di Valentina Pigliautile
Il Messaggero, 28 ottobre 2025
Giuseppe Benedetto, presidente della Fondazione Einaudi, giovedì il via libera finale alla separazione delle carriere. La riforma darà davvero maggiore autonomia alla magistratura? “La riforma è di vitale interesse per rendere l’Italia un paese normale e in linea con gli altri stati europei, che hanno fatto proprio il rito accusatorio e prevedono, infatti, carriere separate tra chi accusa e chi giudica”.
di Gaetano Insolera
Il Dubbio, 28 ottobre 2025
Di seguito un estratto dell’intervento di Gaetano Insolera, Professore dell’Alma mater studiorum- Università di Bologna, tratto dal volume “Modelli processuali e pubblica accusa Una separazione delle carriere?” (Mimesis Editore) in cui vengono raccolti scritti anche di studiosi di filosofia del diritto, Alessio Lo Giudice e Bruno Montanari, di diritto civile, Mario Barcellona, di diritto pubblico, Felice Giuffrè, anche componente del Csm, come il magistrato Antonello Cosentino, e magistrati in servizio presso la Corte di Cassazione, Angelo Costanzo e Tomaso Epidendio. L’idea di una separazione tra magistrati requirenti e giudicanti si è concretizzata nel disegno di legge di riforma costituzionale ormai prossimo alla conclusione dell’iter parlamentare. Sulla sua necessità per garantire un processo veramente accusatorio si era espressa da tempo la migliore cultura penalistica.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 28 ottobre 2025
Anche il sovraffollamento carcerario rientra tra gli indici che possono fondare la concessione della detenzione domiciliare. Lo mette nero su bianco un’ordinanza del Tribunale di sorveglianza di Torino - la n. 3394 del 2025, con la quale è stata decisa la scarcerazione di un detenuto, colpito da patologie di gravita tale da non giustificare comunque, da sole considerate, la sospensione della detenzione. Per i giudici “l’attuale quadro di sovraffollamento delle strutture penitenziarie impone una doverosa riflessione rispetto alla necessita di protrarre lo stato di detenzione per soggetti affetti da serie patologie (ancorché adeguatamente monitorate e non in fase d’immediato peggioramento).
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 28 ottobre 2025
Sei detenuti deceduti in sei mesi, tutti ufficialmente per arresto cardiaco. Farmaci che tardano 3- 4 giorni, visite mediche ridotte a una volta alla settimana e medici introvabili nelle ore notturne. È quello che emerge dalla denuncia sottoscritta all’unanimità dai detenuti della Casa Circondariale “Ugo Caridi” di Catanzaro un documento che non lascia spazi a interpretazioni e che rappresenta, per loro stessa ammissione, il grido d’allarme di un intero istituto in crisi. La lettera, indirizzata al Presidente della Repubblica, ai ministri della Giustizia e della Salute, ai magistrati e alle autorità competenti, racconta di una struttura dove le negligenze mediche sono diventate ordinaria amministrazione. I detenuti non chiedono privilegi: chiedono il minimo, quelle condizioni di dignità e assistenza che dovrebbero essere scontate in qualsiasi istituzione pubblica.
di Fabrizio Geremicca
Il Manifesto, 28 ottobre 2025
Il ventisettenne gambiano è stato ricoverato al Cardarelli e poi al Cotugno ma non c’è stato nulla da fare. I compagni di cella: “Soffriva da tempo di dolori, tossiva e perdeva sangue dalla bocca”. Konte Allhaje, ventisettenne gambiano, era stato rinchiuso a Napoli nel reparto Salerno del carcere di Poggioreale un anno fa, ad ottobre 2024, per scontare una condanna per piccolo spaccio di stupefacenti. Ne è uscito il 30 settembre scorso per essere ricoverato al Cardarelli e poi essere trasferito il 3 ottobre al Cotugno, l’ospedale napoletano specializzato in malattie infettive. Lì è morto il 10 ottobre a causa di una grave forma di tubercolosi.
