baritoday.it, 21 dicembre 2023
La Regione impegnerà circa 200 mila euro per sostenere i costi relativi al mantenimento di genitori detenuti con figli al seguito nelle strutture coinvolte dall’accordo. Promuovere in via sperimentale attività volte a favorire l’accoglienza extra-carceraria a favore di genitori detenuti con bambini al seguito. È l’obiettivo del protocollo d’intesa, della durata di un anno, sottoscritto nell’ufficio dell’assessora al Welfare Rosa Barone, tra la Regione Puglia, il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Puglia e la Basilicata, l’Ufficio Interdistrettuale di esecuzione penale esterna per la Puglia e la Basilicata, il Centro per la Giustizia Minorile per la Puglia e la Basilicata e l’Anci Puglia.
Ristretti Orizzonti, 21 dicembre 2023
Non sono necessarie altre Rems (Residenze Esecuzione Misure Sicurezza) in Sardegna e neppure altre strutture chiuse. Sono invece indispensabili servizi territoriali di salute mentale efficienti già previsti dalla legge Basaglia. Ma è indispensabile eliminare le pratiche psichiatriche coercitive lesive dei diritti, ancora troppo utilizzate nei Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura. Il percorso di emancipazione delle persone con disturbi mentali può e deve avvenire all’interno di luoghi della normalità della vita. Le Rems, una ogni 100mila abitanti, hanno dato risposte a due aspetti importanti: la territorialità e la temporalità degli interventi terapeutici.
edizionecaserta.net, 21 dicembre 2023
Si allunga l’elenco delle vittime a seguito di gesti estremi perpetrati dietro le sbarre. L’ultima tragedia si è consumata questo pomeriggio nel carcere Uccella di Santa Maria Capua Vetere. Un detenuto di 51 anni, I.V., è stato trovato privo di vita all’interno della sua cella. A dare l’allarme sono stati reclusi e agenti, ma quando i soccorritori sono giunti sul posto per lui non c’era già più nulla da fare. Secondo quanto emerso dalle prime informazioni l’uomo si sarebbe tolto la vita volontariamente: è stato trovato, infatti, impiccato e ciò lascia pochi dubbi sulla natura del gesto. Al momento non si conoscono le motivazioni e resta stretto riserbo sull’indagine avviata dalla Penitenziaria.
di Federico Garau
Il Giornale, 21 dicembre 2023
A perdere la vita il 49enne Alessandro Salvaggio, che stava scontando pochi anni nel carcere di Viterbo per evasione. Il suo compagno di cella lo ha strangolato. Choc nel carcere di Viterbo, dove un detenuto è arrivato ad uccidere il compagno di cella durante una furiosa lite. I fatti, secondo quanto riferito sino ad ora, si sono verificati nel corso della serata di ieri, martedì 19 dicembre. Ancora ignote le cause che hanno portato alla terribile violenza, gli inquirenti sono impegnati nelle indagini.
di Valeria Terranova
Corriere di Viterbo, 21 dicembre 2023
Morte di Hassan Sharaf, ieri davanti al gup Savina Poli l’arringa della difesa dell’ex direttore del carcere di Mammagialla Pierpaolo D’Andria, che deve rispondere di omicidio colposo e di omissione di atti d’ufficio. Solo quest’ultimo reato viene contestato anche a Daniele Bologna e Luca Floris, rispettivamente comandante della polizia penitenziaria e agente capo matricola.
ansa.it, 21 dicembre 2023
Il ricorso contro l’archiviazione. Il 18 dicembre i difensori dei familiari di Hafedh Chouchane, tunisino, uno degli otto detenuti morti a marzo 2020, quando scoppiò una rivolta nel carcere di Modena, hanno depositato alla Corte di Strasburgo la memoria di replica alle osservazioni del governo italiano. La professoressa Barbara Randazzo e l’avvocato Luca Sebastiani, che assistono padre e fratello della vittima, contestano la “sommaria e superficiale ricostruzione dei fatti e l’invocazione del principio giurisprudenziale del cosiddetto rischio eccentrico, che manderebbe esente da responsabilità lo Stato allorché la vittima si sia volontariamente messa in situazione di pericolo”.
