di Mario Consani
La Repubblica, 7 gennaio 2024
Oltre 8.700 detenuti per 6.100 posti. E a San Vittore per le detenute solo bagni alla turca Da Canton Mombello a Bollate, tutti gli istituti di pena hanno numeri ben al di sopra della capienza, con problemi legati anche al disagio psichico difficile da curare. Lombardia regione maglia nera in Italia, seconda solo alla Puglia, per il sovraffollamento nelle carceri. Stando ai più recenti dati pubblicati dal ministero della Giustizia, a fine novembre le presenze complessive nelle 18 carceri lombarde erano di 8.733 detenuti, quando la capienza regolare è di 6.174 posti: il tasso medio di occupazione è dunque del 142%, ben oltre la media nazionale che si attesta al 114%, con 60.116 detenuti in tutta Italia per 51.272 posti.
di Andrea Massaro
Il Resto del Carlino, 7 gennaio 2024
Matteo Concetti, 23 anni, si è impiccato in cella di isolamento. Il post di Ilaria Cucchi: “La madre chiedeva aiuto”. Era detenuto nel carcere di Montacuto per reati contro il patrimonio. Non molto tempo fa aveva aggredito una guardia penitenziaria e per questo motivo era stato collocato in isolamento. Proprio in questo settore del penitenziario anconetano, nel bagno della sua cella, è stato trovato impiccato nel pomeriggio di venerdì. Matteo soffriva di problemi psichiatrici che aveva provato a spiegare, evidentemente senza riuscirci.
di Antonio Pio Guerra
Il Messaggero, 7 gennaio 2024
Un giovane reatino suicida nel carcere di Montacuto ad Ancona. La mamma accusa di averlo abbandonato. Nel bagno di una cella di isolamento è terminata la vita di Matteo Concetti, 25 anni, nato a Fermo da una famiglia di Rieti, dove il giovane ha vissuto per tanti anni e ha frequentato le scuole prima di tornare di recente nelle Marche. L’hanno trovato impiccato con una corda, venerdì. Inutili i tentativi di soccorso degli agenti penitenziari e 118. Una storia complicata, la sua. Nel penitenziario anconetano ci era finito a fine novembre, trasferito da quello di Fermo, probabilmente a causa di un momentaneo sovraffollamento.
di Giuseppe Crimaldi
Il Mattino, 7 gennaio 2024
La Procura di Napoli procede per omicidio. Una morte piena di misteri e di sospetti. L’emergenza carceraria a Napoli saluta il nuovo anno nel modo più lugubre: con la morte di un giovane detenuto a Poggioreale. In una cella della Casa circondariale, alla vigilia dell’Epifania, è stato trovato il corpo senza vita di Alexandro Esposito, 33enne di Secondigliano che era in attesa di giudizio e scontava la carcerazione preventiva all’interno del Padiglione Napoli.
L’Unità, 7 gennaio 2024
Alessandro ritrovato nella sua cella nel reparto Napoli. Sul corpo segni di violenza. “Sentiamoci un po’ tutti un po’ responsabili di queste morti e di queste solitudini”, è la riflessione e il pensiero di Samuele Ciambriello, Garante dei detenuti della Regione Campania che questa mattina ha visitato il reparto Napoli del carcere di Poggioreale. Quello dove ieri è stato trovato senza vita un detenuto di 33 anni. Le indagini per accertare la dinamica dei fatti sono in corso. Sul posto ieri si erano recati il magistrato di turno e il medico legale.
di Angiola Petronio
Corriere Veneto, 7 gennaio 2024
“Resto stupito e amareggiato per la polemica sulla playstation in carcere, che sarebbe un privilegio per un giovane detenuto e addirittura un mezzo che trasformerebbe il carcere in un parco divertimenti”. Inizia così la lettera che il garante dei detenuti di Verona, don Carlo Vinco, ha scritto ai giornali. Il riferimento è a quei presunti “privilegi” - peraltro smentiti sia dalla direttrice del carcere di Montorio che dagli stessi detenuti- concessi a Filippo Turetta e alle parole del sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari, che venerdì sarà a Verona proprio per “verificarli”. “Quella playstation l’ho fornita io al carcere, più di sei mesi fa per l’infermeria e la sezione di cura psichiatrica- scrive don Carlo- e mai avrei pensato a polemiche così banali e avvilenti per quanti stanno vivendo la condizione di detenuti e per quanti in carcere svolgono la loro professione. Pensare che sia un privilegio la possibilità di usare la playstation per ristretti momenti della giornata, in uno spazio comune e sempre condiviso, vuol dire non conoscere la sofferenza e la disperazione di chi è rinchiuso”.
