraio 2024
Un progetto che vede Ferrara come città pioniera, mirato alla rieducazione dei carcerati attraverso lo strumento della scrittura cinematografica. Si chiama ‘Attuando Vite Nuove’ ed è il progetto, finanziato per 43mila euro da Cassa Ammende, che vede la città di Ferrara pilota per un’azione volta ad utilizzare il linguaggio cinematografico e teatrale come strumento di reinserimento sociale per i detenuti della Casa Circondariale Costantino Satta. L’azione appresenta un’opportunità significativa per la riconquista della dignità personale, in quanto gli stessi detenuti sono chiamati a scrivere una sceneggiatura.
di Mauro Del Papa
Libertà, 22 febbraio 2024
Il potente spettacolo “Le Baccanti” di Euripide è andato in scena martedì sera nel carcere delle Novate, per la regia di Mino Manni che ha preso per mano dieci detenute alla scoperta della tragedia greca, consentendo loro uno viaggio dentro di sé. Un viaggio nelle luci e ombre dell’essere umano, che ha coinvolto anche il pubblico che ha applaudito la rappresentazione (tanti gli applausi a scena aperta, tantissimi al termine): un pubblico di autorità - civili e militari - a cui si sono aggiunti altri detenuti e detenute nella casa circondariale. Presenti vari volontari che operano nell’istituto penitenziario.
di Fulvio Fulvi
Avvenire, 22 febbraio 2024
Si chiamano Natalia, Alex, Ami, Serena, Ivan, Iglesias, Kevin, Giuseppe, Mohamed e sono alcuni dei cantanti di “Amore amaro”, un brano corale in rime e ritmi sincopati che racconta i pensieri ed esperienze sul sentimento più puro dell’animo umano: lo scopo è comprendere il vero significato di questa “cosa bella che ti fa cambiare e andare avanti” e combattere così la violenza di genere. Le voci sono quelle di giovani reclusi dell’Istituto penitenziario minorile di Acireale, in provincia di Catania, che hanno partecipato ai laboratori di musica rap del Presidio Culturale Permanente, un progetto nazionale di Crisi Come Opportunità (CCO), in collaborazione con la Cooperativa sociale Prospettiva, che opera nella cittadina siciliana.
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