di Francesco Petrelli*
Il Riformista, 3 maggio 2025
Il “giro di vite” procura consenso facile. Mettere in competizione libertà e sicurezza è l’effetto più grave del provvedimento. Dietro l’ennesimo abuso della decretazione d’urgenza nella materia penale, restano così svelate le finalità strumentali, puramente “acceleratorie”, dell’iniziativa del Governo. Ma la censura, oltre che il metodo, deve attingere anche il merito. L’Unione, infatti, già nel novembre dello scorso anno aveva indetto un’altra astensione e riunito a Roma per la prima volta l’Accademia dei costituzionalisti e dei sostanzialisti, proprio per denunciare la grave violazione da parte delle norme penali contenute nel “pacchetto sicurezza” dei princìpi costituzionali di ragionevolezza, offensività, determinatezza, eguaglianza e proporzionalità ed il totale tradimento dei valori fondamentali del diritto penale liberale.
di Graziano Arancio
Il Dubbio, 3 maggio 2025
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione, la n. 14833 del 2025, depositata lo scorso 28 marzo, ha rinviato avanti le Sezioni unite la questione dell’impugnabilità del rigetto della richiesta di ammissione ad istituti di giustizia riparativa. Solo in apparenza la questione è di natura “meramente” tecnica ed è senz’altro riduttivo confinarla al solo ambito processuale. Essa tocca in realtà il cuore della riforma Cartabia e la sua visione di una giustizia “più umana”, che non rinunci al dialogo tra vittima e autore del reato. È noto che l’articolo 129- bis del codice di procedura penale, introdotto nel 2022 e modificato nel 2024, consente - su richiesta delle parti o d’ufficio - l’invio a un centro per la giustizia riparativa. Ma cosa succede se il giudice rigetta questa richiesta?
di Frank Cimini
L’Unità, 3 maggio 2025
All’anarchico al 41bis vietato l’acquisto dei vangeli apocrifi e di libri di fisica e fantascienza. I libri sono pericolosi. Nel caso specifico parliamo di un testo sui vangeli apocrifi, uno di fisica quantistica e due di fantascienza. La direzione del carcere di Sassari Bancali ne ha vietato l’acquisto all’anarchico Alfredo Cospito adducendo un parere negativo dell’autorità giudiziaria che non vi sarebbe stato secondo i difensori, i quali hanno presentato ricorso. Sarà celebrata un’udienza per stabilire se Cospito può avere quei libri perché evidentemente la giustizia ha tempo da perdere.
di Alessandro Antonini
Corriere dell’Umbria, 3 maggio 2025
“Di fronte all’ennesima tragedia avvenuta in un carcere tutti abbiamo il dovere di fare qualcosa, non è più possibile far finta di niente. La Regione vuole fare, e sta facendo, la sua parte chiedendo risposte al Governo”. Interviene così la presidente della Regione Stefania Proietti che, appresa la notizia del suicidio di un detenuto avvenuto nell’istituto penitenziario di Terni, si è sentita con il direttore del carcere Luca Sardella a cui ha espresso il cordoglio per la ennesima dolorosa perdita di una vita e la vicinanza e la solidarietà al personale tutto dell’istituto che è sempre più provato dalla insostenibilità della situazione.
di Gianpaolo Sarti
Il Piccolo, 3 maggio 2025
Il triestino trovato morto in una cella del carcere di Gorizia si chiamava Denis Battistuti Maganuco, 30 anni, residente a Opicina. Il cadavere è stato rinvenuto ieri sera, giovedì primo maggio, attorno alle 19.45. L’uomo sarebbe rimasto vittima di un malore: escluso l’omicidio e non ci sono elementi per poter dire si sia trattato di un suicidio. Il giovane era una persona con problemi di tossicodipendenza; era stato arrestato dai Carabinieri nei giorni scorsi per un furto all’esterno di una farmacia di Staranzano, dove era stato sorpreso assieme a un complice - un altro giovane triestino di Muggia - mentre rubava medicinali usati e scaduti.
