certastampa.it, 2 maggio 2025
Una detenuta, è deceduta dentro al carcere di Castrogno nel pomeriggio di oggi. Si tratta di R.D.R. di 44 anni residente in Campania. A causare il decesso sarebbe stato un malore per una patologia pregressa che era monitorata da tempo. Indagini sono in corso.
di Fulvio Fulvi
Avvenire, 2 maggio 2025
Nel penitenziario milanese l’indice che misura la capienza dei reclusi ha raggiunto il 218%, poco superiore a quello delle case circondariali di Foggia (211%) e Lucca (205%). Rimane ancora altissimo il tasso di sovraffollamento delle carceri italiane, dove non si allentano le tensioni tra i reclusi per le condizioni di estremo disagio in cui vivono. I dati più recenti forniti dal ministero della Giustizia, relativi al 5 aprile, parlano di un sovrannumero con indice complessivo pari al 132% nei 192 istituti di pena italiani (con una crescita dello 0,1% rispetto al 17 marzo).
di Tiziana Roselli
Il Dubbio, 2 maggio 2025
Succede a Trento, dove il procedimento che ha coinvolto sette adolescenti si è concluso tra lacrime e commozione. Il presidente Spadaro: “Punire è facile, educare è molto più difficile”. Di fronte al Tribunale dei minori di Trento, sette adolescenti si sono stretti in un abbraccio che vale più di una sentenza. Non è la conclusione consueta di un procedimento per diffamazione a mezzo social, ma è senza dubbio quella più significativa. Sei ragazzi, tutti sedicenni, erano imputati per aver insultato pesantemente un compagno in una chat scolastica. Una storia dolorosa di esclusione, scherno e parole feroci. Eppure, ciò che poteva finire in un’aula con condanne e risentimenti si è trasformato in un momento di consapevolezza, perdono e rinascita relazionale.
di Roberta Barbi
vaticannews.va, 2 maggio 2025
Nei giorni dedicati al Giubileo del mondo del lavoro, una storia che arriva da Firenze, dove un imprenditore licenziatario di un ristorante Mc Donald’s ha assunto due detenuti provenienti dall’istituto di pena della città: “Bisogna restituire almeno un po’ del bene che si è ricevuto”, la sua motivazione. C’era una volta un ristorante Mc Donald’s situato in via Cavour, nella splendida Firenze, gestito da un imprenditore illuminato, per cui l’inclusione non è solo una teoria “per riempirsi la bocca”, ma una realtà da vivere attraverso l’accoglienza di chi ha semplicemente avuto un percorso diverso. Questo imprenditore illuminato si chiama Giuseppe Troisi, è il titolare della licenza del suddetto ristorante e ha deciso di introdurre all’interno del personale due detenuti: “Sono partito da questo presupposto: ognuno di noi deve restituire almeno un po’ del bene ricevuto nella vita - ha rivelato ai media vaticani - questo è lo spirito con cui ho iniziato questa attività”.
ilvescovado.it, 2 maggio 2025
Palazzo Sant’Agostino ha ospitato un incontro per promuovere l’inserimento lavorativo dei detenuti grazie agli incentivi fiscali previsti dalla normativa. Il presidente Vincenzo Napoli: “Una sfida civile che abbatte i muri del pregiudizio”. Un’opportunità concreta per ridare dignità e futuro a chi sta scontando una pena detentiva: è questo l’obiettivo del Tavolo Tecnico Interistituzionale che si è tenuto il 30 aprile a Palazzo Sant’Agostino, promosso dalla Provincia di Salerno nell’ambito delle politiche sociali. L’incontro, coordinato dalla consigliera delegata Filomena Rosamilia, ha visto la partecipazione delle principali organizzazioni del mondo del lavoro e dell’impresa per discutere l’applicazione della Legge “Smuraglia”, nata per incentivare l’attività lavorativa dei detenuti e internati.
di Graziano Tomarchio
calabriareportage.it, 2 maggio 2025
Parlare di rieducazione della pena direttamente con chi sta scontando un periodo di restrizione all’interno di un istituto penitenziario ha tutto un altro valore ed assume tutt’altro significato rispetto ad una lezione frontale in classe. È un’esperienza che arricchisce ed educa, promuove momenti di riflessione e confronto con realtà diverse, anche lontanissime dalla propria. È quella che hanno avuto modo di vivere gli studenti dell’IIS Majorana che nelle scorse settimane hanno incontrato i detenuti del carcere di contrada Ciminata Greco, a Rossano. L’iniziativa che si ripete periodicamente durante l’anno e che, in questa occasione ha avuto luogo in prossimità delle festività pasquali sottolinea il dirigente scolastico Saverio Madera si inserisce nel solco della consolidata collaborazione tra l’Istituto e la direzione della casa di reclusione di Corigliano-Rossano, guidata da Luigi Spetrillo.
