di Gabriella Colarusso
La Repubblica, 19 aprile 2023
È stata accusata di “assembramento e collusione contro la sicurezza nazionale” e “propaganda contro il sistema” per aver partecipato alle proteste antigovernative innescate dalla morte.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 18 aprile 2023
Il carcere di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, è stato teatro di un nuovo tragico evento. Un detenuto con disagi psichici si è impiccato nella sua cella. Nonostante i soccorsi della Polizia penitenziaria e dei sanitari, il detenuto non ha potuto essere salvato.
di Francesco Bianchi*
garantedetenutilazio.it, 18 aprile 2023
La rivista della Camera penale di Roma, “Centoundici”, ha dedicato l’ultimo numero interamente al tema del 41 bis. In tale contesto compare l’intervista al Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Stefano Anastasìa, che qui di seguito riproponiamo.
di Domenico Alessandro De Rossi*
L’Opinione, 18 aprile 2023
A fronte del degrado delle carceri e dei “signori del mattone ad ogni costo”, un prudente dubbio potrebbe insinuarsi tra i vari dossier aperti per il presidente Giorgia Meloni e il ministro Carlo Nordio, verso coloro che in ogni occasione propongono di cancellare, con sospetta insistenza, la realtà di istituti malmessi per farne dei nuovi, nell’inutile tentativo di rimuovere la memoria di decine di anni di malgoverno e di discutibile programmazione.
di Patrizia Maciocchi
Il Sole 24 Ore, 18 aprile 2023
L’eventuale dichiarazione di illegittimità costituzionale della norma che impedisce nei delitti aggravati di strage di far prevalere l’attenuante, porterebbe alla trasformazione dell’ergastolo in una pena dai 21 ai 24 anni. I giudici dovranno decidere sulla legittimità costituzionale della legge ex Cirielli che vieta di far prevalere le attenuanti sulla recidiva reiterata.
di Liana Milella
La Repubblica, 18 aprile 2023
Oggi l’udienza e la decisione della Corte sull’eccezione di incostituzionalità sollevata dai giudici della Corte d’Assise d’Appello di Torino sulla possibilità di applicargli le attenuanti per cui la sua pena potrebbe passare dall’ergastolo a 24 anni. E di conseguenza rimetterebbe in discussione il 41 bis.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 18 aprile 2023
Il 2 giugno 2006 l’anarchico e Anna Beniamino piazzarono due ordigni nei pressi dell’ingresso della Scuola allievi carabinieri di Fossano. La prima udienza pubblica di questa mattina in Corte costituzionale sarà dedicata al caso Cospito. I giudici (relatore Amoroso) affronteranno la questione di legittimità costituzionale riguardante “l’articolo 69, quarto comma, del codice penale, nella parte in cui, relativamente al reato previsto dall’articolo 285 del codice penale, “Devastazione, saccheggio e strage”, non consente al giudice di ritenere la circostanza attenuante di cui all’articolo 311 cod. pen. “circostanza diminuente: particolare tenuità del danno o del pericolo” prevalente sulla recidiva di cui all’art. 99, quarto comma, cod. pen”.
di Rashad Jaber
Corriere del Veneto, 18 aprile 2023
Riforma Cartabia e mancata modifica, duro il documento approvato dai penalisti. Da domani e per i prossimi due giorni le toghe si asterranno dalle udienze e dalle altre incombenze. “Vogliamo richiamare il governo e la maggioranza parlamentare che lo sostiene al rispetto degli impegni di riforma della giustizia penale e dell’ordinamento giudiziario inequivocabilmente annunciati prima in campagna elettorale e poi in Parlamento, nonché il ministro guardasigilli Nordio a dare immediato seguito all’impegno più volte assunto di apertura di un tavolo tra avvocatura, magistratura ed esecutivo”.
di Massimiliano Nerozzi
Corriere di Torino, 18 aprile 2023
“Il sistema sarà bloccato, gli avvocati si lamenteranno, noi faremo una lettera al ministero e si dirà che la riforma non ha funzionato”, riassume il procuratore aggiunto Cesare Parodi, parlando del ruolo degli uffici per l’esecuzione penale esterna (Uepe) chiamati a un super lavoro dalla “Cartabia” per le pene sostitutive al carcere.
di Carmine Di Niro
Il Riformista, 18 aprile 2023
Più manette, più carcere. La scelta della premier Giorgia Meloni di nominare come ministro della Giustizia Carlo Nordio, un profilo di storico garantismo, viene quotidianamente smentita dai provvedimenti e dalle proposte della maggioranza e dello stesso partito della presidente del Consiglio. Dopo la “grande emergenza” dei rave e degli ecologisti che imbrattano i muri, Fratelli d’Italia punta ora ad un nuovo giro di vite: questa volta obiettivo è la droga, spaccio ma soprattutto possesso, mentre nel resto d’Europa il trend è quello della liberalizzazione.
- “Carcere fino a 5 anni”. La stretta del centrodestra sulla cannabis
- “Nuovo processo per la strage di Erba”. Il caso dei mostri della porta accanto
- Toscana. “I Cpr sono campi di concentramento simili a quelli dove deportavano gli ebrei”
- Toscana. Carceri toscane, il “viaggio della speranza” di Nessuno tocchi Caino
- Reggio Emilia. Situazione critica nel carcere: “Serve subito un Garante per i detenuti”









