recensione di Maria Brucale
Il Riformista, 25 novembre 2022
“L’inganno. Antimafia, usi e soprusi dei professionisti del bene”, di Alessandro Barbano, si interroga sull’antimafia e su un metodo di contrasto alla criminalità organizzata troppo spesso espressione del “diritto penale del nemico”.
recensione di Lorenzo Rosso
agrigentooggi.it, 25 novembre 2022
Ogni anno nelle carceri italiane si suicidano decine di detenuti. Nel 2022 sono già 70, le persone che si sono tolte la vita in carcere. Molti erano giovani, avevano una vita davanti. O forse no. Il nuovo romanzo di Carmelo Sardo, in uscita il prossimo 25 novembre, intitolato “Dove non batte il sole” (Bibliotheka Editore, 336 pagine, 17 euro) è anche dedicato alla loro memoria. Il tema del nuovo lavoro editoriale, infatti, da sempre molto caro al giornalista agrigentino, è quello del carcere e dell’ergastolo ostativo.
recensione di Antonella Soldo
Il Riformista, 25 novembre 2022
Il testo “Eroina”, di Vanessa Roghi, tiene insieme una storiografia robusta, la cronologia delle scoperte e degli utilizzi medici della sostanza, le vicende politiche, le piccole storie di uomini e donne.
di Francesca de Carolis
ultimavoce.it, 25 novembre 2022
Dalla parte di chi lotta per essere riconosciuto, dell’essere umano e dei suoi diritti. “Un evento tutt’altro che “bizzarro” (questo l’aggettivo usato da Giorgia Meloni) e di straordinaria importanza perché professionisti sanitari, sulla base della rilevanza della dimensione della “salute mentale” nella vita quotidiana degli esseri umani, hanno evidenziato i gravi rischi che comporta per la stessa una condizione di restrizione, di detenzione di fatto per settimane su una nave di persone impedite di scendere a terra”.
di Alessandra Ziniti
La Repubblica, 25 novembre 2022
Al Consiglio europeo straordinario dei ministri dell’Interno il capo del Viminale si presenta con una proposta in venti punti. Roma pronta ad accogliere 100 mila migranti con approdi regolari. L’appello alla redistribuzione.
di Claudio Tadicini
Corriere del Mezzogiorno, 25 novembre 2022
Inflitti 14 anni e mezzo a testa. La tragedia avvenne nel 2015. Due condanne e ventinove anni di carcere complessivi per la morte del bracciante sudanese Mohammed Abdullah, stroncato all’età di 47 anni da un malore fatale, mentre - per pochi euro all’ora - raccoglieva pomodori nelle campagne di Nardò, sotto al sole cocente ed una temperatura che sfiorava i 40 gradi. Senza un contratto, senza sosta né riposo. E senza essere stato sottoposto ad alcuna valutazione medica sul suo stato di salute, che avrebbe potuto evitare il dramma.
di Enrico Franceschini
La Repubblica, 25 novembre 2022
L’omosessualità viene criminalizzata: “Virus occidentale contro di noi”. Nel mirino anche media e letteratura. La Russia apre un nuovo fronte, in parallelo a quello in Ucraina: la guerra contro gay, bisessuali e transessuali. Contro chiunque manifesta atteggiamenti diversi dalla “famiglia tradizionale”, secondo la definizione della nuova legge approvata ieri dal parlamento di Mosca. Il provvedimento colpisce la “propaganda” a favore della comunità Lgbt con divieti, pesanti multe e per gli stranieri l’espulsione, in certi casi preceduta dal carcere. Amare una persona del proprio stesso sesso non è equiparato a un crimine, ma le conseguenze sono simili. L’iniziativa espande una legislazione analoga esistente già dal 2013 solo per i minorenni, allargandola agli adulti.
di Emanuele Giordana
Il Manifesto, 25 novembre 2022
Processi-farsa per 23 anni prima della rivincita: è il nuovo primo ministro della “tigre”. La sua visione: un islam liberale e democratico che sia modello di giustizia sociale.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 24 novembre 2022
Da inizio anno, 80 detenuti si sono tolti la vita: la cifra più alta nella storia repubblicana. Di fronte a questo dramma senza fine, si resta allibiti per il silenzio delle istituzioni e della politica.
di Michele Miravalle*
Il Riformista, 24 novembre 2022
Le 190 galere italiane non sono tutte uguali. In alcune, alla privazione della libertà, si aggiungono pene accessorie fatte di soprusi e botte. E c’è pure chi pensa che siano funzionali: è il metodo “bastone e carota...”.
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