di Giovanni Viafora
Corriere della Sera, 6 aprile 2023
Le rivelazioni di Lee Ming-che, tornato libero dopo cinque anni di lavori forzati: la polizia di Xi Jinping spiava le mie conversazioni su WeChat, in cella mi hanno vietato di leggere Primo Levi. Lee Ming-che, 47 anni, è uno dei simboli della lotta per la libertà di Taiwan: attivista politico, ex membro del Partito democratico progressista (il “Dpp”, lo stesso della presidente Tsai Ing-wen), da pochi mesi ha finito di scontare cinque anni di carcere duro in Cina, dove fu catturato nel 2017 e poi condannato per “incitamento alla sovversione del potere statale”.
di Patrizio Gonnella*
Il Manifesto, 5 aprile 2023
Informazione. Di fronte alla complessità di un’istituzione come il carcere, al dolore delle storie recluse, a questioni che richiederebbero analisi piuttosto che sentenze, ci vorrebbe cautela.
di Umberto Baccolo*
Il Riformista, 5 aprile 2023
Dallo studio universitario nelle carceri alle cooperative che si occupano di reinserimento dei detenuti: ciò che è trionfo dello Stato di diritto viene mostrato come qualcosa di losco. Lunedì sera la Rai ha trasmesso una puntata di Report su carcere, 41bis e reinserimento nella quale Nessuno tocchi Caino è stata tirata in mezzo, in particolare nelle figure dei nostri storici collaboratori ex detenuti Francesca Mambro e Valerio Fioravanti, spingendo il livello di disinformazione e menzogna ad un livello tale da rendere necessaria una nostra risposta come associazione che da 30 anni si batte a livello internazionale in modo nonviolento contro la pena di morte e la morte per pena. Diverse affermazioni di Report e la tesi di fondo che emerge vanno nella direzione della completa negazione dell’articolo 27 della Costituzione.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 5 aprile 2023
I giudici decideranno sui colloqui senza contatti fisici con figli maggiori di 12 anni. Sollevata dal magistrato di sorveglianza la legittimità per bilanciare le esigenze di sicurezza con i diritti del minore. Oggi c’è attesa per la decisione su una delle misure afflittive del 41 bis, in particolar modo sul divieto di colloqui con contatti fisici con figli di età superiore ai 12 anni.
di Rita Bernardini*
vita.it, 5 aprile 2023
Uno dei primi atti di governo di Papa Francesco fu l’abolizione dell’ergastolo in Vaticano. Lo fece nel luglio 2013, pochi mesi dopo esser stato eletto. Un messaggio anche per l’Italia: la nostra Costituzione dice che “le pene” non possono essere contrarie al senso di umanità.
di Sara Cariglia
pensalibero.it, 5 aprile 2023
Il caso Cospito, il primo anarchico italiano finito nelle maglie infernali del 41-bis, da quasi 150 giorni in sciopero della fame contro l’emerito regime e contro l’ergastolo ostativo, quello che rischia di vedersi applicare, riapre il dibattito sull’annosa e mai risolta questione di ineliminabile trait d’union tra detenuti e organizzazioni criminali esterne e sulle alienanti contraddizioni del sistema carcerario.
di Andrea Fabozzi
Il Manifesto, 5 aprile 2023
Con un emendamento al decreto Pnrr, il governo sposta alla fine del 2023 i decreti su Csm e ordinamento giudiziario. Intanto deflagra lo scontro tra il Consiglio superiore e la giustizia amministrative per le nomine dei magistrati.
di Errico Novi
Il Dubbio, 5 aprile 2023
Ieri il tavolo a via Arenula con Ucpi e “sindacato” delle toghe. Che proporranno al Guardasigilli un restyling sulle impugnazioni. Si riparte da un dettaglio. Non di poco conto. Unione Camere penali e Anm lavoreranno insieme, su “invito” del guardasigilli Carlo Nordio, per formulare una proposta condivisa sul nodo impugnazioni aperto dalla riforma Cartabia.
di Liana Milella
La Repubblica, 5 aprile 2023
Per il professore di diritto penale all’Università Statale di Milano è “preoccupante che i reati tributari non suscitino allarme sociale”. “Un’istigazione a evadere”. Gian Luigi Gatta, professore di diritto penale alla Statale di Milano, boccia senza appello la norma salva evasori nel decreto bollette.
di Maria Cristina Razzano
Il Domani, 5 aprile 2023
L’Associazione magistrati della Corte dei conti ha organizzato un evento per ricordare il 5 aprile 1965, quando presero servizio le prime otto donne in magistratura, promosse al primo concorso pubblico aperto anche a loro. Oggi diamo per scontata la parità di genere, ma è una conquista recente e, purtroppo, c’è ancora tanta strada da fare. Sono, ad esempio, appena 60 anni che è stato consentito l’accesso in magistratura anche alle donne con il concorso del 3 maggio 1963.
- Mani Pulite. La trattativa illegale
- Mani Pulite. E ora vorremmo sapere a chi i pm proposero quel patto scellerato
- Messina. L’odio social contro il detenuto suicida è “giustizialismo ignorante”
- Roma. “Mi batterò per lui come per il mio Stefano”
- Santa Maria Capua Vetere. “Udienze senza pubblicità online”, scontro al processo sui pestaggi in carcere