di Giacomo Galeazzi
interris.it, 2 maggio 2025
In concorso gli scritti dei detenuti: l’iniziativa promossa a Torino per ricordare don Domenico Ricca, sacerdote salesiano e storico cappellano del carcere minorile Ferrante Aporti. Un concorso letterario per celebrare la memoria di don Domenico Ricca, noto come Meco, che ha dedicato la sua vita alla cura degli ultimi e alla promozione del terzo settore. Il Forum del Terzo Settore ha quale obiettivo principale “la valorizzazione delle attività e delle esperienze che le cittadine e i cittadini autonomamente organizzati attuano sul territorio”. Ciò per “migliorare la qualità della vita delle comunità, attraverso percorsi, anche innovativi, basati su equità, giustizia sociale, sussidiarietà e sviluppo sostenibile”.
di Eugenio Ferrarese
lapiazzaweb.it, 2 maggio 2025
Esplorare il futuro della rieducazione carceraria: successi, sfide e diritti umani nel contesto italiano. Il carcere, un pianeta da scoprire. Qualche settimana fa il teatro San Martino a Sottomarina ha ospitato il convegno “La rieducazione attraverso il carcere: un diritto umano per il detenuto”. I vari relatori intervenuti all’incontro - dott. Donata Favretto, professore associato di Medicina Legale e Tossicologia dell’Università di Padova; avv. Alice Ferrato, ricercatrice dell’Università di Padova; dott. Matteo Boscolo Anzoletti, assistente dell’Università di Padova; dott. Lorella Ciampalini, psicologa e psicoterapeuta; don Yacopo Tugnolo, direttore della Caritas diocesana di Chioggia; dott. Jacopo Buroni, vicepresidente della Cooperativa Sociale “Il cerchio” di Venezia - hanno sottolineato il successo dell’azione rieducativa e i numerosi effetti positivi sui singoli ospiti degli istituti di detenzione come di riflesso sulla collettività.
di Marco Marzano*
Il Domani, 2 maggio 2025
Gli orfani del Novecento hanno riscoperto con Bergoglio una nostalgia per il messaggio cristiano, non più vissuto in opposizione con il socialismo. L’incondizionata venerazione è stata poi favorita dal fascino per l’aspetto messianico e per l’eroismo individuale: una sorta di “culto del capo”. L’incondizionata venerazione che molta parte del popolo di sinistra in Italia ha nutrito nei confronti del papa appena scomparso è l’espressione di un sentimento profondo, segnala un cambiamento culturale importante e nient’affatto transitorio. A nutrirlo quel sentimento sono stati soprattutto gli orfani del Novecento, le generazioni più mature, le quali, nelle parole e nei gesti di Francesco, hanno visto materializzarsi buona parte dei loro ideali e delle loro speranze. Alla base della fascinazione ci sono, secondo me, due elementi sopra gli altri.
di Youssef Taby
Il Fatto Quotidiano, 2 maggio 2025
Gli esponenti dei Fridays for future e delle Acli Giovani lanciano un messaggio al prossimo pontefice. E chiedono che le conquiste di Bergoglio diventino strutturali. Con la fine del pontificato di Papa Francesco, si chiude una stagione che ha saputo ascoltare, almeno in parte, il grido di aiuto arrivato dai giovani: dall’emergenza climatica al lavoro, dalla richiesta di dignità a quella di comunità più aperte. Ma molte di quelle istanze sono rimaste sospese. Ora spetta al prossimo papato decidere se e come trasformarle in percorsi reali. “Il cambiamento climatico è già qui, e ogni ritardo si paga a caro prezzo”, dice Marzio Chirico, portavoce di Fridays for Future Italia. Per lui il prossimo pontificato dovrà essere ancora più coraggioso, perché “non possiamo più permetterci mezze misure”.
- Il costituzionalista Pallante: “Referendum oscurati, temono che il lavoro ritorni un diritto”
- Dopo i 45 anni dovremmo essere più felici, e invece ci facciamo la guerra: perché?
- Lo psichiatra: “Sempre i social come rumore di fondo. Le azioni non nascono da un pensiero”
- “Adolescence” ha molto in comune con le cronache giudiziarie sui minori: alle loro parole va ridata centralità
- Migranti. Nell’hotspot di Lampedusa quasi mille persone









