di Andrea Gianni
Il Giorno, 15 dicembre 2025
Reclusi trasferiti a Bollate e in altri penitenziari. “L’episodio porta alla luce problemi che denunciamo da anni”, dicono i sindacati. Vertice in Prefettura. I detenuti del terzo reparto del carcere di San Vittore, inagibili e senza elettricità dopo due incendi provocati da un cortocircuito, sono stati trasferiti in altre carceri, in particolare nel penitenziario di Bollate che già sconta problemi di sovraffollamento. Una delicata operazione che ha coinvolto in tutto circa 250 reclusi, spostati anche fuori regione, mentre si stanno pianificando i lavori per riparare i danni e riaprire il reparto, con tempi ancora imprevedibili.
Enna. Ponte tra “Kore” e detenuti di Caltanissetta: ci sono già 12 iscritti ai corsi dell’Università
di Gandolfo Maria Pepe
La Sicilia, 15 dicembre 2025
Percorsi di studio per promuovere rieducazione e reinserimento, con il sostegno del Ministero e del personale penitenziario. La Casa Circondariale di Caltanissetta compie un importante passo avanti sul fronte della rieducazione e del reinserimento sociale delle persone detenute con l’avvio ufficiale del Polo Universitario, in collaborazione con l’Università Kore di Enna. Un progetto di alto valore sociale e culturale, che rafforza il ruolo della formazione come strumento centrale del percorso trattamentale. L’iniziativa è stata resa possibile grazie al sostegno del Ministero della Giustizia - Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, e del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Sicilia, da tempo impegnati a promuovere percorsi educativi capaci di incidere concretamente sulle prospettive future dei detenuti.
infodent.it, 15 dicembre 2025
La salute dei detenuti continua a rappresentare una delle sfide più complesse e meno visibili del sistema sanitario italiano. Negli istituti penitenziari, le criticità strutturali e la carenza di personale formato ostacolano l’accesso alle cure, creando disuguaglianze significative nella gestione della salute dei detenuti. Per rispondere a queste problematiche, l’Università degli Studi di Milano ha lanciato un Corso di Perfezionamento in Medicina Penitenziaria, pensato per formare professionisti in grado di garantire continuità di cura tra carcere e territorio.
laprovinciacr.it, 15 dicembre 2025
Celebrazione nella struttura penitenziaria con il vescovo Daniele Gianotti, tra testimonianze, riflessioni spirituali e il richiamo alla speranza come diritto di ogni persona. Anche nella Casa circondariale di Cremona è stato vissuto il Giubileo delle persone detenute. La celebrazione a Ca’ del Ferro è stata presieduta da mons. Daniele Gianotti, vescovo di Crema e delegato della Conferenza episcopale lombarda per la pastorale carceraria, nella mattinata di ieri, sabato 13 dicembre. Una ulteriore occasione per accendere una luce di speranza nel carcere cremonese in prossimità del Natale, quando proprio la mattina del 25 dicembre a celebrare l’Eucaristia insieme ai detenuti sarà il vescovo di Cremona Antonio Napolioni.
di Angelica Malvatani
Il Resto del Carlino, 15 dicembre 2025
Una messa che vale come un abbraccio e un incoraggiamento, nel giorno in cui la Chiesa celebra il giubileo dei detenuti. L’arcivescovo Rocco Pennacchio ha voluto essere nella casa di reclusione di Fermo, in luogo in cui provare a parlare di tempo, di perdono, di consapevolezza, nel giorno in cui si celebra l’avvento. Al suo fianco Monsignor Armando Trasarti, arcivescovo emerito e cappellano del carcere, dentro è per tutti don Armando, da 30 mesi ogni settimana incontra i detenuti e mai è accaduto che non si presentassero per un momento di conforto, di confronto, di confessione. Alla cerimonia hanno partecipato i volontari che seguono i detenuti nelle varie attività trattamentali, presenti le educatrici, la direttrice Serena Stoico ha fortemente sostenuto, insieme con la polizia penitenziaria, un momento di preghiera e di riflessione.
