di Mauro Palma
La Stampa, 12 agosto 2025
Si chiude una positiva stagione per quanto attiene alla funzione di garanzia dei diritti delle persone private della libertà a Torino. Monica Cristina Gallo ha ben interpretato il ruolo di Garante nei dieci anni di mandato, promuovendo l’effettività dei diritti delle persone che, ristrette nella loro libertà, hanno una particolare vulnerabilità rispetto ai diritti soggettivi che l’ordinamento prevede. Diritti che possono essere regolati, ma mai annullati. E ciò indipendentemente dal motivo che ha determinato tale privazione: illecito penale (carcere), irregolarità amministrativa (centri chiusi per migranti), vicissitudini della vita per coloro che sono degenti in reparti psichiatrici ospedalieri o residenti in case di accoglienza e supporto che possono a volte volgere verso una concreta privazione della libertà personale.
di Andrea Galli
Corriere della Sera, 12 agosto 2025
Le Comunità non bastano. Gli esperti: più mediatori in strada. In notti di commissariati e caserme, il sabato e la domenica e magari anche il lunedì o qualsiasi altro giorno, e nell’attesa, tenuti lì da poliziotti e carabinieri che di altro dovrebbero occuparsi anziché fare gli assistenti sociali, nell’attesa che qualche comunità risponda, e risponda d’avere un posto libero, ecco, anche ciò che è haram, proibito dal Corano, ad esempio la carne di maiale, i ragazzini lo prendono, ingoiano, divorano. Capita che siano a digiuno da, boh, s’è perso il conto, e gli agenti vanno a comprare quel che trovano in giro per sfamarli. Anche questa è estate milanese.
di Sandy Fiabane
Il Dolomiti, 12 agosto 2025
“Condizioni già denunciate, servono più investimenti per favorire il reinserimento nella società”. Non si è trattato di una rivolta, ma di una protesta collettiva per condizioni detentive che si riferiscono a tutto il territorio nazionale: così il segretario generale Cisl Fns Robert Da Re commenta la manifestazione di sabato contro il sovraffollamento da parte dei detenuti nella Casa Circondariale di Belluno. Una situazione già denunciata dal sindacato, che chiede soprattutto investimenti per la rieducazione dei detenuti.
giuristidemocratici.it, 12 agosto 2025
Intervista con l’Avv. Simonetta Crisci. Continuiamo gli approfondimenti dedicati alle violenze nelle carceri. Dopo l’intervista con l’Avv. Luigi Romano sul complesso iter giudiziario a seguito delle violenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere proponiamo un approfondimento con l’Avv. Simonetta Crisci sul processo seguito alle violenze del 2018 nel carcere di San Gimignano. Si tratta del primo processo in cui con la sentenza in primo grado a Siena nel 2023 e in appello a Firenze nel 2025 è stato riconosciuto il reato di tortura di stato, previsto dall’art. 613 bis co. 2 c.p., contro agenti penitenziari per violenze contro detenuti.
napolitoday.it, 12 agosto 2025
Sono stati 130 i decessi registrati dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria da inizio del 2025: 37 suicidi, 29 decessi per cause da accertare, 63 decessi per cause naturali, un decesso accidentale. Nel rapporto del garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale si sottolinea come nel periodo 2021-2024 in carcere si sono verificati 294 suicidi con una media di circa 73,5 suicidi/anno con un minimo di 59 (2021) e un massimo di 84 nel 2022. Nel 2024 i suicidi accertati dal Dap sono 83, i decessi per cause da accertare 18. Delle 37 persone che si sono suicidate 14 (circa il 38%) avevano una fine pena inferiore a 3 anni: 5 entro il 2025, 5 entro il 2026 e 4 entro il 2027, e a esclusione di due persone, tutte avevano una posizione giuridica ‘definitiva’.
