di Andrea Colombo
Il Manifesto, 28 luglio 2026
Le leggi emergenziali, i continui decreti sicurezza, pesano e nella maggioranza fioccano le ipotesi di nuove norme contro “i violenti”, categoria elastica, estensibile a piacere. Ma pesa anche di più il condizionamento che si riesce a esercitare con pressioni martellanti, ai confini del ricattatorio e oltre. Quel condizionamento non richiede necessariamente leggi scritte, però, quando si tratta di mettere all’indice la libertà di manifestare, è persino più micidiale. Lo sa perfettamente la premier Giorgia Meloni, che ieri con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi si è recata in Val di Susa, nel cantiere di Chiomonte, per portare di persona la solidarietà alle forze di polizia reduci dagli scontri di sabato scorso.
di Simona Musco
Il Dubbio, 28 luglio 2026
Legittima difesa e imputabilità dei minori, gli esperti contro la “furia” penalistica: “La sicurezza non si costruisce oltre i limiti della Costituzione”. Quando la risposta dello Stato ai fenomeni criminali smette di misurarsi sui principi costituzionali per inseguire la pancia del Paese, lo Stato di diritto smette di essere tale. È il monito che arriva dal mondo dell’accademia e dalla magistratura specializzata di fronte alla furia iper-punitiva dell’esecutivo, pronta a scardinare persino le garanzie del processo minorile risalenti al Codice Rocco del 1930 e a trasformare la legittima difesa in giustizia privata.
di Monica Guerzoni
Corriere della Sera, 28 luglio 2026
La questione della presa di distanza dai violenti in Val di Susa. De Pascale: “Quella roba non ci appartiene”. Gualtieri e il modello di sicurezza democratico. Il tema della sicurezza non è di destra, non può essere lasciato soltanto alla destra. A sinistra sembrano averlo finalmente capito, ma è un risveglio lento, tardivo, sofferto. Il sindaco Beppe Sala condanna la guerriglia in Val di Susa come l’”atto criminale” di chi ha voglia “della violenza per la violenza”. E mentre si duole perché alla sua parte politica viene data “un po’ la colpa di essere indulgente nei confronti di alcune manifestazioni violente”, fa luce su uno dei tanti coni d’ombra che rendono non sempre limpida la posizione del Campo largo, o progressista che sia: “Io non credo che noi a sinistra siamo indulgenti. Ecco, dobbiamo stare attenti a non rischiare di mostrarlo”.
di Adriano Sofri
Il Foglio, 28 luglio 2026
Parlare dell’ultima rivolta nell’istituto penitenziario di Viterbo è assolutamente necessario, ma non dimentichiamoci la tragedia che nel frattempo si consumava in un’altra sezione della struttura. Non mi ricordo più - niente, mi ricordo più - dov’era un passo ironico di Mark Twain, da Huck Finn, probabilmente, uno di quelli per cui oggi qualche scemo lo vorrebbe censurare, che suonava più o meno così: c’era stato un incidente a bordo del battello sul Mississippi, per fortuna senza vittime, solo qualche danno materiale e un paio di negri morti.
di Letizia Conti
civonline.it, 28 luglio 2026
Investigatori al lavoro sull’incendio che ha causato 23 intossicati e sul detenuto suicida. Una doppia indagine per l’incendio divampato sabato sera in carcere e il suicidio di un detenuto nelle ore successive. Il rogo ha causato l’intossicazione di 23 persone tra detenuti e agenti, tra cui il comandante della Penitenziaria. Per quanto riguarda il detenuto, invece, pare che fosse tra i i 10 indagati per la rissa in cui è stato colpito a morte Mohamed Chaanoun. Si chiamava Abdelkabir Talha, di origini marocchine, ed è stato trovato impiccato alla sua cella, in una sezione diversa da quella interessata dall’incendio. A lui sarebbero stati contestati i reati di rissa aggravata dalla morte di una persona e concorso in omicidio volontario.
bergamonews.it, 28 luglio 2026
L’europarlamentare Giorgio Gori e i consiglieri regionali bergamaschi del Partito Democratico Davide Casati e Jacopo Scandella lunedì mattina hanno visitato la Casa circondariale di Bergamo nell’ambito della campagna promossa dal Pd Lombardia dedicata alla situazione delle carceri. “Dalla visita - affermano i dem - emerge un quadro di forte disagio, che riguarda tanto le persone detenute quanto il personale che ogni giorno garantisce il funzionamento dell’istituto. Il dato più evidente è quello del sovraffollamento: il carcere ospita in questo momento 580 persone, a fronte di una capienza regolamentare di 320 posti, con un tasso di affollamento del 180%.