riforma.it, 15 dicembre 2025
Il convegno nazionale della Diaconia valdese a Roma il prossimo 22 gennaio. Il 2025 ha segnato il cinquantesimo anniversario della riforma dell’ordinamento penitenziario in Italia. Un traguardo che, a distanza di cinque decenni, non coincide però con un reale miglioramento delle condizioni di vita all’interno degli istituti di detenzione. La popolazione carceraria ha continuato ad aumentare, fino a rendere strutturale il sovraffollamento delle carceri, mentre le risorse a disposizione dell’apparato giudiziario e penitenziario restano insufficienti. A dicembre 2025, il numero di persone che si sono tolte la vita in contesti di privazione della libertà personale ha superato le settanta unità, a cui si aggiungono coloro che sono deceduti dopo il ricovero ospedaliero.
di Mara Miceli e Amedeo Lomonaco
vaticannews.va, 15 dicembre 2025
Tra strade morse dal traffico e dalla frenesia quotidiana una mostra a cielo aperto, organizzata in occasione del Giubileo dei detenuti, invita lo sguardo a fermarsi per cogliere, attraverso il linguaggio delle immagini, frammenti di vita di una comunità “invisibile”: quella che vive nel penitenziario romano. Il Giubileo dei detenuti è anche un’occasione di profonda riflessione oltre i ritmi della quotidianità. Anche la mostra “Il Mondo alla Rovescia”, organizzata a Roma in occasione di questo evento giubilare, esorta a fermarsi, a non lasciarsi travolgere dalla frenesia cittadina. In questo tempo, ormai prossimo al Natale, il quartiere attorno al carcere di Rebibbia si tramuta in un paesaggio narrativo, in un’oasi urbana.
di Valentina Moro
La Stampa, 15 dicembre 2025
Tra laboratori di scrittura, partite di calcio e teatro: così i detenuti si ricostruiscono una vita. “Non sono stato un bravo figlio, come faccio io a essere un buon papà dentro il carcere?”. Se lo chiedeva spesso Tom quando, mentre era recluso, è nata sua figlia, come ha raccontato in videoconferenza durante il convegno “Oltre le mura” quest’anno dedicato alla genitorialità in carcere. “Come si fa a spiegare a un bambino di 2-3 anni perché il papà non torna a casa il weekend o durante le feste?”.
di Padre Guido Bertagna*
L’Unità, 15 dicembre 2025
La storia dell’adultera contenuta nel Vangelo di Giovanni, spiega anche il titolo del XI Congresso di Nessuno tocchi Caino, il 18, 19 e 20 dicembre a Milano nel Teatro del Carcere Beccaria: “Non giudicare!”. Dopo “Spes contra spem” e “La fine della Pena” dei precedenti, “Non giudicare!” è il titolo del XI Congresso di Nessuno tocchi Caino, il 18, 19 e 20 dicembre a Milano nel Teatro del Carcere Beccaria. Superare radicalmente il sistema di giudizio: è il passaggio decisivo per cancellare il peccato originario dei sistemi penali e penitenziari.
di Eugenio Murrali
vaticannews.va, 15 dicembre 2025
Presentato all’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede il volume del giornalista dei media vaticani Davide Dionisi, che negli anni ha raccolto riflessioni e testimonianze sull’universo carcerario, mettendone in luce anche le opportunità di rinascità e l’umanità che vi ha incontrato. Con il suo lavoro e il suo libro Davide Dionisi si è posto l’obiettivo di contribuire a creare un ponte tra quel mondo del carcere che da giornalista ha saputo conoscere e raccontare e il mondo esterno, spesso distante e inconsapevole. La presentazione del volume Le loro prigioni. Percorsi di libertà dietro le sbarre (Gambini editore) ha dato vita a un incontro ricco di contenuti e di partecipazione in una settimana significativa in cui si tiene il Giubileo dei Detenuti.
- Il libro di Francesca Ghezzani che racconta il silenzio dentro dei detenuti. Intervista all’autrice
- La paura dei migranti spinta da politica e media
- La vergogna dei richiedenti asilo a Trieste
- Presepi multireligiosi a Milano: cristiani e musulmani insieme nei quartieri per la pace
- Quella confusione sull’antisemitismo










