chiesedisicilia.org, 9 ottobre 2025
Si terrà sabato 11 ottobre, a partire dalle ore 10:00, presso l’Aula delle Adunanze del Tribunale di Catania, il convegno dal titolo “Riparare e ricostruire - Esperienze ed idee dentro e fuori dal carcere” promosso dall’Arcidiocesi di Catania, per tramite di numerosi suoi Uffici ed Enti, in collaborazione con il Tribunale di sorveglianza e l’Ufficio distrettuale di esecuzione penale esterna della città etnea. Nel programma, dopo gli indirizzi di saluto portati dall’arcivescovo mons. Luigi Renna, dal Presidente della Corte d’Appello, Giovanni Dipietro, dal Procuratore Generale della Repubblica, Carmelo Zuccaro, e dal presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati Antonino Distefano, interverranno il gesuita Francesco Occhetta della Pontificia Università Gregoriana, segretario della Fondazione “Fratelli Tutti”, e Maria Rosaria Parruti, presidente del Tribunale di sorveglianza di L’Aquila.
di Silvia Andretti
La Sicilia, 9 ottobre 2025
Il percorso di un uomo detenuto all’Ucciardone con una tesi sulle nuove guerre. Si è laureato con il massimo dei voti e la lode mentre un mezzo della polizia penitenziaria lo aspettava fuori dal dipartimento Culture e Società di viale delle Scienze per riportarlo all’Ucciardone. F.G. è il secondo detenuto a conseguire il diploma di laurea triennale grazie al progetto del Polo universitario penitenziario dell’Università degli Studi di Palermo, con una tesi dal titolo “La guerra, le nuove guerre...e la Pace?”. “Voglio continuare a studiare perché in passato non ne ho avuto l’occasione né il tempo - dice il neolaureato - Oggi che sto vivendo in questo limbo, ho chiesto di avere un’opportunità che mi è stata concessa”. A seguire la discussione della tesi nell’aula magna dell’edificio 15 c’erano parenti, amici, colleghi e accademici.
di Anita Musto
avellinotoday.it, 9 ottobre 2025
Nel reparto femminile della Casa Circondariale di Avellino è stata inaugurata una piccola palestra con l’essenziale per allenarsi. Un gesto che parla di umanità e di attenzione verso i detenuti e le detenute. Nella nostra società, che spesso definiamo “civile”, a pensarci bene di civiltà ce n’è ben poca. Riteniamo - non senza una bella dose di presunzione - di essere evoluti, di guardare al futuro, di marciare uniti verso il progresso. Ma spesso questo non accade. E ce ne rendiamo conto, ad esempio, quando solo poco fa alle detenute del carcere di Bellizzi è stato offerto uno spazio per la salute fisica (oltre che per quella mentale) che avrebbe dovuto essere loro garantito da tempo. Meglio tardi che mai.
Il Dubbio, 9 ottobre 2025
Rieducare e risocializzare i condannati. Lo chiede la Costituzione. Che lega l’imperativo alle condizioni di umanità in cui dev’essere scontata la pena. Ma senza il secondo dei due pilastri, rischia di franare il primo. È una delle contraddizioni intorno alle quali probabilmente ruoterà, sabato prossimo a Brescia, il dibattito organizzato per l’edizione 2025, la diciottesima, del “Premio Carlo Castelli”. L’evento promosso dalla “Società di San Vincenzo de Paoli Odv Settore Carcere e devianza” è in programma a partire dalle 10 presso il Teatro Sant’Afra di Brescia (vicolo dell’Ortaglia 6) e si aprirà con l’intervento di Gherardo Colombo, una figura centrale nel dibattito sul sistema penitenziario e sul concetto di “pena” nel nostro Paese.