di Barbara Pia Vadalà
metropolisweb.it, 21 dicembre 2023
L’arrivo del Natale è alle porte e non per tutti verrà festeggiato seduti ad un grande tavolo imbandito. Coloro che vivono dietro le sbarre, i detenuti vivono quotidianamente l’emergenza e le difficoltà della vita nelle carceri ma, nei periodi festivi, quali Natale o Capodanno, queste difficoltà vengono percepite maggiormente. Tra i problemi relativi alla vita in cella abbiamo la solitudine, l’incognita del futuro, il timore di non essere accolti dalla società.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 21 dicembre 2023
Il presidente Cnf Greco: “La visita, organizzata con la Fai, dimostra il nostro impegno nel ribadire l’importanza dei percorsi rieducativi”. Una delegazione del Consiglio nazionale forense si è recata ieri nel carcere di Regina Coeli, a Roma. L’obiettivo della visita istituzionale è stato quello di approfondire le condizioni detentive e di instaurare un dialogo costruttivo con le autorità penitenziarie. Con il presidente del Cnf, Francesco Greco, anche il vicepresidente dell’avvocatura istituzionale, Francesco Napoli e i consiglieri nazionali Paola Carello, Biancamaria D’Agostino, Antonino Galletti, Francesco Pizzuto, Lucia Secchi Tarugi, l’avvocato Roberto Giovene di Girasole e una rappresentanza dell’Unione Camere penali italiane, composta dal presidente Francesco Petrelli, dal segretario Rinaldo Romanelli e dalla componente di Giunta Laura Antonelli. Gli avvocati hanno incontrato il direttore del carcere, Claudia Clementi, e il comandante della polizia penitenziaria, Francesco Salemi. Con loro hanno discusso sulle principali questioni che riguardano la casa circondariale capitolina. Grande risalto è stato dato alla funzione rieducativa della pena. Anche per questo motivo sono stati donati, grazie al contributo della Fondazione dell’avvocatura italiana (Fai), dieci computer che verranno messi a disposizione dei detenuti e collocati nella biblioteca di Regina Coeli.
lapressa.it, 21 dicembre 2023
Mastacchi (Rete Civica): “Scarso riscaldamento, cronico sovraffollamento e inadeguatezza della struttura”. Con un question time all’Aula il Consigliere Mastacchi, capogruppo di Rete Civica - Progetto Emilia Romagna, interviene presso la presidente dell’Assemblea Legislativa e la Giunta per chiedere interventi urgenti a soluzione dei pesanti disagi che si registrano nel carcere della Dozza a carico dei detenuti e con loro di agenti, medici e infermieri, dovuti allo scarso riscaldamento, al cronico sovraffollamento e alla inadeguatezza della struttura.
Famiglia Cristiana, 21 dicembre 2023
L’associazione è nata per iniziativa di un gruppo di detenuti all’interno del carcere di Bollate. Attraverso la realizzazione e la vendita di prodotti artigianali vengono sostenute le attività di fondazioni ed enti che lavorano in favore delle persone disagiate. Nel periodo natalizio, fino al 31 dicembre, i prodotti possono essere acquistati in un temporary store a Milano.
- Saluzzo (Cn). Rientrare nella società con il piede giusto
- Bergamo. Il meeting di Natale con i dipendenti? L’azienda lo organizza in carcere
- Siena. Contrade, la Città dei Mestieri apre le porte ad un detenuto
- Brescia. Doni e biglietti di auguri: 500 pacchi ai detenuti da scuole e associazioni
- Napoli. A Natale pranzi per i poveri organizzati dalla Comunità di Sant’Egidio