di Silvia Bacci
rainews.it, 28 ottobre 2025
Tutto pronto al Lorusso e Cutugno, servirà per tutti i penitenziari della regione. Ma, dopo il caso della detenuta incinta a Vercelli, è polemica. La donna detenuta rimasta incinta nel carcere di Vercelli riaccende il dibattito sulla necessità di uno spazio per l’intimità nelle case circondariali. Spazio che proprio nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino dovrebbe essere aperto il 1° novembre. Casi come quello di Vercelli sono rari anche perché l’ordinamento penitenziario è ancora spesso fatto in modo da renderli quasi impossibili, qualche regola a Vercelli deve essere stata violata. Ieri la visita del provveditorato regionale per accertare le dinamiche dell’accaduto.
Adnkronos, 28 ottobre 2025
Investire nella rieducazione dei detenuti, mettendo al centro formazione e lavoro. È l’obiettivo di un progetto di reinserimento sociale che il Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro sta portando avanti in tutta Italia attraverso diversi consigli provinciali dei professionisti, come quello di Bologna. “Noi a Bologna - racconta Pier Paolo Redaelli, presidente del Consiglio provinciale dell’ordine dei consulenti del lavoro di Bologna- seguiamo un’impresa sociale che si chiama ‘Fare Imprese in Dozza’.
chietitoday.it, 28 ottobre 2025
Torna l’iniziativa di Plastic Free Onlus, l’organizzazione impegnata nel contrasto all’inquinamento da plastica, e Seconda Chance, associazione del Terzo Settore dedicata al reinserimento socio-lavorativo dei reclusi. Dopo il grande successo dell’iniziativa di maggio, che aveva visto oltre 400 partecipanti, tra cui 114 detenuti in permesso premio, rimuovere 3,7 tonnellate di plastica e rifiuti in 12 città italiane, Plastic Free Onlus, l’organizzazione impegnata nel contrasto all’inquinamento da plastica, e Seconda Chance, associazione del Terzo Settore dedicata al reinserimento socio-lavorativo dei detenuti, tornano a unire le forze per una nuova giornata di impegno condiviso tra ambiente e inclusione sociale.
Il Centro, 28 ottobre 2025
Aumenta il numero dei detenuti “stradini”. Nella seconda edizione dell’iniziativa promossa da Provincia, Bim, associazione “Uniti contro la droga”, direzione del carcere di Castrogno e Ufficio esecuzione penale esterna del ministero della Giustizia, passeranno da sei a sedici le persone che parteciperanno al progetto di reinserimento lavorativo. I detenuti per un giorno alla settimana saranno affiancati a cantonieri dell’amministrazione provinciale e impegnati in interventi di manutenzione stradale. Al termine del percorso della durata di un anno, i partecipanti all’iniziativa riceveranno la qualifica di stradino.
vitatrentina.it, 28 ottobre 2025
A partire da oggi, lunedì 27 ottobre, e fino al prossimo 7 gennaio, è aperta la raccolta fondi intitolata “I libri liberano”, che prevede l’acquisto di cinquecento nuovi libri (dizionari, vocabolari, grammatiche, prontuari di conversazione, codici aggiornati, manualistica, narrativa, saggistica, fumetti e libri in lingue straniere) e dvd da destinare alla biblioteca della Casa circondariale di Trento. Alla campagna, promossa nell’ambito del progetto Liberi da dentro e finanziata anche grazie al bando “Cultura e sport per il sociale 2025” della Fondazione Caritro con il sostegno di Sparkasse per il Crowdfunding, hanno aderito più di sessanta biblioteche su tutto il territorio provinciale e venti librerie, dove sono disponibili i segnalibri e le indicazioni per donare.
- Lecco. “Respiro. Giustizie in dialogo”: riflettere sul carcere tra condanna e riscatto
- Bologna. “Vado al massimo”: il laboratorio che dà voce ai detenuti
- “Davanti allo specchio della prigione ho ritrovato il mio vero volto”
- Le “Vite minori” dei ragazzi in carcere
- “Amomamma” ovvero il carcere visto attraverso un tatuaggio










