di Francesca Mannocchi
La Stampa, 5 novembre 2023
Nella quinta guerra in 15 anni, sono morti già 3.600 bimbi palestinesi. Chi resta, cresce tra il piangere i morti e il culto del martirio: ci vuole il permesso per uscire e andarsi a curare. La cattività è il terreno fertile per la radicalizzazione. Dal 2008 al 6 ottobre 2023, secondo quanto riferito, 1.434 bambini palestinesi sono stati uccisi, con altri 32.175 feriti, principalmente per mano delle forze di occupazione israeliane. Di questi, 1.025 bambini sono stati uccisi nella sola Gaza. Oggi, a quasi un mese dall’inizio della guerra, la quinta in quindici anni, ne sono già morti circa tremilaseicento.
di Lia Tagliacozzo
Il Manifesto, 5 novembre 2023
Con il crescere delle tensioni in Medio Oriente i venti di guerra arrivano anche qui, in Italia, e le narrazioni tossiche inquinano la discussione pubblica. La riflessione che la distanza dalla guerra possa offrire uno sguardo terzo, necessario per restituire spazio alla politica, sembra non avere possibilità di parola o di ascolto. Le opinioni di Arturo Marzano, docente a Pisa, di Gadi Luzzatto Voghera, che dirige il Centro di documentazione ebraica contemporanea di Milano e il documento degli intellettuali israeliani.
di Chiara Cruciati
Il Manifesto, 5 novembre 2023
Giro di vite in Cisgiordania: dei 1.830 nuovi detenuti politici 52 sono donne, 17 reporter, 28 bambini e 30 universitari. Prigionieri anche nelle basi militari. E a chi sta in cella vietati libri, tv e cibo. Visite mediche sospese. I soldati israeliani sono arrivati di notte, verso le 1.30. La famiglia dormiva, madre, padre, tre figli piccoli. Hanno sondato la porta, sono entrati nelle stanze con i mitra in braccio. I bambini hanno fatto finta di dormire. Hanno preso Ayman, lo hanno ammanettato davanti alla moglie. Lei, Salma, è pittrice, i militari hanno distrutto un quadro che stava ancora appoggiato sulla tela e un altro appeso al muro.
di Antonella Napoli
L’Espresso, 5 novembre 2023
Prosegue la difficile ricerca della verità sulla morte dell’ambasciatore italiano, forse collegata a un traffico di visti come spiegato da una serie di inchieste de L’Espresso. Intanto gli imputati accusati di omicidio colposo si rifiutano di collaborare con la giustizia. Mentre nella Repubblica democratica del Congo si apre il processo di Appello per i cinque imputati accusati del rapimento e dell’uccisione dell’ambasciatore italiano Luca Attanasio, del carabiniere che gli faceva da scorta, Vittorio Iacovacci, e dell’autista del World food programme, Mustapha Milambo, a Roma i primi presunti responsabili del giro dei visti facili al Consolato di Kinshasa sono stati iscritti nel registro degli indagati.
di David Allegranti
linkiesta.it, 4 novembre 2023
L’ennesimo suicidio dietro le sbarre, a Caltanissetta, si aggiunge alle altre cinquantatré persone del 2023. Lo stigma legato alla detenzione sembrerebbe essere l’elemento cruciale dietro questo trend costante negli ultimi cinque anni, a esclusione del picco del 2022.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 4 novembre 2023
L’associazione Italiana Giovani Avvocati (AIGA) ha presentato il suo ambizioso progetto: il “Libro Bianco sulle Carceri”, redatto con cura dall’Osservatorio Nazionale AIGA sulle Carceri (ONAC). Questo straordinario documento, che sarà ufficialmente presentato oggi, sabato 4 novembre, presso la Casa Circondariale di Genova- Pontedecimo, è molto più di un semplice resoconto. È il risultato tangibile dell’impegno degli avvocati giovani e determinati, che hanno svolto approfondite indagini nelle carceri italiane per identificare le esigenze di riforma del sistema penitenziario.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 4 novembre 2023
Dal carcere di Rebibbia, si è levata un’invocazione urgente e appassionata. Nella forma di una lettera aperta rivolta a tutte le autorità dalla Asl fino al ministero della giustizia, i detenuti hanno rivolto il loro sguardo fiducioso e speranzoso verso i medici e il personale sanitario, chiedendo aiuto, assistenza e umanità. Questo appello, proveniente direttamente dalla redazione di “Non Tutti Sanno”, il notiziario della Casa di Reclusione di Rebibbia, si è levato come un grido di speranza nel buio, richiamando l’attenzione sulla loro condizione, sulla loro dignità umana e sul diritto fondamentale alla salute.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 4 novembre 2023
Dopo i pareri positivi delle commissioni Giustizia di Camera e Senato, spetta ora al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nominare formalmente i nuovi componenti del collegio nazionale del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale. I nomi proposti dal governo sono quelli di Felice Maurizio D’Ettore (che rivestirà il ruolo di presidente), Irma Conti e Mario Serio. La nomina è frutto di un accordo raggiunto tra i gruppi di maggioranza e il Movimento 5 stelle, che ha indicato il nome di Serio. La designazione dei nuovi componenti è stata accompagnata da una lunga scia di polemiche da parte dei partiti di opposizione e di diversi organi di stampa.
di Liana Milella
La Repubblica, 4 novembre 2023
La legge Orlando lo aveva previsto. Adesso la marcia indietro. Il 14 dicembre scade la possibilità di modificare ancora il decreto Cartabia. Bisogna partire dal vocabolario dei cosiddetti garantisti per rendersi conto di come i giornalisti siano ormai destinati a finire in futuro sempre come “i presunti colpevoli”. Alla faccia proprio della presunzione d’innocenza, sbandierata di continuo dai garantisti, che però non deve valere per la libera stampa. E guardiamo allora le espressioni che vengono usate, alla vigilia di una data, il 14 dicembre, in cui scade la possibilità di inasprire ulteriormente la già terribile legge sulla presunzione di innocenza, approvata a dicembre di due anni fa e che già tratta i giornalisti come presunti colpevoli.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 4 novembre 2023
Il gip Tommaso Perna, che non ha accolto la richiesta di 143 arresti da parte della procura antimafia milanese, ha attirato su di sé pesanti critiche da parte dei media ma anche dalla stessa Dda. Ne parliamo col segretario di Magistratura democratica Stefano Musolino.
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