di Intergruppo parlamentare per la Sussidiarietà*
Corriere della Sera, 24 agosto 2026
Il vero senso della sussidiarietà: la messa a sistema del contributo di tutti, realtà sociali, istituzionali ed economiche, che coordinano le loro azioni in funzione del bene comune, creando un ecosistema in cui ogni soggetto trova il proprio ruolo. Quest’anno l’Intergruppo parlamentare per la Sussidiarietà sarà presente al Meeting di Rimini con due incontri: “Il futuro del welfare a vent’anni dal 5x1000” il primo, “La democrazia non va in vacanza. I primi ottant’anni della Repubblica” il secondo. C’è un filo rosso che unisce i due incontri e che da sempre caratterizza la vita della democrazia nel nostro Paese: una passione per la persona, che si documenta nell’attenzione per i più deboli, per i più fragili. È questa l’eredità che ci hanno consegnato le donne e gli uomini dell’Assemblea Costituente, il principio vitale della nostra Carta fondamentale che attraversa e accomuna tutti i partiti, pur nel legittimo e anche duro confronto politico.
di Angelo Panebianco
Corriere della Sera, 24 agosto 2026
Anche chi ha posizioni apicali è a volte superficiale. Con effetti “tossici” sull’opinione pubblica. Ci si lamenta continuamente dell’ignoranza e della superficialità, unite ad eccessi di aggressività e, spesso, di volgarità (che sono le compagne dell’ignoranza e della superficialità) che caratterizzerebbero i nostri tempi, che avrebbero ormai irrimediabilmente infettato la nostra vita pubblica. Di volta in volta, se ne attribuiscono le responsabilità ai social, alle carenze del nostro sistema di istruzione, al sistema della comunicazione, eccetera. Ma, per lo più, ci si dimentica di ricordare il ruolo delle élite, di come certe componenti di tali élite contribuiscano ad infantilire i nostri dibattiti pubblici e ad amplificare quei difetti di cui ci si lamenta. Ci si dimentica del fatto che è fin troppo facile prendersela con l’ignoranza dell’uomo comune. L’ignoranza delle élite, l’ignoranza che in certi casi esibiscono persone che vengono qualificate come appartenenti alle élite, è probabilmente molto più tossica e causa danni maggiori.
di Raffaele Galardi
Il Fatto Quotidiano, 24 agosto 2026
Non condividere subito. Non insultare. Non credere alla prima storia che ci viene raccontata. Fare una domanda. Chiedere una prova. Il vero pericolo non è soltanto il singolo odiatore. È quando la rabbia diventa organizzazione, l’organizzazione diventa consenso e il consenso comincia a sembrare verità. C’è una cosa che sui social abbiamo imparato molto bene: a raccontarla per primi, una storia, spesso si vince. Non importa nemmeno che sia vera. Importa che funzioni. Bastano una vittima, un cattivo, un po’ di indignazione e qualcuno disposto a battere il primo colpo. Il resto viene da sé. La gente legge, si schiera, commenta.
di Giovanni Cortesi
Corriere della Sera, 24 agosto 2026
Lo psicoterapeuta Pellai: “Ieri i preadolescenti chiedevano il motorino, o di uscire la sera. Se un bambino in età prescolare non tocca mai un libro e gioca una media di due ore ai videogame, farà molta più fatica a leggere e scrivere a causa di danni microstrutturali della materia bianca”. “Negli ultimi 15 anni i preadolescenti sono stati completamente risucchiati nel mondo digitale. In una fase della vita dove il confronto con la realtà è fondamentale per la costruzione del sé”. Alberto Pellai, psicoterapeuta dell’età evolutiva e docente alla Statale, da anni si batte contro l’uso incontrollato dei dispositivi tecnologici fra i più giovani. E, durante le sedute, raccoglie le testimonianze sia dei ragazzi che dei loro genitori.
di Eleonora Camilli
La Stampa, 24 agosto 2026
Un secco “no” alla realizzazione del centro per i rimpatri dei migranti perché “il territorio ha bisogno di ben altri investimenti”. Dopo la Toscana, è la Campania a ribadire la sua opposizione al piano del governo di “un Cpr in ogni regione”. E lo fa direttamente il governatore Roberto Fico. La struttura, nei piani dell’esecutivo, dovrebbe essere realizzata nella zona di Castel Volturno “in un territorio complesso, che verrebbe in questo modo ulteriormente penalizzato” spiega l’ex presidente della Camera. Anche per questo, pochi mesi fa, la sua giunta, con una delibera, ha incluso Castel Volturno e Cancello Arnone tra le nuove Zpn (Zone di protezione speciale) della Campania.
