di Angela Nocioni
L’Unità, 4 febbraio 2024
L’interprete che avrebbe dovuto tradurre lei e due testimoni ha travisato quasi tutto quel che ha sentito. L’aveva anche rassicurata: “Tranquilla, ti liberano subito”. Invece, per una serie di errori inauditi ed assai frequenti, lei è in cella nel carcere femminile di Castrovillari dai primi di gennaio con l’accusa di essere una scafista. E non capisce perché. Secondo il decreto Cutro con quest’accusa si rischia fino a trent’anni se ci sono morti. In questo caso non ci sono vittime, quindi lei rischia una pena dai cinque ai dieci anni. Da quando è in prigione è riuscita a parlare solo venerdì alle 14 con il suo avvocato, Giancarlo Liberati, che ha assunto l’incarico due settimane fa. Ha 27 anni, si chiama Maysoon Majidi ed è una regista e attrice curda iraniana, molto nota per aver combattuto esponendosi in prima persona contro il regime islamista.
di Pietro Cavallotti*
L’Unità, 4 febbraio 2024
Dopo dodici anni di calvario giudiziario e quattro gradi di giudizio, mio padre e i miei zii sono stati assolti con formula ampia e liberatoria “perché il fatto non sussiste”. Quando pensavamo che il calvario era finito, è lì che è cominciato. Perché, parallelamente al processo penale, veniva avviato il processo per le misure di prevenzione con il sequestro di tutto il patrimonio. Quando dico “il sequestro di tutto il patrimonio”, significa che ti portano via tutto quello che hai, da un giorno all’altro: i soldi che hai in tasca, la macchina, il conto corrente, l’azienda.
veronasera.it, 4 febbraio 2024
Cittadino straniero, era stato dimesso dal reparto psichiatrico. L’episodio ieri sera, nella sesta sezione del penitenziario, dove un cittadino straniero, dimesso da qualche giorno dal reparto psichiatrico, si è impiccato. Si tratta del secondo suicidio dall’inizio dell’anno a Montorio, il 14/o a livello nazionale.
ilmeridianonews.it, 4 febbraio 2024
L’uomo ha compiuto il gesto estremo approfittando di un momento di solitudine. Tragedia ieri sera nel carcere di Carinola, nel casertano. Un recluso di 58 anni, S.C., disabile, è stato trovato privo di vita all’interno della sua cella. L’allarme è stato lanciato dopo il pasto serale dei detenuti. L’uomo, approfittando di un momento solitario, ha messo in atto il gesto estremo.
di Irene Famà
La Stampa, 4 febbraio 2024
Il piccolo non ha ancora compiuto un mese. L’avvocato della donna: “È innocente”. Serracchiani (Pd): “Nordio spieghi come è potuto accadere”. L’indignazione. La polemica. E questa mattina il piccolo Aslan, un mese ancora da compiere, e la sua mamma, sono stati trasferiti dal carcere all’Icam di Torino, istituto di custodia attenuata per le detenute madri. Lo ha disposto, con un’ordinanza, il gip di Pistoia. La donna, nomade di ventinove anni, è stata intercettata l’altro giorno dalla polizia stradale in Valle d’Aosta, a Pont Saint Martin, mentre, a bordo della sua auto, stava rientrando dalla Francia. Con una misura cautelare pendente, è stata arrestata e portata alla casa circondariale Lorusso e Cutugno. Ventiquattrore trascorse con il bambino dietro le sbarre, nella sezione femminile del penitenziario, nell’area cosiddetta “Asilo nido”.
di Sandra Nistri
La Nazione, 4 febbraio 2024
L’associazione che si occupa dei diritti dei detenuti sta con la direttrice Tuoni: “Sbagliato demolire, ripartiamo dall’urbanistica”. L’ex assessore e architetto Gianni Biagi: “Non perdiamo di vista l’operazione fatta alle Murate dal 2004”. Struttura a un punto di non ritorno e problemi da affrontare subito sbloccando fondi per una maxi operazione, evitando però la demolizione del carcere e la ricostruzione ex novo, vista come un operazione-miraggio e irrealistica. È questo, in estrema sintesi, il pensiero della direttrice del carcere Antonella Tuoni, rilasciato in un’intervista al nostro giornale. Una linea a cui risponde l’associazione per i diritti dei detenuti, Pantagruel, animata anche dagli ex assessori di Palazzo Vecchio, Gianni Biagi e Beppe Matulli. La sintesi: ripartire dagli aspetti territoriali e urbanistici e migliorare le condizioni di vita dei detenuti.
di Luca Mattioli
lavocedinovara.com, 4 febbraio 2024
Il parlamentare di Italia Viva nella struttura penitenziaria cittadina: “Presenti situazioni interessanti, ma si deve investire di più anche nel settore dell’edilizia penitenziaria”. Visita a sorpresa del senatore di Italia Viva Ivan Scalfarotto al carcere di Novara di via Sforzesca. Un appuntamento che aveva preannunciato in mattinata, 3 febbraio, intervenendo alla tavola rotonda promossa dai renziani piemontesi proprio sul tema della giustizia. “Visitare le carceri? Mi sembra che sia la cosa più giusta, perché vediamo con i nostri occhi la realtà - così il parlamentare abruzzese uscendo dalla struttura. È importante andarci e penso che anche i miei colleghi dovrebbero farlo, perché si tratta di un pezzo del nostro Paese al di fuori della nostra vista che l’opinione pubblica non conosce”.
di Lorenzo Zaccagnini
La Sentinella del Canavese, 4 febbraio 2024
“Si è appena concluso un buon anno, per il lavoro che siamo riusciti a fare e per le collaborazioni che siamo riusciti ad attivare”. Un bilancio positivo quello fornito da Armando Michelizza, presidente dell’Associazione volontari penitenziari Tino Beiletti che da più di 10 anni si occupa di assistere i detenuti del carcere eporediese, sia all’interno delle mura che nel loro percorso di reinserimento.
di Simonetta Selloni
La Nuova Sardegna, 4 febbraio 2024
C’era grandissima emozione ieri mattina, nella rotonda davanti al carcere di Badu e Carros, carcere in questi giorni colpita da nuova notorietà per la cattura del boss Raduano, che da qui era scappato lo scorso anno. Ma Badu ‘e Carros è diventato anche il simbolo di una speranza per chi è rimasto indietro nel cammino della vita, imbrigliato in meccanismi di difficoltà che lo hanno portato dietro le sbarre. Ed è proprio nel simbolo del cammino, in questo caso quello di Bonaria, che ieri è stata benedetta la prima pietra di sosta di un cammino collocata davanti a un penitenziario.
salernotoday.it, 4 febbraio 2024
L’iniziativa è stata promossa dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi attraverso il Dipartimento per lo Sport in collaborazione con Sport e Salute SpA. Presentato presso la sala convegni della Casa Circondariale di Salerno il progetto “Sport di tutti - Carceri. Oltre le sbarre”, un’iniziativa promossa dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi attraverso il Dipartimento per lo Sport in collaborazione con Sport e Salute SpA, la società dello Stato per la promozione dello sport e dei corretti stili di vita. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività previste dai protocolli d’intesa sottoscritti con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (“DAP”) e con il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità (DGMC).
- Milano. Le barche dei migranti diventano un’orchestra. Alla Scala il primo concerto
- Trap fuori dal ghetto, una forma contraddittoria di antagonismo politico
- Conflitto di interessi, se la giustizia è domestica
- Pochi dati e troppe leggi: l’Europa divisa sui femminicidi
- Battaglia contro la direttiva Ue sulla violenza di genere che esclude il consenso










