di Maria Novella De Luca
La Repubblica, 4 aprile 2023
Nel 2015 fu accusato di aver pilotato un’imbarcazione di disperati partiti dalla Libia e naufragata sulle coste di Taranto. Fu condannato dopo un processo sommario, senza un interprete: “Non capivo nulla, parlavo soltanto il mio dialetto Madinga, so solo che un uomo di un altro barcone mi aveva indicato”. Ora l’associazione “Baobab Experience” chiede la revisione: “Abbiamo letto le sentenze, nessuna vera prova, un’enormità di vizi procedurali”.
di Federica Valcauda*
Il Dubbio, 4 aprile 2023
Mancanza di informazione e proibizionismo fanno solo gli affari delle mafie. La cocaina è la sostanza di questo secolo, usata da un range di persone ampio e di diversa estrazione sociale, modificata a seconda delle esigenze ma con l’unica certezza dei danni arrecati rispetto all’aumento progressivo della quantità in circolazione. L’ultimo ‘ Global cocaine report’ dell’agenzia UNODC ci dice che dal 2020 al 2021 la coltivazione di coca è aumentata del 35%, le zone del mondo in cui c’è maggiore utilizzo sono l’Europa e l’America del Nord: ma quale soluzione è possibile?
La Repubblica, 4 aprile 2023
Le valutazioni e il pronunciamento del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite. La pena di morte esiste ancora in tutto il mondo ed è praticata in 58 Stati: Egitto, Libia, Nigeria, Somalia, Sudan, Usa, Iran, Iraq, Giappone, Cina, Corea del Nord, Pakistan, Tailandia, Vietnam ed Emirati Arabi. “Per molti anni l’ONU si è opposta alla pena di morte in ogni circostanza”, ha detto Volker Türk, capo delle Nazioni Unite per i diritti umani. “Condivido questa posizione con la più ferma convinzione, perché è la promessa contenuta nella Carta delle Nazioni Unite sulla necessità di proteggere tutti gli esseri umani”.
di Riccardo Noury*
Il Domani, 4 aprile 2023
Attualmente, con oltre 100mila detenuti, circa l’1,5 per cento della popolazione, El Salvador ha il più alto livello di incarcerazione al mondo. Il “modello Bukele” è la versione estrema del paradigma “meno diritti, più sicurezza”. Attrae consenso, perché cambia gli attori e i luoghi, non più visibili, della violenza: da quella delle bande criminali in strada a quella dello stato nelle carceri.
di Liana Milella
La Repubblica, 3 aprile 2023
Per il Garante delle persone private della libertà il compromesso raggiunto nel 2017 con l’ingresso del reato di tortura nel codice penale non va cambiato. “Se si cambia il reato di tortura sono a rischio i processi in corso”. Non lascia dubbi Mauro Palma, il Garante delle persone private della libertà, sull’ipotesi non solo dei meloniani, ma dello stesso Guardasigilli Carlo Nordio, di modificare il reato di tortura.
di Maria Paola Mosca
Il Sole 24 Ore, 3 aprile 2023
Secondo i dati del Ministero della Giustizia, in Italia a metà dicembre 2022 erano 400 i detenuti negli istituti penali per minorenni. Di questi, 390 erano maschi di età compresa, per la gran parte, tra i 16 e i 20 anni e circa nella metà dei casi cittadini italiani. Secondo la Direzione centrale della polizia criminale, rispetto al 2019, il numero dei minori di 18 anni autori di reato è aumentato del 14,3%.
di Francesca Mambro
ilsussidiario.net, 3 aprile 2023
Occorre chiedersi se il carcere duro ex art. 41bis si sia dimostrato efficace. Qualsiasi regime carcerario non può fare a meno di misure riparative. L’Italia è il nostro Paese, nel bene e nel male, eppure per quanto riguarda il sistema Giustizia sembra che non si riesca più a tracciare un confine. Ci sembra che bene e male siano concetti astratti e lontani e che i diritti umani siano argomenti da trattare con la cartina geografica sotto gli occhi, perché non ci riguardano. Eppure abbiamo la Costituzione più bella del mondo, siamo stati la culla del diritto e un modello per altri sistemi legislativi internazionali.
di Gian Domenico Caiazza*
Il Riformista, 3 aprile 2023
Dal reato di istigazione all’anoressia a quello di omicidio nautico. La formidabile capacità di sintesi della lingua latina ci ha consegnato, tra le tante rimaste nei secoli patrimonio del nostro linguaggio e del nostro pensiero, la locuzione “extrema ratio”. Il vocabolario Treccani ne esplicita il significato costringendosi ad impiegare alcune righe: “Espressione latina, spesso ripetuta con il sign. di “ultima soluzione, estremo rimedio”, a cui si ricorre quando non vi siano altre vie d’uscita, e che può quindi spesso essere la soluzione più dolorosa o più violenta”.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 3 aprile 2023
Confronto alla Camera sulla legge voluta dal deputato di Azione e introdotta con la riforma penale di Cartabia, Si è tenuto la scorsa settimana alla Camera il convegno dal titolo “Il diritto all’oblio nella riforma Cartabia - Le prove generali di un diritto penale liberale”. A fare gli onori di casa il deputato di Azione Enrico Costa. Il suo emendamento approvato alla riforma del processo penale di mediazione Cartabia ha previsto che dal primo gennaio di quest’anno i motori di ricerca dovranno dissociare i nomi degli assolti dalle notizie circolanti in rete sulle inchieste da cui sono risultati innocenti.
novaradio.info, 3 aprile 2023
Demolire e ricostruire il carcere di Sollicciano: a rispolverare la proposta è stato il sindaco di Firenze Dario Nardella, parlando sabato all’Open day nazionale sul tema “Carcere e città” organizzato nel Giardino degli incontri.
- Teramo. Castrogno, addio dopo 12 anni a Stefano Liberatore: “Dignità ai detenuti”
- Pontremoli (Ms). “L’Ipm è un modello da esportare. Per tutti una seconda chance”
- Napoli. Laurea nel carcere di Secondigliano per due detenuti iscritti alla Federico II
- Brescia. Ciro insegna a fare la pizza ai detenuti: “Così li aiuto a trovare lavoro”
- Paola (Cs). Detenuti a lezione di calcio con Ulivieri