La Sesia, 28 luglio 2026
Venerdì 24 luglio ha avuto luogo una visita ispettiva presso la Casa Circondariale di Vercelli, da parte di una delegazione del Partito Democratico, nell’ambito dell’iniziativa promossa dalla segreteria nazionale del Pd “Bisogna aver visto”, sulla condizione delle carceri italiane e AVS. Tra i presenti la Vicepresidente del Senato, Anna Rossomando, le Consigliere regionali Simona Paonessa (PD) e Giulia Marro (AVS), la Segretaria PD Vercelli - Valsesia Mariella Moccia e Daniela Todarello, responsabile Organizzazione PD Piemonte. Anche i Giovani Democratici, giovanile del PD, hanno partecipato al sopralluogo con la Segretaria regionale Annet Moscatello, il responsabile Legalità e Carceri Filippo Gambini e il Segretario provinciale GD di Novara Elia Impaloni.
quicomo.it, 28 luglio 2026
La capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Braga, visita l’istituto di Como e denuncia il sovraffollamento: “Servono più personale, investimenti e misure alternative alla detenzione”. Il carcere del Bassone continua a fare i conti con il problema del sovraffollamento. A rilanciare il tema è Chiara Braga, capogruppo del Partito Democratico alla camera dei deputati, che nella mattinata di lunedì 27 luglio ha visitato la casa circondariale di Como nell’ambito della campagna nazionale del Pd “Bisogna aver visto”, dedicata alle condizioni degli istituti penitenziari italiani. Secondo quanto riferito dalla parlamentare, il Bassone ospita attualmente 415 detenuti a fronte di una capienza di 225 posti, risultando tra le strutture più sovraffollate della Lombardia.
di Francesca Romana Riello
L’Adige, 28 luglio 2026
Dopo dieci anni di formazione dentro il carcere, il progetto promosso da Fieracavalli, Horse Valley ASD e Casa circondariale di Verona aggiunge un tassello decisivo: l’ingresso nel mondo del lavoro. Si chiama “Fieracavalli - Terreni Fertili” il nuovo protocollo che rinnova la collaborazione tra le tre realtà e introduce, per la prima volta, cinque tirocini all’anno destinati ai detenuti che hanno concluso il percorso di tecnico di scuderia e possono svolgere attività all’esterno dell’istituto. Il nuovo protocollo d’intesa resterà in vigore fino al 2028 e amplia un’iniziativa avviata nel 2016, costruita sull’idea che il rapporto con il cavallo possa diventare uno strumento educativo e professionale. In dieci anni il progetto ha coinvolto 184 detenuti, dei quali 58 hanno conseguito il diploma di tecnico di scuderia, grazie a un percorso formativo seguito da veterinari, maniscalchi e istruttori specializzati.
di Massimiliano Castellani
Avvenire, 28 luglio 2026
Dalla Comunità di San Benedetto al Porto ai progetti che hanno raccolto l’eredità del sacerdote sempre vicino agli ultimi. La sua storia e le sue parole nel libro pubblicato dalle edizioni Creuza de mä. Due anime genovesi si aggiravano per i vicoli della città vecchia, tra via del Campo e piazza don Gallo: una è l’anima laica di Fabrizio De Andrè, l’altra è quella cristiana di don Andrea Gallo, uniti da tante cose a cominciare dalla fede calcistica per il Genoa. Si incontravano di notte, da buoni amici: “Belìn don Gallo lo sai perché ti sono amico? Perché sei l’unico prete che non mi vuole mandare in Paradiso a tutti i costi”, confessava Faber, e il Gallo ricambiava assolvendolo: “Io ti sono amico, perché mi hai insegnato che le vite perdute sono le anime salve”.









