piazzarossetti.it, 3 agosto 2026
Dopo la morte di un detenuto di 48 anni nel carcere di Castrogno, a Teramo, il deputato abruzzese di Azione, Giulio Sottanelli, torna a denunciare le criticità dell’istituto penitenziario, chiedendo interventi urgenti al Ministero della Giustizia. Secondo le prime ricostruzioni, ancora al vaglio degli inquirenti e in attesa degli esiti dell’autopsia, il decesso potrebbe essere stato causato da un arresto cardiaco provocato dall’inalazione del gas di una bomboletta da campeggio. Se confermata, sarebbe la seconda morte con le stesse modalità nello stesso carcere in appena due mesi, dopo quella di un detenuto di 25 anni avvenuta il 31 maggio.
di Francesco Nania
La Sicilia, 3 agosto 2026
Il Garante dei detenuti, Villari: la sofferenza è evidente nei volti dei detenuti. “L’istituto penitenziario di contrada Cavadonna necessita di un intervento ispettivo, finanziario e strutturale straordinario e urgente. Non è possibile gestire una massa critica di oltre 720 detenuti in condizioni di surriscaldamento estivo, blocco totale dei sistemi di sollevamento e ridotti presidi di sicurezza e sanitari”. È dura e schietta la relazione del garante dei diritti delle persone private della libertà, ospiti della casa circondariale aretusea. Si tratta dell’ennesima fotografia che mette a nudo le tante criticità della struttura detentiva a cominciare dal “grave e cronico sovraffollamento”. Alla data della visita, avvenuta la scorsa settimana, è stata rilevata la presenza di 724 detenuti mentre nell’ultimo periodo la popolazione detenuta si è mantenuta costantemente sopra la soglia delle 700 presenze.
di Giulio Perotti
siracusanews.it, 3 agosto 2026
La Camera Penale “Pier Luigi Romano” di Siracusa aderisce anche quest’anno a “Ristretti in Agosto”, l’iniziativa nazionale promossa dall’Unione delle Camere Penali Italiane e dal suo Osservatorio Carcere, che ogni anno, nel mese di agosto, porta gli avvocati penalisti all’interno degli istituti penitenziari. Agosto è il mese in cui il carcere diventa più invisibile: si svuotano gli uffici, si diradano le attività trattamentali, si allentano i contatti con l’esterno, mentre il caldo rende ancora più gravose le condizioni di detenzione già segnate dal sovraffollamento. Proprio per questo, l’avvocatura penale ha scelto di essere presente quando l’attenzione pubblica si affievolisce, per osservare, ascoltare e riferire.
news-24.it, 3 agosto 2026
Il carcere di Latina sfiora il 210% di sovraffollamento (208%), primo, in questa non edificante graduatoria, tra gli istituti del Lazio, dove ovunque l’affollamento è da record, con un tasso pari al 149% a fronte di una media nazionale del 139%. Il dato è contenuto nella relazione del Garante dei detenuti Stefano Anastasia resa in occasione del bilancio di dieci anni di attività, al termine del suo secondo e ultimo mandato. Anastasia ha infatti annunciato di non aver partecipato al nuovo Bando della Regione Lazio per la copertura dell’Ufficio.
di Marco Benvenuti
La Stampa, 3 agosto 2026
Col caldo estremo di questi giorni anche un ventilatore può fare la differenza. Le temperature estive opprimenti continuano a gravare sugli istituti penitenziari italiani, e la casa circondariale di via Sforzesca a Novara non fa eccezione. Tra cemento, spazi ristretti e criticità strutturali, la gestione dell’ondata di caldo è diventata una vera e propria emergenza per la popolazione detenuta, e non solo. In questo contesto di forte disagio, la Camera penale di Novara ha deciso di intervenire con un’azione concreta e immediata, acquistando e donando dieci ventilatori destinati alle sezioni più esposte all’afa.
ilsaronno.it, 3 agosto 2026
“Questa mattina ho visitato il carcere del Bassone di Como, uno degli istituti più sovraffollati della Lombardia: 415 detenuti a fronte di una capienza di 225 posti. Qui è presente una sezione femminile tra le più numerose - 51 donne, per fortuna nessun bambino o bambina - ed è l’unica sezione presente in Regione Lombardia per detenuti che stanno affrontando percorsi di transizione. Un sovraffollamento evidente e una situazione aggravata dalla carenza di personale di polizia penitenziaria, educatori, mediatori e operatori sanitari, che rende ancora più difficili le condizioni di vita e di lavoro all’interno della struttura. Il caldo ovviamente non fa che peggiorare le condizioni generali”.
