di Luigi Bussu
italiachecambia.org, 12 febbraio 2024
L’esistenza di reparti detentivi all’interno degli ospedali migliorerebbe l’accesso dei detenuti alle prestazioni sanitarie, da cui oggi sono quasi del tutto tagliati fuori, e le condizioni di lavoro degli agenti di custodia. La cosa assurda è che da oltre dieci anni ne esiste uno presso il nosocomio cagliaritano del Santissima Trinità, ma viene utilizzato come magazzino.
di Michele Marangon
Corriere della Sera, 12 febbraio 2024
Una pesante accusa di violenza sessuale, la lunga detenzione prima di arrivare al processo, incomunicabilità, abbandono. Sono tanti gli elementi che hanno portato al suicidio un cittadino indiano nel carcere di Latina, trovato impiccato la notte tra sabato e domenica nel bagno di di una cella nella struttura di via Aspromonte- la più sovraffollata d’Italia - a due passi dal centro del capoluogo pontino. A nulla è valso l’intervento degli agenti della polizia penitenziaria che hanno rinvenuto il corpo nella stanza in cui, probabilmente, era da solo come spesso capita ai detenuti per reati a forte riprovazione sociale.
lapiazzaweb.it, 12 febbraio 2024
Si torna a parlare dell’emergenza carceri a Verona. Le rappresentanti della Commissione quinta, infatti, ieri mattina si sono riunite in conferenza stampa a Palazzo Barbieri per esprimere sgomento e preoccupazione di fronte al quinto suicidio avvenuto in pochi mesi nella Casa Circondariale di Montorio.
di Beatrice Branca
Corriere del Trentino, 12 febbraio 2024
La denuncia del capogruppo Pd in Consiglio regionale: “Si recuperano così dei centimetri ma si gioca con i diritti inviolabili delle persone”. “L’Italia è già stata condannata due volte per non aver garantito in diverse strutture i 3 metri quadri di spazio vitale ai detenuti. Per risolvere il problema nelle celle della Casa Circondariale di Trento si stanno rimuovendo dall’antibagno dei piani d’acciaio che, quando è stato costruito l’edificio, erano stati inseriti per preservare migliori condizioni igieniche, oltre a tenere il fornellino in uno spazio sicuro lontano da altri oggetti nella cella. Si recuperano così dei centimetri ma si gioca con i diritti inviolabili delle persone. Il sovraffollamento nella struttura rimane e lo Stato continua a non rispettare l’accordo che era stato firmato con la Provincia nel 2008”.
di Cristian Casali
notizieinunclick.com, 12 febbraio 2024
Il Garante dei detenuti dell’Emilia-Romagna, Roberto Cavalieri, interviene sugli episodi di violenza nei confronti di un detenuto tunisino, che risalgono al 3 aprile scorso, da parte di una decina di agenti della Polizia penitenziaria reggiana e documentate da un video diffuso dai media. Il Garante, contattato dal legale del detenuto dopo la denuncia agli agenti della Polizia penitenziaria, aveva già incontrato il tunisino (nel frattempo trasferito a Parma), per accertarsi delle sue condizioni.
Il Fatto Quotidiano, 12 febbraio 2024
Si sono spogliati seminudi e, nonostante la pioggia battente e il freddo invernale, si sono sdraiati sull’asfalto in segno di protesta, tra le urla e degli altri e senza nessun intervento di aiuto da parte del personale. Così alcuni migranti trattenuti nel Centro di permanenza per il rimpatrio di via Corelli a Milano hanno deciso di protestare contro le pessime condizioni di detenzione (la struttura è stata commissariata lo scorso dicembre a seguito di un’inchiesta della Procura di Milano proprio sulla gestione disumana). È accaduto nella notte tra il 10 e l’11 febbraio e le immagini sono state diffuse dal gruppo No Cpr che denuncia “bagni in condizioni igieniche indegne”, poco cibo e di pessima qualità, e scarse cure mediche. “La gente continua a cercare di fratturarsi gli arti per cercare di essere liberati” scrivono.
idearadionelmondo.it, 12 febbraio 2024
Prende oggi l’avvio “Orizzonti Verdi”, un importante progetto di formazione fortemente voluto dal Rettore dell’Università del Salento, professor Fabio Pollice e dalla direttrice della Casa Circondariale di Lecce, dottoressa Maria Teresa Susca. Il progetto vede coinvolti i detenuti della Casa Circondariale di Lecce e i docenti dell’Università del Salento, in particolare il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali. Quattro detenuti avranno la possibilità di frequentare un corso di formazione professionale e di svolgere attività per la cura del verde pubblico, di parchi e giardini a partire dal verde di Ateneo.
di Donato Mola
trmtv.it, 12 febbraio 2024
Presentazione del primo numero a Matera con la partecipazione di detenuti e volontari. Matera ospiterà la presentazione di “S-catenati, oltre l’errore”, il primo giornale realizzato con la collaborazione di detenuti della Casa Circondariale e volontari dell’associazione Disma, domenica 18 febbraio. L’Auditorium di Cristo Re a Matera sarà teatro, domenica 18 febbraio alle ore 18, della presentazione del primo numero di “S-catenati, oltre l’errore”. Questa pubblicazione segna un importante passo avanti nel campo dell’inclusione sociale dei detenuti, grazie al contributo dell’associazione di volontariato penitenziario Disma.
di Jéróme Hourdeaux*
Il Fatto Quotidiano, 12 febbraio 2024
La decisione. L’appello finale del fondatore di WikiLeaks secondo la legge inglese si terrà a fine mese. Per Alice Jill Edwards la sua salute mentale a rischio peggiorerebbe per la detenzione e l’isolamento in una prigione americana. In un comunicato del 6 febbraio, la relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla tortura, Alice Jill Edwards, ha esortato il Regno Unito a fermare l’estradizione di Julian Assange negli Stati Uniti, dove il fondatore di WikiLeaks è atteso per essere processato per aver rivelato migliaia di documenti segreti dell’esercito Usa, in cui sono descritti gli abusi commessi dai soldati in Iraq e Afghanistan. “Julian Assange soffre di un disturbo depressivo ricorrente e di lunga data - ha scritto Alice Jill Edwards -. È valutato a rischio di suicidio. Negli Stati Uniti deve affrontare numerose accuse, anche ai sensi dell’Espionage Act del 1917, per la presunta pubblicazione illegale di documenti e cablogrammi diplomatici tramite WikiLeaks. Se fosse estradato, potrebbe essere detenuto in isolamento prolungato in attesa di processo. In caso di condanna, rischia una potenziale pena detentiva fino a 175 anni”.
di Federica Delogu e Marika Ikonomu
Il Domani, 11 febbraio 2024
Per la Consulta l’articolo 18 dell’Ordinamento penitenziario, che nega l’affettività ai detenuti, è incostituzionale. Ora tocca alle istituzioni intervenire sia dal punto di vista legislativo sia garantendo subito incontri privati. È incostituzionale negare l’affettività e la sessualità alle persone detenute. A dirlo la Corte costituzionale che ha pubblicato lo scorso 26 gennaio una sentenza definita “storica” dall’associazione Antigone, che da oltre 30 anni si occupa di diritti nelle carceri.
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