di Sandra Figliuolo
palermotoday.it, 14 febbraio 2023
Il caso di Salvatore Prestifilippo recentemente colpito anche da un ictus e condannato al fine pena mai per un omicidio commesso nell’ottobre del 1981. Per la Cassazione “è ancora pericoloso e in carcere può ricevere le cure e l’assistenza necessarie”.
riminitoday.it, 14 febbraio 2023
Figura istituita dal Consiglio Comunale al fine di promuovere l’esercizio dei diritti e delle opportunità di partecipazione alla vita civile. È uscito il bando per la presentazione delle candidature alla elezione del Garante per i diritti delle persone private della libertà personale, una figura istituita dal Consiglio Comunale al fine di promuovere l’esercizio dei diritti e delle opportunità di partecipazione alla vita civile e di fruizione dei servizi comunali da parte delle persone private della libertà personale o limitate nella libertà di movimento. Un profilo professionale, dunque, disciplinato, con apposito Regolamento, da funzioni specifiche, requisiti curriculari, modalità di presentazione delle candidature e di elezione, organizzazione dell’ufficio e relazioni istituzionali. È possibile presentare domanda entro le ore 13 del 3 marzo 2023.
Migranti. Lo sbarco selettivo è illegittimo: il tribunale dà torto al governo sul “carico residuale”
di Alessandro Puglia
La Repubblica, 14 febbraio 2023
L’ordinanza è del Tribunale di Catania sul caso della nave Humanity 1. A 35 persone a bordo fu impedito di sbarcare. Il governo Meloni ne vietò lo sbarco, definendo quei 35 naufraghi rimasti sulla nave un “carico residuale”. Ma adesso il tribunale di Catania dà torto all’esecutivo. Lo fa a seguito del ricorso d’urgenza presentato dai naufraghi soccorsi dalla Ong Sos Humanity 1 l’8 novembre 2022 dopo che a 35 di loro non era stato permesso di sbarcare perché “non idonei”. Il tribunale di Catania con un’ordinanza ha dichiarato illegittimo il decreto interministeriale del governo Meloni che prevedeva il cosiddetto “sbarco selettivo”.
di Davide Mattiello*
Il Fatto Quotidiano, 14 febbraio 2023
Il gup di Roma squarcia il velo dell’ipocrisia ed accoglie la richiesta, avanzata dalla famiglia Regeni, rappresentata dall’avv. Ballerini, di sentire la presidente del Consiglio Meloni ed il ministro degli esteri, Tajani: un modo per verificare il tasso di impostura nelle parole che normalmente i rappresentanti del governo italiano hanno adoperato in questi anni, in sintonia col governo egiziano.
di Murat Cinar
Il Manifesto, 14 febbraio 2023
Privati degli aiuti, vittime di linciaggi e costretti a pagare gli spostamenti che per i turchi sono gratis. La denuncia di ong e sindacati: picchiati da gang nazionaliste ed esclusi dai soccorsi. In Turchia il bilancio cresce sempre di più. I terremoti del 6 febbraio hanno causato la morte di circa 30mila persone. Secondo gli ultimi dati comunicati dalle ong sul territorio, circa 10 milioni di persone hanno subito o subiranno gli effetti di questa catastrofe. La situazione è decisamente difficile per tutti ma forse per i rifugiati ancora di più, soprattutto perché la rabbia dei cittadini si sta indirizzando verso di loro e non verso i veri responsabili.
di Viola Giannoli, Liliana Milella
La Repubblica, 13 febbraio 2023
La richiesta alla Suprema corte di sospendere il 41 bis: “Il carcere duro serve solo a impedire altri reati”. Il detenuto in sciopero della fame è entrato in ospedale rifiutando la sedia a rotelle: “Scusate per il disturbo”. L’unico a non aver letto il parere del procuratore generale della Cassazione su Alfredo Cospito, che di fatto lo libera dal 41 bis, è Carlo Nordio. Lo leggerà solo oggi, se lo riceverà nel suo ufficio di via Arenula.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 13 febbraio 2023
Il pg in vista dell’udienza del 24 febbraio: “Mancano le basi fattuali dei collegamenti con l’organizzazione”. Va ripensato il 41bis per Alfredo Cospito, il terrorista anarchico-insurrezionalista che sta portando avanti uno sciopero della fame da 115 giorni. Questa in sintesi la posizione della procura generale della Cassazione, in vista dell’udienza del 24 febbraio, dopo avere esaminato il ricorso della difesa e l’ordinanza del tribunale di Sorveglianza di Roma che aveva confermato il carcere duro a Cospito per i prossimi 4 anni.
di Donatella Stasio
Il Dubbio, 13 febbraio 2023
Il ministro Nordio che smarrisce il suo teorico garantismo, i Pm che mostrano il volto del “diritto mite”, e il governo Meloni che fa un uso improprio della faccia feroce per fini elettorali. Si alza il sipario sui ruoli giocati finora nel caso Cospito e si scopre che i Pm sono ben più garantisti del guardasigilli. Giovanni Melillo, che guida la Procura antimafia e antiterrorismo, e Piero Gaeta, Avvocato generale presso la Corte di cassazione, hanno dato a Nordio una lezione con la loro interpretazione “mite” del diritto, che non è né rinuncia né rassegnazione ma, al contrario, applicazione saggia e responsabile delle regole nei casi difficili della vita. È questa la strada che trasforma il diritto in giustizia e che avrebbe potuto/dovuto portare il ministro a revocare il 41 bis - con trasferimento al circuito dell’Alta sicurezza - per l’anarchico Alfredo Cospito, da 116 giorni in sciopero della fame e da sabato ricoverato all’ospedale San Paolo di Milano. Una soluzione “mite”, appunto, ma purtroppo incompatibile con la gestione esasperatamente politica di questa vicenda (almeno fino alle elezioni regionali), che contribuisce ad alzare il livello di tensione e di esposizione al rischio della collettività. Un braccio di ferro tragico e malinconico.
di Serena Riformato
La Stampa, 13 febbraio 2023
Il costituzionalista: “Non è incostituzionale, ma va ammesso solo se indispensabile. Il ministro ragioni a mente fredda, sui principi e non condizionato dalle violenze”. “Il ministro della Giustizia Carlo Nordio dovrebbe riprendere in considerazione la sospensione del 41 bis per Alfredo Cospito prima del 24 febbraio”. Secondo Gaetano Azzariti, costituzionalista dell’Università La Sapienza di Roma la richiesta del procuratore generale della Cassazione Piero Gaeta di revocare il carcere duro per l’anarchico e rinviare a un nuovo esame “è l’ultimo segnale di una situazione assai complessa ed in rapida evoluzione in cui è difficile ragionare freddamente”.
di Liana Milella
La Repubblica, 13 febbraio 2023
Intervista al filosofo, firmatario dell’appello per l’anarchico: “Che possa minacciare la sicurezza dello Stato è davvero fantapolitico”. “Oggi il 41 bis per Cospito è solo una perfetta ingiustizia e una tortura”. Focosamente, e con l’entusiasmo verbale di sempre, Massimo Cacciari sta dalla parte di chi contesta questa pena inflitta a Cospito. Un mese fa ha firmato l’appello dei giuristi per revocare il 41 bis e adesso eccolo pronto a dire: “Nordio non l’ha tolto? Io avrei fatto diversamente”.
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