di Vera Viola
Il Sole 24 Ore, 3 agosto 2026
Dalla torrefazione del caffè al bistrot, poi il catering, le pulizie e una buvette: le numerose attività di riqualificazione promosse a Napoli. La cooperativa Lazzarelle diversifica e cresce: neanche il sisma nei Campi Flegrei è riuscito a indebolirla. Si tratta di un’impresa sociale che ha avviato nel 2011 la produzione di caffè all’interno del carcere femminile campano di Pozzuoli _ per iniziativa di Imma Carpiniello, laureata in scienze politiche e con forte piglio imprenditoriale _ e ha poi aperto anche un bistrot nella Galleria Principe di Napoli. Obiettivo della cooperativa è dare lavoro alle donne detenute, permettere loro di disporre di un po’ di denaro guadagnato onestamente, dissuaderle dalla recidiva, e imparare un mestiere spendibile quando ritorneranno alla vita normale.
di Giuseppe Mancini
lacnews24.it, 3 agosto 2026
Cerimonia di consegna degli attestati nell’ambito del progetto “Coltivare speranze” coordinato da Anna Rotella (Archeoclub). Fulvia Caligiuri, direttrice Arsac: “La vera rieducazione nasce attraverso l’approfondimento e la professionalità”. Una speranza, un riconoscimento concreto, una tappa da cui ripartire per un futuro migliore. Alcuni detenuti dell’Istituto di custodia attenuata “Luigi Daga” di Laureana di Borrello, in provincia di Reggio Calabria, sono diventati assaggiatori di oli vergini di oliva. L’iniziativa si è svolta all’interno del progetto di agricoltura e formazione “Coltivare Speranze”, già partito da alcune settimane nelle carceri della Calabria.
di Luana Tolomeo
interris.it, 3 agosto 2026
Adriano Moraglio racconta l’impegno della Goccia di Lube ETS per il reinserimento lavorativo di detenuti ed ex detenuti, contrastando la recidiva. Adriano Moraglio ha fatto il giornalista professionista lavorando all’Agenzia Ansa e al Sole 24 Ore, svolge l’attività di scrittore (pubblicando più di trenta libri) e da quasi vent’anni è impegnato in attività di volontariato “a favore di detenuti o persone sottoposte a misure alternative al carcere”; guida l’associazione La goccia di Lube ETS che si occupa di chi sta scontando la pena fuori dal carcere seguendone il reintegro nel mondo del lavoro. Un’associazione che opera a Torino dal 2018 “accanto a chi vuole ricominciare nella propria vita con serietà, lealtà e impegno dopo aver vissuto l’esperienza - dura, faticosa, spesso umiliante - della restrizione della libertà: prima in carcere poi al di fuori, con le cosiddette misure alternative”. La goccia di Lube, mira a sensibilizzare la collettività a recuperare chi ha sbagliato nei confronti della società per “una civiltà dell’amore e della giustizia” che “combatte in questo modo la recidiva di ogni reato”.
di Gabriele Rosana
Avvenire, 3 agosto 2026
Al via da oggi l’attuazione della legge europea su Intelligenza artificiale: scure su chatbot e deepfake E i contenuti prodotti dall’intelligenza generativa dovranno essere “etichettati”. L’Unione europea alza il livello di guardia sull’enorme presenza online di contenuti generati dall’intelligenza artificiale. Si applica da oggi (2 agosto) una nuova parte dell’AI Act, la prima legislazione al mondo a disciplinare l’Ia. Adottato nel 2024, l’AI Act individua una serie di livelli di rischio nell’uso della tecnologia e prevede un’attuazione a tappe, oltre a multe fino a 15 milioni di euro (o al 3% del fatturato globale annuo) per chi non si uniforma. I primi paletti sono scattati nel febbraio 2025 (con il divieto delle pratiche considerate inaccettabili, come il riconoscimento facciale generalizzato); oggi tocca agli obblighi sulla trasparenza e ai poteri di vigilanza.
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