avellinotoday.it, 12 agosto 2025
Sovraffollamento, promesse disattese e criticità strutturali: la visita dei Radicali rilancia l’allarme sulla situazione penitenziaria avellinese: “Bambini non devono trovarsi in carcere, ma c’è una stanza arredata come un asilo nido”. Due città, due carceri, un’unica diagnosi: il sistema penitenziario italiano continua a stare male, e non da oggi. Questa mattina, una delegazione di Radicali Italiani, con l’onorevole Toni Ricciardi del Partito Democratico, ha visitato la Casa circondariale di Napoli Poggioreale e quella di Avellino “Bellizzi”. Il mandato era chiaro: vedere, ascoltare, confrontare le promesse del Parlamento con la realtà di chi, in quelle mura, vive o lavora.
ilcittadinomb.it, 12 agosto 2025
Tra i problemi che sono stati evidenziati nell’iniziativa della Camera penale, allargata ad altre realtà, il sovraffollamento. Molto severo nel merito Paolo Piffer. Una delegazione della Camera penale di Monza sabato 9 agosto si è recata, unitamente all’associazione Nessuno Tocchi Caino, ad alcuni rappresentanti del Consiglio comunale di Monza e ad altri amministratori locali, alla casa circondariale di via Sanquirico. La visita si è inserita nel solco dell’invito che l’Unione Camere Penali Italiane, di pari passi con l’Osservatorio Carcere Unione delle Camere Penali italiane, ha rivolto alle Camere territoriali, affinché si effettuino sopralluoghi nelle carceri nel mese più caldo.
noitv.it, 12 agosto 2025
La Garante dei diritti dei detenuti del carcere di Lucca Giulia Gambardella: “Al San Giorgio non è presente una mensa e alcuni detenuti sono costretti a mangiare il pasto sul letto. Le temperature sono alte alcune celle arrivano ad ospitare anche 4 detenuti”. “San Giorgio, la situazione è drammatica”. “San Giorgio, la situazione è drammatica”. È questo il grido d’allarme lanciato dall’avvocato Giulia Gambardella, Garante dei diritti dei detenuti del carcere di Lucca. “Basti pensare che i detenuti attualmente presenti sono 94 compresi i semi liberi, a fronte di una capienza massima della struttura di circa 65 postazioni. Le celle sono strutturate per ospitare 2 detenuti ciascuna, ma in questo momento sono condivise da almeno 3 detenuti se non 4 per cella”.
Il Resto del Carlino, 12 agosto 2025
Le collettive TransFemm rivendicano i volantini contro l’assessore Coletti “Chiediamo azioni di sensibilizzazione e supporto in via Arginone”. A seguito del grave episodio avvenuto nel carcere in via Arginone, abbiamo deciso di denunciare pubblicamente gli aspetti più gravi della vicenda, affiggendo dei volantini informativi in diverse zone della città. Rivendichiamo con forza la nostra azione, dal momento che la (non) risposta che abbiamo ricevuto, contrariamente a quanto si possa pensare, ci ha confermato che se non fossimo intervenutiɛ con queste modalità, del fatto non si sarebbe detto altro.
di Stefania Vezzoli
primabrescia.it, 12 agosto 2025
A 45 anni ha ripreso in mano la sua vita, rialzandosi da un tunnel scandito da tossicodipendenza, rapine, violenza e autolesionismo. Un’infanzia difficile, segnata dagli abusi e dal bullismo. Una rabbia che cova, cresce, dilaga. E, poi, la dipendenza dalla droga, la “fame” di soldi facili, le rapine, la violenza, l’autolesionismo, l’arresto, il carcere. Si dice che quando si tocca il fondo si può solo risalire, ma non è sempre così. C’è chi nel tunnel ci resta, impantanato, intrappolato. Lui, però, c’è l’ha fatta. Tra pochi mesi finalmente sarà libero, avrà pagato interamente il suo conto alla giustizia. Si è disintossicato, ha affrontato un percorso di recupero durissimo, ha trovato un lavoro e, all’età di 45 anni, è pronto finalmente a riprendere in mano la sua vita, a ricominciare da capo.
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