di Angela Pederiva
Il Gazzettino, 24 aprile 2023
Messe peggio sono solo la Puglia e la Lombardia: il Veneto è la terza regione in Italia per sovraffollamento delle carceri. Il dato emerge dalla relazione sull'attività del Garante regionale dei diritti della persona, approvata all'unanimità dall'assemblea legislativa di Palazzo Ferro Fini, relativa al 2022. Un anno che si è chiuso con il varo della legge Cartabia, la quale punta a ridurre i tassi di detenzione attraverso la giustizia riparativa e le pene sostitutive.
di Francesco Malfetano
Il Messaggero, 24 aprile 2023
A maggio la modifica del reato di abuso d’ufficio, poi l’inappellabilità delle sentenze di assoluzione. Entro dicembre introdotta la separazione delle carriere. Caiazza (Camere penali): una svolta liberale. Prima il lavoro, poi la giustizia. Una volta archiviato - il prossimo primo maggio - il primo step, il governo si concentrerà sul dare avvio alla riforma voluta dal ministro Carlo Nordio. In particolare si partirà con un ddl che modifica i reati di abuso d’ufficio e di traffico di influenze, oltre che la custodia cautelare.
di Grazia Longo
La Stampa, 24 aprile 2023
Il ministro: “Piena sintonia nel governo. Primo pacchetto entro fine maggio, poi i provvedimenti su Csm e separazione delle carriere”. “Entro fine maggio verrà presentato al Consiglio dei ministri un primo pacchetto di riforme relative all’uso delle intercettazioni, poi provvederemo alla separazione delle carriere dei magistrati e al Csm”.
di Francesco Olivo
La Stampa, 24 aprile 2023
Si procederà per gradi iniziando dall’abolizione della norma incubo per i sindaci. Il primo tassello della riforma della giustizia sarà l’abolizione (sostanziale) dell’abuso d’ufficio, l’incubo di migliaia di sindaci, e la riforma del reato di traffico di influenze. Poi toccherà alle modifiche alla legge Severino, alle norme sulle intercettazioni e, più in là (più lontano possibile), la madre di tutte le riforme: la separazione delle carriere. Nei prossimi giorni il ministero di via Arenula completerà il primo passaggio e a maggio i testi finiranno sul tavolo del Consiglio dei ministri. I più ottimisti parlano della prima metà del mese.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 24 aprile 2023
L’annuncio del viceministro Sisto: a breve anche i testi su prescrizione e abuso d’ufficio, ha promesso il numero due di via Arenula. Caiazza: “Apprezziamo la scelta delle priorità”.
di Valeria Di Corrado
Il Messaggero, 24 aprile 2023
Presunzione d’innocenza e certezza della pena le linee guida. L’obiettivo è correggere le storture del sistema. L’obiettivo è quello di raddrizzare le storture del nostro sistema giudiziario, mantenendo come argini fissi la presunzione di innocenza e la certezza della pena. In quest’ottica il Guardasigilli Carlo Nordio vuole disciplinare l’uso delle intercettazioni, ponendo dei limiti alle trascrizioni e al badget; prorogare la durata della segretezza delle indagini; modificare il reato di abuso d’ufficio, uno spauracchio che ora paralizza le pubbliche amministrazioni; abolire la possibilità di appello dei pm in caso di assoluzione in primo grado; far decidere al Tribunale del Riesame sulle misure cautelari; e ritornare alla prescrizione sostanziale.
Salvare Nordio da Fratelli d’Italia e dalle toghe al ministero: la mobilitazione delle Camere penali
di Angela Stella
Il Riformista, 24 aprile 2023
Contesto, protesta, soluzione. Potremmo schematizzare con queste tre parole l’assemblea di ieri a Roma dell’Unione della Camere Penali Italiane al termine di una tre giorni di astensione non contro Nordio, ma contro ciò che impedisce a Nordio di agire come lui vorrebbe: che sia Fratelli d’Italia o la squadra di cui si è circondato a Via Arenula non importa. Come ha detto il presidente Caiazza “sono i risultati a contare. Il percorso del ministro della giustizia ha provocato tra i penalisti preoccupazione e delusione, con una contrapposizione tra le riforme annunciate, con la solennità degli impegni presi in Parlamento, e una realtà di segno radicalmente opposto”.
di Maria Novella De Luca
La Repubblica, 24 aprile 2023
L'appello di Giuseppe Nicolò, direttore del dipartimento di salute mentale della Asl5 di Roma. “Una tragedia annunciata, conoscevo bene Barbara Capovani. La nuova legge sulle Rems si è rivelata un fallimento. Da tempo denunciamo i gravissimi rischi che corre chi lavora nel nostro campo”.
coordinamento editoriale di Carlo Bonini
La Repubblica, 24 aprile 2023
La mafia e la corruzione costituiscono emergenze serie e sempre attuali, in Italia. I cittadini ne sono consapevoli, come emerge dalla Terza edizione della ricerca condotta da Demos con Libera, dalla quale emerge la convinzione, altrettanto diffusa, che queste “minacce” non suscitino un'attenzione adeguata. Non perché vengano sottovalutate, ma perché, al contrario, vengono “date per scontate”. L'arresto di Matteo Messina Denaro non ha cambiato la scena. Ha, semmai, dato evidenza - e risonanza - a un fenomeno onni-presente e latente.
di Ilvo Diamanti
La Repubblica, 24 aprile 2023
La gran parte chiede controlli rafforzati dell’Anac e Antimafia ma il fenomeno viene considerato normale, un vizio collegato alla politica. L’88% ritiene che il Pnrr porti il pericolo di infiltrazioni.
- Stop del Csm alla magistrata scrittrice. Niente Salone del Libro per la pm antimafia
- Taranto. Detenuto si suicida, era in carcere da un giorno
- Milano. Ricominciare si può. Intervista a don Burgio, cappellano nel carcere minorile
- Belluno. La formazione entra in carcere, opportunità di crescita per i detenuti
- Ivrea (To). “Procura Cenerentola”









