di Patrizia Maciocchi
Il Sole 24 ore, 25 gennaio 2023
A pochi giorni dal rinvio alla Corte costituzionale da parte del magistrato di sorveglianza di Spoleto della norma che vieta gli incontri intimi la Cassazione ritiene necessario solo l’intervento del legislatore.
di Daniele Zaccaria
Il Dubbio, 25 gennaio 2023
Per farsi un’idea di questo conflitto bisogna tornare al 1994 e allo scontro che la toga veneziana ebbe con la procura di Milano, in particolare con il celebre pool di Mani Pulite. “Le anime belle della magistratura”. Per questa irriverente espressione mutuata dal romantico Wolfgang Goethe Carlo Nordio nel 1997 viene deferito ai probiviri dall’Associazione nazionale magistrati. A dirla tutta Nordio citò anche il Mercante di Venezia, attaccando quei Pm che “vogliono ancora la loro quotidiana libbra di carne da gettare al popolo”.
di Ugo Magri
La Stampa, 25 gennaio 2023
Al Quirinale, incontro con i componenti nuovi e vecchi del Csm. Il riconoscimento: “La magistratura ha le risorse per affrontare le difficoltà”. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la cerimonia di commiato dei componenti del Csm uscente che si è svolta ieri al Quirinale.
di Liana Milella
La Repubblica, 25 gennaio 2023
L’ex presidente della Consulta: “Sia il capo dello stato a nominare il vicepresidente del Csm”. I primi scontri, al Csm, per chi farà il vice presidente. L’ex Guardasigilli Giovanni Maria Flick è netto e dice: “Sia il capo dello Stato a nominarlo”.
di Paola Di Caro
Corriere della Sera, 25 gennaio 2023
La riforma della giustizia è “una delle ragioni per le quali è nato questo governo”, e non si tocca. L’Ucraina va sostenuta ma gli dà “angoscia” non si trovino soluzioni pacifiche. Sì all’Autonomia ma “non permetteremo contrapposizioni territoriali”. E FI darà battaglia fino in fondo su tasse e pensioni. Silvio Berlusconi parla a 360 gradi ribadendo che non chiede per se stesso “ruoli formali”. E fa un bilancio della sua storia politica fino ad oggi: “Non sono forse riuscito a fare tutto ciò che avrei voluto, ma sono in pace con me stesso, fiero di quello che ho dato”.
di Claudio Cerasa
Il Foglio, 25 gennaio 2023
Difendere una magistratura che rivendica pieni poteri e alimenta la gogna non significa difendere la Costituzione, ma significa infangarla. Una guida per non credere alle balle che leggerete sul discorso di ieri al Csm.
di Vincenzo Vita
Il Manifesto, 25 gennaio 2023
Come la grandine, il tema delle intercettazioni telefoniche e loro divulgazione ritorna: si gonfia e magari si sgonfia. Al di là, però, del suo contenuto manifesto, la vicenda ha un alto valore simbolico. Il tema fa parte, ormai, di un conflitto di lunga durata tra il potere politico e i contrafforti che dovrebbero arginarne la deriva autoritaria: magistratura e informazione.
di Michele Brambilla
huffingtonpost.it, 25 gennaio 2023
Sono stato a lungo cronista giudiziario: le notizie riservate escono dalle procure, è un patto silente coi giornalisti. Quello che interessa è raccontare il mostro del giorno. E con questo la libertà di stampa non c’entra nulla.
di Franco Corleone
Il Manifesto, 25 gennaio 2023
Il Parlamento in seduta comune ha chiuso in fretta e furia la partita della elezione dei dieci componenti laici del Consiglio Superiore della Magistratura, per cercare di ridare legittimità all’organo di autogoverno squassato dai colpi interessati del manovratore Luca Palamara.
di Liana Milella
La Repubblica, 25 gennaio 2023
Oggi il voto. Romboli per il Pd contro Pinelli della Lega. Sfuma la prima donna vice. È sfida a due per la vice presidenza del Csm. Roberto Romboli versus Andrea Pinelli. Il costituzionalista della sinistra contro l’avvocato della Lega. Perché al Csm, quando è sera, e la Commissione per la verifica dei titoli chiude i lavori della prima giornata di insediamento, si sciolgono i dubbi che il centrodestra ha tentato di ingigantire contro il professore di Pisa allievo di Alessandro Pizzorusso, scelto dal Pd come laico per palazzo dei Marescialli. È in pensione certo, ma i suoi 15 anni da professore li ha fatti tutti, e molti di più. E poi nomi altisonanti nella storia del Csm - da Virginio Rognomi a Luigi Berlinguer ad Annibale Marini - erano in pensione, o ci sono andati nel corso del mandato, ma rispettavano il dettato della Costituzione sui 15 anni, anche nella versione Cartabia, “di esercizio effettivo”.
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