di Franco Insardà
Il Dubbio, 13 agosto 2026
La nascita di una bambina dovrebbe essere un momento di grande gioia, l’inizio di una nuova vita da festeggiare e accogliere tra le mura di casa. Per Giulietta e la sua mamma, invece, è arrivata la “brutta notizia”: ha appena cinque giorni di vita e il suo primo viaggio, dopo essere venuta al mondo, non è stato verso casa ma verso il carcere. È nata all’ospedale Moscati di Avellino e, dopo le dimissioni, è stata accompagnata insieme alla madre nell’Icam di Lauro, dove la donna è detenuta. Alla madre di Giulietta, 31 anni, detenuta per un’accusa di furto, con ancora due anni e sei mesi da scontare, sono stati negati gli arresti domiciliari.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 13 agosto 2026
Professor Glauco Giostra, che giudizio complessivo dà alle nuove “Linee guida per l’organizzazione degli uffici giudiziari ai fini di una corretta comunicazione istituzionale” elaborate dal Csm? “Ottime nei propositi che le ispira, pletoriche nella redazione, di inopportuna e talvolta controproducente analiticità prescrittiva”.
di Simone Marcer
Avvenire, 13 agosto 2026
Viaggio all’interno dell’istituto minorile di Milano che ha appena cambiato i vertici e dove un terzo dei 56 giovani reclusi ha patologie psichiatriche. Due donne guidano la struttura: la direttrice Eleonora Cinque e la comandante Iolanda Tortù. “L’obiettivo è che questi ragazzi trovino davanti a sé rappresentanti dello Stato credibili”. Ah, ecco che fine hanno fatto i palloni calciati e perduti oltre i campi da gioco dell’innocenza. Sono tutti qui, infilzati come insetti sul reticolato di filo spinato e sospesi sul muro che divide il dentro dal fuori. “Non potendo avere la libertà, la regalano ai palloni. Ne dobbiamo comprare sempre di nuovi”, spiega la direttrice del carcere minorile Cesare Beccaria di Milano Eleonora Cinque.
di Aurelio Vento
La Sicilia, 13 agosto 2026
Tavolo di confronto istituzionale in Prefettura sulle condizioni e la vivibilità della Casa Circondariale di Cavadonna. Su invito del Prefetto di Siracusa, Chiara Armenia, si è svolto un incontro sollecitato da Giovanni Villari, Garante dei Diritti delle persone private della libertà personale della Città di Siracusa. Durante il vertice sono state analizzate nel dettaglio le criticità di carattere sanitario, organizzativo e trattamentale che impattano sulla qualità della vita all’interno dell’istituto, quadro reso ancora più complesso dall’aumento della popolazione carceraria e dalla costante pressione sulle strutture.
di Cristina Antonutti
Il Gazzettino, 13 agosto 2026
La calura esalta l’odore che impregna le celle del vecchio castello di Pordenone. Tutto è appiccicoso, l’aria diventa asfissiante e a poco giovano i modesti giri di corrente creati aprendo le finestre. La struttura è attrezzata per 39 detenuti, con una tolleranza di 44 presenze. Ieri ce n’erano 58, volti madidi di sudore, spossati dal grande caldo. Oltre all’ondata di calore, i dodici arresti degli ultimi giorni hanno creato una situazione di grave disagio in una struttura priva di impianti di raffrescamento e frigoriferi nelle celle. Nella cella numero 5, al pianoterra, la sezione di “prima accoglienza”, hanno dovuto mettere un materasso a terra.
di Luigi Benelli
Corriere Adriatico, 13 agosto 2026
“Uno dei peggiori mai visti. I ventilatori a nostre spese”. Un giro di chiave e siamo dentro alla sezione del carcere di Pesaro dedicata ai detenuti protetti. Qui c’è chi ha commesso reati legati alla violenza di genere, i sex offender. E chi per altre tipologie di reati non può stare a regime di porte aperte, a contatto con altri detenuti comuni. Il corridoio è lungo, il caldo estivo amplifica gli odori. C’è chi dorme, chi fuma e chi cerca un contatto col nostro gruppo, una delegazione delle Camere penali di Pesaro e cittadini comuni.
di Mario Ferrari
La Nazione, 13 agosto 2026
Il sopralluogo del Consigliere regionale Federico Eligi alla Casa di reclusione “Struttura di qualità, ma rischia il sovraffollamento a causa di Sollicciano”. “Il sindaco deve nominare al più presto un Garante per le persone detenute, in modo da facilitare le relazioni tra carcere e Regione”. È l’appello che arriva dal consigliere regionale di Casa Riformista e vicepresidente della commissione Sanità, Federico Eligi, dopo aver varcato le soglie della casa di reclusione di Massa. Eligi, che sta portando avanti un giro delle carceri regionali, ha effettuato un sopralluogo in provincia per valutare lo stato della struttura e la condizione dei detenuti.
Corriere del Trentino, 13 agosto 2026
“Percorsi di formazione di qualità per mediatori”. In campo la facoltà di Giurisprudenza. Il presidente Kompatscher: “Passo avanti per una giustizia moderna”. Creare una cornice stabile per sviluppare iniziative congiunte di formazione, ricerca, innovazione organizzativa e supporto tecnico-scientifico in materia di giustizia riparativa. È questo l’obiettivo dell’accordo di collaborazione quadriennale approvato dalla giunta regionale, su proposta del presidente Arno Kompatscher, con la facoltà di Giurisprudenza dell’università di Trento.
lapresse.it, 13 agosto 2026
“Il carcere di Punta Aderci deve essere un esempio da seguire”, ha evidenziato Nardella del sindacato di polizia Cnpp-Spp. “C’è aria nuova in contrada Torre Sinello. Un’aria che sa di bello e di desiderio di rivalsa”. Con queste parole il segretario nazionale del Confederazione nazionale polizia penitenziaria - Sindacato polizia penitenziaria (Cnpp-Spp), Mauro Nardella, ha commentato l’avvio del nuovo progetto promosso nella casa lavoro di Vasto (Chieti). All’ingresso della struttura è stato infatti posizionato un cartello che segnala la presenza di una colonia felina protetta, nata dalla collaborazione tra la direzione dell’istituto penitenziario e l’assessorato del Comune di Vasto. L’iniziativa, gestita in condivisione tra il personale di polizia penitenziaria, la componente detenuta e il supporto di una volontaria, mira a creare un clima di benessere all’interno dell’istituto.
notiziecarpi.it, 13 agosto 2026
Il Coordinamento delle realtà che operano nella Casa Circondariale Sant’Anna nasce dalla convinzione che il carcere sia una responsabilità dell’intera comunità. Associazioni, cooperative ed enti mettono in rete competenze, esperienze e risorse per costruire una presenza condivisa, capace di dialogare con le istituzioni e di promuovere dignità, inclusione e percorsi concreti di reinserimento. Di seguito presentiamo alcune delle realtà che fanno parte di questa rete.
- Migranti. Ennesima morte in un Cpr: un sistema che mostra il proprio fallimento
- Migranti. L’ombra di Ceuta spezza l’Europa: tutti contro tutti
- Migranti. Dublinanti, Italia-Germania la contesa a colpi di fioretto
- Gran Bretagna. Il premier Andy Burnham e la scimmia sulla schiena del populismo penale
- Il Libano abolisce la pena di morte. È il 114° Stato a farlo ma un’eccezione nel mondo arabo