di Angiola Petronio
Corriere Veneto, 7 gennaio 2024
“Orme oltre le mura”. È il nome della pensione per cani al carcere di Montorio. Gli animali di giorno sono liberi e accuditi dai detenuti. I primi sono stati Floppy e Toby. Morti liberi, dopo anni da reclusi. Floppy e Toby sono un contrappasso. Perché sono morti da liberi in un carcere. Quello di Montorio. Quello che, come tutti i penitenziari, è fatto di spazi di reclusione. Ma che al suo interno ha un’area dove prospera la libertà. È grande 5mila metriquadri quello spazio dove il pavimento è l’erba, i muri portanti sono gli alberi e il soffitto è il cielo con le sue declinazioni. Quel cielo che da “dentro” neanche intravvedi. Niente a che fare con i corridoi asfittici o le celle incubanti di una galera. È in quell’area che Floppy e Toby sono diventati liberi.
padovaoggi.it, 7 gennaio 2024
L’obiettivo è quello di formare due compagni a 7, fino ad arrivare a mettere in piedi un’unica compagine in grado di svolgere anche competizioni esterne. Il 2024 comincia con la meta più bella. È partito il progetto “Rugby in carcere” promosso dall’Ulss 6 Euganea, finanziato dall’amministrazione penitenziaria e del quale il Cus Padova è ente partner di realizzazione. L’iniziativa è stata ideata dall’Uoc “Tutela della salute delle persone con limitazione della libertà” ed è rivolta a venti utenti della sezione Icatt Custodia Attenuata della Casa circondariale di Padova. Il progetto, partito come annualità 2023, potrebbe continuare, se rinnovato, per le prossime due annualità. Si svolgerà con cadenza bisettimanale, per un totale di 20 incontri annui della durata di 2 ore. I primi due sono andati in scena la settimana prima di Natale, per far conoscere ai partecipanti una serie di attività che hanno come scopo principale quello di fornire ai pazienti in ambito penitenziario, con problematiche di dipendenza patologica, una risorsa per apprendere e canalizzare le proprie energie positive, attraverso un’attività sportiva nella quale il rispetto delle regole e dell’altro sono fondamentali.
di Andrea Malaguti
La Stampa, 7 gennaio 2024
Mi sono sempre considerato un uomo di sinistra e quindi ho sempre dato al termine “sinistra” una connotazione positiva, anche ora che è sempre più avversata, e al termine “destra” una connotazione negativa, pur essendo oggi ampiamente rivalutata. La ragione fondamentale per cui in alcune epoche della mia vita ho avuto qualche interesse per la politica è sempre stato il disagio di fronte all’enorme spettacolo delle diseguaglianze, tanto sproporzionate quanto ingiustificate, tra ricchi e poveri, tra chi sta in alto e chi in basso nella scala sociale, tra chi possiede potere - vale a dire capacità di determinare il comportamento altrui - e chi non ne ha.
di Walter Siti*
Il Domani, 7 gennaio 2024
Nel suo discorso di fine anno, Sergio Mattarella ha detto che l’intelligenza artificiale deve restare “umana”. Ma non potevamo pensare di creare qualcosa che funzionasse come il nostro cervello senza che ci cambiasse. Nel suo messaggio di fine anno il presidente Mattarella ha parlato della intelligenza artificiale ed è il segno di quanto questo tema sia diventato importante, per non dire di moda. Di solito se ne parla con riferimento Ia pericoli legati al mondo del lavoro, cioè al fatto che parecchie professioni (intellettuali ma non solo, traduttori e camionisti) rischiano di apparire sostituibili: la risposta ottimista è che ogni grande rivoluzione tecnica ha generato le medesime paure e che invece nuovi stimolanti lavori sono apparsi ogni volta, più qualificati e creativi dei precedenti.
- Benanti: “Intelligenza artificiale, la sfida è l’informazione. Difendiamo il giornalismo, garantisce la democrazia”
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- La lotta alle diseguaglianze è una priorità. Il merito è vittima di finanza e rendite










