di Pasquale Quaranta
La Stampa, 18 maggio 2023
L’allarme di Arcigay: “Un’aggressione ogni tre giorni”. Il 41% si sente discriminato a lavoro, il 62% evita di tenersi per mano in pubblico. I fondi che finanziano i centri antiviolenza (4 milioni l’anno) stentano ad arrivare. I leoni sono usciti dalle gabbie. La violenza esce dai social e diventa coltello. I morti non sono più casi isolati. I dati di Arcigay, anticipati in anteprima a La Stampa per la Giornata contro l’omobitransfobia che si celebra oggi, mostrano un susseguirsi di eventi tragici per le persone gay, lesbiche, bisessuali, transgender (lgbt). Più di un’aggressione ogni tre giorni in Italia, quasi 200 episodi in un anno. Non c’è molta differenza nel numero di casi, equamente distribuiti tra Nord, Centro e Sud Italia.
La Repubblica, 18 maggio 2023
Il dossier MEDU torna a chiedere alla autorità italiane e francesi che vengano garantiti i diritti fondamentali dei migranti. La città di Oulx rappresenta una delle ultime tappe di un lungo viaggio, che può durare dai 2 ai 6 anni e che può costare dai 2 agli 8 mila euro. Un viaggio che collega l’Afghanistan, la Siria, l’Iran e molti Paesi africani con quelli del Nord Europa e dell’Europa centrale, attraverso valichi alpini che superano i 1800 metri di quota. Dall’inizio del 2022 Medici per i Diritti Umani (MEDU) dà assistenza medica alle migliaia di migranti diretti in Francia nell’ambulatorio allestito dall’associazione Rainbow for Africa presso il rifugio Fraternità Massi, nella cittadina di Oulx, nell’area metropolitana di Tornino, in Alta Val di Susa. Nel corso del 2022 la rotta dei Balcani occidentali è stata attraversata da circa 145.600 persone. Siriani, afgani e tunisini insieme hanno rappresentato il 47% di questo flusso. Ad inizio 2023 si assiste invece ad un costante aumento delle persone in arrivo dall’Africa centrale e occidentale. Nei nove mesi presi in considerazione dal report - dal luglio 2022 al marzo 2023 - sono transitate al rifugio Fraternità Massi 8.928 persone. Di queste, 633 erano donne, 1.017 erano minori.
La Repubblica, 18 maggio 2023
Il lavoro delle équioe di Medici Senza Frontiere. Attualmente sono tra 400 e 600 le persone ferme nella città francese. Un numero inferiore rispetto agli anni scorsi, per le politiche francesi che disperdono e rendono invisibili le persone. Alla frontiera franco-britannica ogni giorno centinaia di persone cercano di raggiungere il Regno Unito, rischiando la vita per l’assenza di prospettive in Francia o per raggiungere parenti o amici nell’Isola. Attualmente sono tra 400 e 600 le persone ferme a Calais, un numero più basso rispetto agli anni scorsi, da una parte perché sono aumentati gli attraversamenti, ma anche perché le politiche francesi (note come “Zéro point de fixation”) disperdono e rendono invisibili le persone lungo la costa settentrionale della Francia. La mancanza di servizi da parte delle autorità francesi, l’isolamento da parte delle comunità locali e le barriere linguistiche indeboliscono ulteriormente queste persone, che hanno subìto violenze e traumi durante il percorso migratorio. E’ questa la ragione per cui le équipe di Medici Senza Frontiere (MSF) sono tornate ad operare a Calais, fornendo cure mediche e supporto psicologico alle persone in movimento.
di Sofia Ciuffoletti
Il Manifesto, 17 maggio 2023
Sulla genitorialità e soprattutto sulla maternità il dibattito pubblico è sempre pronto a dire la propria. Lo abbiamo visto recentemente con la vicenda delle mamme anonime, le cui lettere, destinate ai bambini che lasciavano (con uno dei gesti d’amore, ritengo, più grandi che si possano fare) alle cure pubbliche o agli operatori sanitari e sociali, sono diventate materiale di consumo mediatico e social-mediatico.
