di Youssef Hassan Holgado
Il Domani, 9 gennaio 2023
Altro fine settimana di tensione tra il governo e la società civile sui migranti. Nella giornata di ieri il Viminale ha rifiutato le richieste di approdo in un porto più vicino inviate dalla Geo Barents e della Ocean Viking - le due navi delle Ong Medici senza frontiere e Sos Mediterranée che hanno soccorso in mare rispettivamente 73 e 37 migranti - e alle quali le autorità italiane hanno assegnato nel tardo pomeriggio di sabato il porto di Ancona come sbarco.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 9 gennaio 2023
Mediterraneo. La meta è lontana 1.500 chilometri e 4 giorni. Stessa situazione per Ocean Viking, che protesta ma poi si mette in navigazione. Stavolta il Viminale ha scelto Ancona nella lotteria dei porti, sempre più lontani e tutti in città guidate dal centro-sinistra, dove spedire le navi delle Ong con il loro carico di umanità che qualcuno considera “residuale”. Ma ha ricevuto il primo No. A pronunciarlo Medici senza frontiere. La sua Geo Barents ha soccorso a mezzogiorno di ieri un gommone nero in difficoltà con a bordo 73 persone. Le ha trovate una quarantina di chilometri a nord-ovest della città libica di Al Khoms. Tra loro 16 minori.
di Francesco De Palo
Il Fatto Quotidiano, 9 gennaio 2023
Grecia e Turchia, che il prossimo anno andranno ad elezioni, continuano ad essere protagoniste di una stagione di fortissime tensioni: l’immigrazione è solo la punta di un iceberg, che continua alla voce energia e geopolitica. Mentre la Turchia annuncia di aver rimpatriato nel 2022 in totale 55.502 cittadini afgani, Atene decide di raddoppiare lo scudo greco al confine turco sul fiume Evros: così il governo ellenico punta a “isolare” il corridoio balcanico per i migranti e ad impedire arrivi dalla Turchia (che continua a battare cassa a Bruxelles).
di Gianni Riotta
La Repubblica, 9 gennaio 2023
L’assalto di ieri al parlamento segue lo stesso copione di quello del 6 gennaio 2021 a Capitol Hill. Nel giro di pochi giorni, accorato, Papa Francesco ha messo in guardia contro “l’idolo delle false notizie” e “il chiacchiericcio, arma letale che uccide la fratellanza”. Più di altri leader contemporanei, prima degli analisti incapaci di vedere l’energia negativa dei social media, il gesuita argentino coglie l’emergenza del tempo: e ieri, con le immagini dell’assalto di migliaia di sostenitori dell’ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro e il saccheggio delle sedi istituzionali nella capitale Brasilia, le parole del Papa tornavano in mente, presaghe e sagge.
di Roberto Saviano
Corriere della Sera, 9 gennaio 2023
Il Messico è il centro del mondo. È il centro del mondo osservandolo dalla prospettiva del narcotraffico, ossia l’unica economia comparabile a quella del petrolio. Nel 2021 i 13 membri dell’Opec hanno ricevuto entrate (ufficiali) per 561 miliardi di dollari; ebbene, il narcotraffico mondiale, secondo le stime del think tank Global Financial Integrity, gestisce proventi tra i 400 e i 600 miliardi di dollari annui. Queste cifre sono indicative, non tengono conto per il petrolio degli introiti non rendicontati e nel narcotraffico ci servono per mostrare una verità: le più grandi economie del mondo sono le più compromesse e le più disumane. Le più irraggiungibili e le meno monitorabili. L’economia del mondo cammina su queste gambe. Da un lato il petrolio, energia per i motori; dall’altra la droga, energia per i corpi. Produrre, produrre, produrre, e avvelenare, avvelenarsi, distruggere e distruggersi per profitto.
La Stampa, 9 gennaio 2023
Mohsen Jafarirad, 36 anni, reporter, critico cinematografico e documentarista, si è suicidato dopo essere stato rilasciato dal carcere in Iran. La notizia, riferita da Bbc persian, è stata rilanciata da un collega del giornalista, Hoshang Golmakani, sui social: ”Suicidio dopo la libertà. Il nostro collega si è suicidato domenica prendendo delle pillole. Qualche settimana fa, durante i disordini a Karaj, Moshen è stato arrestato mentre tornava a casa. Poi è stato rilasciato”, ha raccontato.
di Monica Ricci Sargentini
Corriere della Sera, 9 gennaio 2023
L’Alto commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite ha chiamato sabato le autorità di transizione nel Burkina Faso chiedendo che si indaghi in modo rapido e trasparente sull’uccisione di 28 persone i cui corpi sono stati rinvenuti lo scorso 30 dicembre. Volker Turk ha chiesto un’indagine “tempestiva, completa, imparziale e trasparente e a individuare responsabili indipendentemente dalla posizione o dal grado”, ha affermato.
Il Manifesto, 8 gennaio 2023
Il caso. Cospito rischia seriamente di morire, il tempo sta per scadere: è necessario revocare il regime del 41 bis, per fatti sopravvenuti e in via interlocutoria.
rainews.it, 8 gennaio 2023
Il militante anarchico insurrezionalista è rinchiuso nel carcere di Sassari e ha smesso di mangiare il 19 ottobre scorso. 38 firme per l’appello, anche Cacciari e don Ciotti.
di Davide Madeddu
Il Sole 24 Ore, 8 gennaio 2023
Attualmente oltre 18.600 carcerati su 55mila hanno un impiego. Di questi circa 2.400 lavorano all’esterno: l’obiettivo è il raddoppio.
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