di Teresa Olivieri
Italia Oggi, 24 agosto 2026
Lo ha decretato il Consiglio di Stato. Nel territorio italiano esiste un posto dove l’assistenza sanitaria è privata ma viene comunque pagata dallo Stato. Si tratta dei Cpr, centri di Permanenza per il Rimpatrio, che ogni anno costano allo Stato tra i 19,5 e i 22 milioni di euro, di cui l’assistenza sanitaria diretta “interna” ai Cpr costa complessivamente allo Stato circa 5 - 7 milioni di euro all’anno tra personale medico/infermieristico a contratto, fornitura di farmaci (inclusa la forte incidenza di psicofarmaci e sedativi prescritti all’interno) e presidi sanitari. La gestione dei Cpr parte dal Ministero dell’Interno, responsabile delle linee guida e del budget, e passa per le singole Prefetture, che indicono le gare d’appalto e ne controllano l’esecuzione.
di Mario Giro*
Il Domani, 24 agosto 2026
Dal Meeting di Rimini è risuonato nuovamente l’appello di Leone XIV. La guerra è vista dalla Chiesa come inutile strage: il conflitto russo-ucraino inoltre si sta esaurendo da un punto di vista strategico. Tuttavia continua perché i leader non trovano una via d’uscita dalla trappola del “face saving”. Lo ha ridetto anche a Rimini al Meeting di Cl: i ripetuti appelli di papa Leone perché si passi finalmente all’ascolto, cioè alla diplomazia e si fermi la guerra in Ucraina non è idealismo ma ragionevole realismo. Per la chiesa la guerra è una “inutile strage” anche perché da un punto di vista strategico è finita. Il fronte è fermo da più di un anno, ci si colpisce da lontano con missili e droni che immancabilmente finiscono sui civili.
di Leonardo Bianchi
Il Domani, 24 agosto 2026
Quando un adolescente tira fuori un’arma dallo zainetto solitamente è già troppo tardi per intervenire. Il punto cruciale è evitare il prossimo episodio, ovunque si trovi nel mondo. Il pomeriggio del 21 agosto 2026 un 18enne irrompe nel liceo Brinell di Fagersta, una cittadina nella Svezia centrale. Indossa un elmetto di tipo militare e ha con sé una spada, con cui attacca gli studenti tornati in classe dopo la pausa estiva. Ne uccide uno e ne ferisce tre, prima di essere arrestato dalla polizia accorsa sul posto. L’uomo era un ex studente della scuola. Aveva annunciato su TikTok l’intenzione di colpire la scuola superiore.
di Elia Biavardi
Il Resto del Carlino, 24 agosto 2026
Paola Simonini, originaria di Ravarino, racconta il calvario del compagno ottantenne Cosimo Cinque: “Ormai pesa 40 chili, è bianchissimo. Lo vedo un’ora alla settimana e ogni volta mi dice che non ce la fa più”. Da Ravarino a Panama, in questi ultimi due anni la vita di una famiglia si è trasformata in un incubo. A raccontarlo è la moglie di Cosimo Cinque, quasi 80 anni, detenuto nel Paese americano dopo una vicenda giudiziaria risalente addirittura a 20 anni fa. La donna, Paola Simonini, racconta delle condizioni precarie del marito, delle telefonate in carcere e della paura che possa non farcela.
di Claudio Bottan
vocididentro.it, 23 agosto 2026
Al 19 agosto l’indice di sovraffollamento nelle carceri è pari al 141,3%, 6,9 punti in più rispetto a un anno fa, come riporta il sito “sovraffollamento carcerario” curato da Marco Dalla Stella che raccoglie ed elabora in tempo reale i dati pubblicati dal ministero della Giustizia “per misurare quante persone vivono negli istituti penitenziari italiani e quanti posti ci sono davvero”. Il dato che emerge non lascia spazio ad interpretazioni: gli ospiti delle nostre carceri sono 65.272 a fronte di 46.192 posti realmente disponibili, pertanto 19.080 persone sono incarcerate oltre la capienza regolamentare. I dati provengono dalle schede di trasparenza dei circa 190 istituti penitenziari italiani, aggiornate con maggiore frequenza rispetto ai bollettini mensili e contenenti informazioni aggiuntive - come i posti non disponibili - che permettono di calcolare il sovraffollamento reale. In 80 istituti il sovraffollamento reale è pari o superiore al 150%: almeno tre persone ogni due posti. Il caso più grave è Lucca, dove l’indice raggiunge il 241,0%.
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