di Grazia Zuffa
L’Unità, 17 maggio 2023
Invece di risolvere il dramma dei minori in cella, la destra vuol togliere i figli alle detenute recidive perché indegne. Un doppio stigma che colpisce tutte le donne. Una “festa della Mamma” fuori dalla retorica, con un di più di pensiero solidale: questo l’intento della campagna a favore delle donne incarcerate (in particolare le detenute insieme ai loro piccoli) intitolata “Madri Fuori: dallo stigma e dal carcere, con i loro bambini e bambine”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 17 maggio 2023
Daniela Barbaresi, segretaria confederale Cgil, e Serena Sorrentino, segretaria generale Fp Cgil, sollecitano finanziamenti e assunzioni per la sicurezza degli operatori. Non servono nuove Rems per i ‘folli rei’, ma occorre soprattutto potenziare i Dipartimenti di salute mentale e i servizi sociosanitari, incrementarne le dotazioni organiche, garantire progetti personalizzati. La recente tragedia della morte di Barbara Capovani, una psichiatra aggredita e uccisa mentre svolgeva il suo lavoro a Pisa, richiama l’attenzione sull’importanza di restituire ai servizi pubblici della salute mentale il ruolo di baluardo del diritto alla salute.
di Antonio Averaimo
Avvenire, 17 maggio 2023
Il suo tour nelle carceri italiane, cominciato quasi per caso, quest’anno compie dieci anni. Luca Pugliese, cantautore di Frigento, Comune dell’entroterra campano, lo ha chiamato Un’ora d’aria colorata, “perché gli istituti penitenziari sono dei non-luoghi, e con la musica provo ad abbattere le mura e a far trascorrere ai detenuti un’ora d’aria diversa, che li faccia sentire come se fossero fuori invece che in carcere, in un prato ad ascoltare qualcuno che canta”.
di Eduardo Savarese*
Il Riformista, 17 maggio 2023
Inebriati dai flussi finanziari del Pnrr destinati alla giustizia, con annessa istituzione dell’ufficio del processo e fideistico entusiasmo per l’ennesima riforma del processo civile, il corso della giustizia in Italia mi sembra essere fuoriuscito dall’agenda politica e dal dibattito pubblico, se non per episodici contrasti o vicende specifiche, quasi tutte relative a procedimenti penali.
di Fabrizio Costarella* e Cosimo Palumbo**
Il Dubbio, 17 maggio 2023
È noto a tutti che l’architettura ordinamentale italiana appartiene a un modello di civil law. Il diritto promana dalla Legge - il cui procedimento di elaborazione è appannaggio del potere legislativo - e non dal precedente giurisprudenziale. Ai giudici è riservata una funzione, oltre che applicativa dei precetti normativi, interpretativa, che non a caso è definita “nomofilattica”, cioè di “protezione” - secondo l’etimologia della parola - della Legge. Il giudice, prevede infatti la nostra Costituzione all’articolo 101, è soggetto (soltanto) alla Legge.
di Gian Carlo Caselli
La Stampa, 17 maggio 2023
Marzia Sabella è un magistrato della procura di Palermo, giustamente e universalmente considerato di grande valore professionale. Ma è anche “scrittrice di temperamento e personalità, fornita di una sensibilità linguistica sottile”. Così Maurizio Cucchi recensendo sul Venerdì di Repubblica l’ultima sua “fatica” letteraria, un romanzo (ed. Sellerio) intitolato “Lo sputo”, che racconta la storia vera, degli anni 60, di Serafina Battaglia, una siciliana, donna di mafia, che dopo l’uccisione del marito e del figlio decide di collaborare con la giustizia e con Cesare Terranova in particolare.
- Augusta (Sr). Il Garante dei detenuti in visita nel carcere dei due morti per lo sciopero della fame
- Cagliari. Inclusione lavorativa dei detenuti, nasce un marchio etico
- Cassino (Fr). In con-Tatto con i detenuti
- Modena. Festival della giustizia penale, il garantismo scelta di campo
- Cremona. Carcere, in visita sottosegretario Ostellari, ma è polemica con il Comune