di Francesca Grego
arte.it, 9 ottobre 2025
Dieci porte d’artista all’ingresso di altrettante carceri, come simbolo di rinascita e dialogo con il mondo esterno: è solo l’inizio del progetto Porte della Speranza, presentato oggi dal Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede per proseguire il cammino indicato da Papa Francesco con l’apertura della Porta Santa nel penitenziario di Rebibbia, primo atto del Giubileo 2025. Oltre le porte vere e proprie, la cui realizzazione è stata affidata a dieci artisti italiani, un programma di integrazione e riscatto dedicato ai detenuti e un film che ne documenterà lo sviluppo passo dopo passo.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 9 ottobre 2025
Via libera al suicidio assistito per due donne campane. Atteso il verdetto sulla legge toscana. La maggioranza chiede l’iter anche durante il Bilancio. L’Italia la attende almeno dal 2019, malgrado i giudici costituzionali abbiano incalzato più volte il legislatore dopo che nel novembre di quell’anno avevano depenalizzato l’aiuto al suicidio in determinate condizioni. Anni di attesa e adesso, improvvisamente, proprio mentre arriva la notizia di altre due pazienti terminali che hanno ottenuto dalla propria Asl il via libera al suicidio medicalmente assistito (due donne campane), la maggioranza ha fretta. Preoccupati di perdere anche il ricorso contro la legge regionale toscana su cui si attende il pronunciamento della Consulta a inizio novembre, infatti, i partiti di governo stanno lavorando per approvare il ddl sul Fine vita il più presto possibile. E per farlo premono addirittura affinché in Senato l’iter del testo messo a punto dai relatori Zanettin (FI) e Zullo (Fd’I) proceda anche durante la sessione dedicata al Bilancio.
di Chiara Lalli
Il Dubbio, 9 ottobre 2025
Via libera dell’Asl dopo l’appello della 44enne campana affetta da sclerosi laterale: “La SLA ha perso, io ho vinto. Non trascorrerò nemmeno un minuto in più ad avere paura di ciò che può farmi. Da oggi esiste solo il presente, e ogni giorno è prezioso”. Così Ada ha commentato la conferma di avere tutti i requisiti previsti per poter accedere al suicidio assistito da parte dell’azienda sanitaria Napoli 3.
di Lorenzo D’Avack
Il Dubbio, 9 ottobre 2025
La recente ordinanza della Cassazione 6/10/2025 n. 26826 conferma che la morte del feto a breve dalla nascita a causa di medici che non sono tempestivamente intervenuti per un taglio cesareo, può configurare un danno parentale per la perdita di un rapporto affettivo potenziale, che può essere risarcito ai genitori. Una decisione conforme a quanto già stabilito da una precedente sentenza della Cass. civ. n. 26301/ 2021.
di Stefania Garassini
Avvenire, 9 ottobre 2025
Anche la Danimarca, come molti Paesi, vuole vietare l’accesso ai minori di 15 anni per proteggerli da ansia, isolamento e abuso digitale. Il ruolo educativo degli adulti. L’annuncio della premier danese Mette Frederiksen di proporre il divieto di alcuni social media per i minori di 15 anni è l’ultimo in ordine di tempo di una serie di provvedimenti che in varie parti del mondo cercano d’introdurre regole in un mercato più che mai florido, e quindi restio ad accettarle. Obiettivo comune di simili provvedimenti è il recupero di una gradualità di accesso ad alcuni servizi che non sono in alcun modo pensati per bambini e preadolescenti e che, come ha efficacemente sintetizzato Frederiksen, “stanno rubando l’infanzia ai nostri figli”.
di Youssef Hassan Holgado
Il Domani, 9 ottobre 2025
Netanyahu convoca il gabinetto di guerra. Hamas: “L’accordo prevede la fine della guerra a Gaza, il ritiro delle forze di occupazione, l’ingresso di aiuti umanitari e uno scambio di prigionieri”. I civili festeggiano per le strade. Le firme ufficiali dei documenti alle 11 ore italiane. L’Idf rimarrà a Rafah. Alla fine del quarto giorno di trattative indirette in Egitto, Hamas e Israele hanno raggiunto un accordo per il cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi. Ad annunciarlo è stato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, attraverso i suoi canali social. La firma ufficiale è prevista per le ore 11 italiane.
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