estense.com, 22 giugno 2023
Un impegno a individuare il nuovo garante dei diritti delle persone private della libertà. È quello che la Camera Penale di Ferrara chiede al sindaco Alan Fabbri, alla giunta e al Consiglio comunale, dal momento che, dopo l’improvvisa scomparsa del dottor Francesco Cacciola, già direttore della casa circondariale di via Arginone per alcuni anni, sono oltre quattro mesi (dal 7 febbraio scorso, ndr) che la carica è vacante.
lacnews24.it, 22 giugno 2023
Il primo appuntamento ha registrato un positivo bilancio in termini di interesse e partecipazione. Il progetto frutto della convenzione stipulata tra l’ordine professionale e la Casa circondariale. Una convenzione tra la Casa circondariale di Paola e l’Opi di Cosenza ha permesso a 60 detenuti di formarsi e recepire eventuali primi soccorsi in caso di emergenze. La direttrice della Casa circondariale, Emilia Boccagna, ed il presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Cosenza Fausto Sposato hanno concordato un periodo di lezioni per i detenuti. Il primo incontro è già avvenuto lo scorso martedì. “Svolgeremo pratiche di primo intervento e soccorso, sia teorico che pratico”, ha avuto modo di anticipare il presidente Sposato.
agensir.it, 22 giugno 2023
È in programma per sabato 24 giugno, presso il Centro di pastorale carceraria dell’arcidiocesi di Napoli, il convegno diocesano del volontariato carcerario. Ai lavori, che inizieranno alle 9, parteciperà l’arcivescovo Domenico Battaglia. L’evento è organizzato dalla Pastorale carceraria dell’arcidiocesi di Napoli, insieme all’associazione di volontariato Liberi di Volare onlus e alla Caritas di Napoli ed è rivolto ai volontari del mondo del penitenziario. “I volontari carcerari: un ponte tra dentro e fuori che - spiegano i promotori - tenta di ricucire lo strappo avvenuto con la società, un sostegno per l’amministrazione penitenziaria e per le persone detenute, una figura che gioca un ruolo importantissimo nel trattamento della persona detenuta sia durante il periodo di detenzione che per il suo reinserimento nella vita sociale”.
di Giulio Aronica
La Nazione, 22 giugno 2023
Murate Art District ospita l’esposizione di un gruppo di artisti che reinterpretano alla luce dei valori dell’Unione Europea i testi di alcuni giovani reclusi del carcere minorile di Casal del Marmo, a Roma. Libertà, unità, memoria, dignità e condivisione. Sono alcuni dei principi fondanti dell’Unione Europea, ma anche i valori che hanno ispirato sogni, aspirazioni e concreti desideri dei detenuti del carcere minorile di Casal del Marmo, a Roma.
di Donatella Stasio
La Stampa, 22 giugno 2023
Manca una legge sui nati da genitori omosessuali e si bloccano le trascrizioni. Così il governo e la maggioranza vogliono confinarli in una terra di nessuno. Accade che la Corte europea dei diritti dell’uomo ricordi agli Stati che debbono farsi carico del diritto dei figli arcobaleno di essere riconosciuti legalmente come figli anche del genitore non biologico, e ribadisca che si può vietare la trascrizione di atti di nascita di altri paesi se esistono altre vie, come “l’adozione in casi particolari”, purché “adeguata” a garantire una tutela effettiva ed efficace. Principi affermati dal 2014, ma che purtroppo non hanno finora illuminato quella terra di nessuno dove governo e maggioranza vogliono confinare i figli arcobaleno, anche grazie agli eccessi di zelo di alcuni magistrati, come quelli della Procura di Padova che ha impugnato ben 33 registrazioni anagrafiche di figli di due donne, alcune risalenti addirittura al 2017. Niente di nuovo, insomma. Eppure, le parole della Corte di Strasburgo fanno esultare su Facebook la ministra della Famiglia Eugenia Roccella: “L’avevo detto, l’avevo detto che c’è la stepchild adoption, basta con le bugie!”. Reazione bizzarra, vista la perdurante inerzia legislativa e l’ostruzionismo ideologico della maggioranza nel rendere almeno adeguata la stepchild adoption. La Corte di Strasburgo ha infatti segnalato ripetutamente, a proposito dell’adozione, una serie di criticità da superare per evitare che il bambino “resti troppo tempo nell’incertezza”.
di Filomena Gallo*
La Stampa, 22 giugno 2023
Ancora non è chiaro cosa il Governo abbia contro le bambine e i bambini nati da un’unione che non corrisponde all’idea della cosiddetta “famiglia tradizionale” propria della maggioranza. Perché è sulla loro pelle che si sta giocando l’assurda battaglia ideologica a cui stiamo assistendo in questi giorni ai danni delle famiglie omogenitoriali. Ben 33 bambini ora rischiano di perdere un genitore da un giorno all’altro, discriminati a causa dell’orientamento sessuale dei propri genitori. Proprio quello Stato che dovrebbe proteggerli e che dichiara a gran voce di agire nel loro supremo interesse, ora, in violazione di ogni principio costituzionale, li sta privando di tutti i diritti e le tutele che spettano per legge a loro così come a tutti i figli di coppie eterogenitoriali, senza distinzione alcuna.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 22 giugno 2023
In un’interrogazione il deputato di Avs Marco Grimaldi ha posto l’accento sulla salvaguardia della salute mentale di chi è privato della libertà. “Chiedo al ministro della giustizia di consentire più chiamate e videochiamate come ai tempi dell’emergenza pandemica”.
di Angela Stella
L’Unità, 22 giugno 2023
Sono iniziate presso il Ministero della Giustizia le audizioni per designare il nuovo Collegio del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale. I tre nuovi componenti assumeranno l’incarico ricoperto in questi ultimi sette anni - benché il mandato sia di cinque - da Mauro Palma. Emilia Rossi, Daniela De Robert.
di Lorenzo Guzzetti
Il Riformista, 22 giugno 2023
La cronaca nera si occupa dei singoli casi, ma serve trovare uno spazio culturale che si faccia carico di analizzare le falle del nostro sistema e le relative soluzioni. Che un quotidiano dedichi spazio al tema della salute mentale non è certo comune, considerato lo stigma sociale che ancora caratterizza il nostro modello sociale.
di Sarah Martinenghi
La Repubblica, 22 giugno 2023
Dalla violenza di genere agli arresti, il triplice collegio previsto dal ddl del governo manderà in crisi i tribunali già col personale ridotto all’osso. Basandosi sui dati del 2022, ultimi disponibili, se il ddl Nordio fosse approvato, a Roma i giudici collegiali sarebbero stati costretti a esprimersi su 875 procedimenti, sempre in relazione agli arresti.
- Nordio: “Riforma della giustizia, vado avanti. Mai legittimati gli evasori”
- Orlando: “Nordio eviti cortocircuiti istituzionali e non ostacoli le intercettazioni”
- Sisto: “Sì alle modifiche ma la riforma si deve fare”
- Affondo di Melillo, lettera a Nordio: “Più strumenti per intercettare”
- Melillo smantella il totem delle intercettazioni. Le mafie usano il dark web









