di Franco Corleone
L’Espresso, 12 febbraio 2023
Che lezioni si possono ricavare dal lungo sciopero della fame contro il 41bis e l’ergastolo ostativo di Alfredo Cospito, esponente della rete anarchica informale, responsabile di gravi reati di violenza? La prima è la superficialità con cui un detenuto, da nove anni nel circuito dell’Alta sicurezza, è stato spostato nel regime riservato ai componenti delle organizzazioni criminali.
di Enrico Bellavia
L’Espresso, 12 febbraio 2023
Nato per interrompere i legami tra i boss e l’esterno è diventato una pena accessoria esemplare. Con contorno di abusi e situazioni kafkiane. Come la bolgia sul caso Cospito. Il portone della cella, sbarrato dalle 22 alle 7 in estate e dalle 20 in inverno. L’interruttore della luce, fuori, in corridoio. Libri centellinati e dalla biblioteca interna, mai più di uno, quattro se si studia.
di Gianfranco Pellegrino
Il Domani, 12 febbraio 2023
Nella discussione sul caso Cospito si sono stabilite pian piano delle assunzioni presto divenute terreno comune. Innanzitutto, l’equiparazione fra 41bis per i mafiosi e per Cospito: alcuni giudici hanno sostenuto che Cospito dava ordini agli anarchici fuori, come i mafiosi.
di Felice Massimo De Falco
lavoceimpertinente.it, 12 febbraio 2023
“Il carcere d’oggi ha davvero scarsi mezzi e uomini per raggiungere il fine rieducativo della pena. Spesso incattivisce, proprio perché i reclusi si sentono abbandonati, inermi e anche a chi vuole cambiare spesso non ne viene data la possibilità. Mi illudo che almeno non diseduchi. La mancata tutela della salute, almeno secondo la mia esperienza in Campania, resta una delle problematiche più gravose per la popolazione detenuta. Le figure sanitaria sono pressoché assenti: mancano medici di reparto, specialisti, oltre alla figura dello psichiatra, quasi assente negli istituti di pena”.
di Rosario Di Raimondo, Massimo Pisa
La Repubblica, 12 febbraio 2023
Luis Fernando Villa Villalobos era detenuto dal 31 dicembre a San Vittore dopo un arresto per furto aggravato. Peruviano, senza fissa dimora, avrebbe compiuto 22 anni a giugno ed era finito in carcere dopo essere stato fermato e processato per direttissima.
di Mauro Zola
La Stampa, 12 febbraio 2023
Venerdì mattina sono stati sentiti 7 degli agenti della Polizia penitenziaria coinvolti, a vario titolo, nel caso delle torture nel carcere di Biella. Il gip Valeria Rey, infatti, prima di pronunciarsi sulle richieste di sospensione dal servizio fatte dalla Procura, ha voluto interrogarli tutti: sono quindi sfilati, accompagnati dai rispettivi avvocati, davanti a lei e al sostituto procuratore Sarah Cacciaguerra.
di Federica Cravero
La Repubblica, 12 febbraio 2023
Tre carceri piemontesi travolte da inchieste in cui viene contestato a decine di agenti della Polizia penitenziaria il reato di tortura. L’ultimo caso a Biella, con 28 indagati per detenuti legati e picchiati. Prima Ivrea, dove le violenze nel cosiddetto “acquario” sono andate avanti per anni prima di vedere 45 indagati. E ancora Torino, dove è alle battute finali il primo processo in cui per la prima volta è stato individuato il reato di “ tortura di Stato” introdotto nel 2017.
di Massimo Massenzio
Corriere Torino, 12 febbraio 2023
Il ministro Piantedosi a Torino: “Ampliare la gamma degli strumenti di prevenzione”. “La criminalità giovanile è molto insidiosa. La scompostezza tipica di quell’età può portare a episodi gravi, come dimostra quello che è successo a Torino”. Nell’analisi “a 360 gradi” effettuata durante il Comitato ordine e sicurezza pubblica che si è svolto ieri in Prefettura, il ministro dell’interno Matteo Piantedosi si è soffermato anche sul ferimento di Mauro Glorioso.
di Dario Comini
Tempi, 12 febbraio 2023
Lettera dalla Casa di reclusione di Bollate con proposta di affidamento al lavoro in occasione della riedizione del Codice degli appalti pubblici.
metropolisweb.it, 12 febbraio 2023
La Chiesa di Napoli, per il recupero sociale di detenuti, affida in comodato d’uso gratuito un locale non più adibito al culto. È stato firmato presso la Curia Arcivescovile di Napoli il comodato d’uso gratuito con cui viene concessa alla Impresa sociale Consul Service Soc. Coop. la ex cappella di Santa Caterina al Pallonetto di Santa Chiara, ridotta allo stato profano nel 1968 dall’Arcivescovo di quel tempo, Cardinale Corrado Ursi. Una ex cappella che ora diventerà una pizzeria.
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