Il Centro, 3 maggio 2025
Si chiamava Rita De Rosa la quarantunenne di origini campane deceduta ieri pomeriggio nel carcere di Castrogno, a Teramo. La garante dei detenuti Monia Scalera ha visionato il fascicolo della De Rosa e parlato con gli organi interni di pertinenza. La detenuta doveva scontare una pena per furto, era benvoluta da tutto il corpo della polizia penitenziaria e dalle compagne recluse. Recentemente aveva completato con successo un corso di sartoria. La De Rosa era affetta da numerose patologie, tra cui un tumore. La donna aveva accusato un malore alcuni giorni fa ed era stata trasportata all’ospedale di Teramo, dove le era stata diagnosticata una bronchite, per poi fare rientro a Castrogno con la conseguente terapia farmacologica. Le compagne però hanno riferito che Rita stava sempre più male e accusava dei forti dolori al petto. A nulla sono valsi i soccorsi immediati dei sanitari del carcere e successivamente quelli del 118: la De Rosa è morta nel pomeriggio del primo maggio. La procura di Teramo ha aperto un’inchiesta per fare chiarezza sulle cause del decesso.
quotidianocanavese.it, 3 maggio 2025
Il Garante dei diritti dei detenuti Raffaele Orso Giacone ha tracciato un quadro aggiornato sulla situazione della casa circondariale di Ivrea durante la seduta del consiglio comunale del 29 aprile. Sovraffollamento, carenza di volontari adeguatamente formati, mancanza di risorse, pochi medici e, soprattutto, infermieri disposti e capaci di svolgere un servizio tanto importante quanto delicato. Il garante dei diritti dei detenuti Raffaele Orso Giacone ha tracciato un quadro aggiornato sulla situazione della casa circondariale di Ivrea durante la seduta del consiglio comunale del 29 aprile, evidenziando criticità, ma anche qualche segnale più incoraggianti.
Il Resto del Carlino, 3 maggio 2025
Una sede inedita per il Consiglio comunale di Reggio che si riunisce lunedì. L’assemblea di sala del Tricolore, per la prima volta nella storia della città, svolgerà infatti propri lavori nel carcere di via Settembrini, in una seduta “aperta” per fare conoscere la realtà carceraria a tutte le forze politiche e capire come migliorare le condizioni sia dei detenuti che degli operatori. L’iniziativa, che ha pochi precedenti in Italia, è stata voluta dal presidente del Consiglio comunale Matteo Iori che già il 10 luglio dell’anno scorso, partecipando alla “maratona oratoria” contro i suicidi in carcere organizzata dalla Camera Penale di Reggio, aveva annunciato che si sarebbe impegnato per realizzarla.
di Anna Grazia Stammati*
tecnicadellascuola.it, 3 maggio 2025
Lunedì 19 maggio, dalle ore 14:15 alle 16:15 il “CESP-Rete delle scuole ristrette” presenterà, nell’ambito di un seminario che si svolge al Salone Internazionale del Libro di Torino, Biblioteche innovative, un modello che si diffonde, presso la Sala Book Lab del Lingotto Fiere. Il 2024 è stato per le carceri, un anno particolarmente difficile che ha registrato più di 90 suicidi e altrettanto problematici sono stati questi primi mesi del nuovo anno, nei quali sono stati già segnalati 29 suicidi. Proprio per tale motivo il CESP e la Rete delle scuole ristrette, hanno deciso, nonostante le tante difficoltà interne ai penitenziari, di perseguire con tenacia il proprio obiettivo: fare di istruzione e cultura gli elementi centrali dell’esecuzione penale.
ilpescara.it, 3 maggio 2025
Appuntamento sabato 3 maggio iniziativa promossa dall’associazione Stella del Mare e dalla casa circondariale di Pescara con il patrocinio del Comune di Pescara. Sabato 3 maggio in diverse librerie di Pescara si svolgerà la nona edizione della “Colletta del Libro”, iniziativa promossa dall’associazione Stella del Mare e dalla casa circondariale di Pescara con il patrocinio del Comune di Pescara, e la collaborazione del Centro servizi per il volontariato. Verrà chiesto di acquistare uno o più libri e poi donarli all’uscita ai volontari; tutti i libri raccolti sono destinati ai detenuti del carcere o a minori in affido.
- Padova. Detenuti e volontari uniti per ripulire la città
- Milano. “Nel carcere di Bollate un’oasi di bellezza per detenute e figli”
- Adolescenti nel tunnel della solitudine
- Migranti. Il sistema di accoglienza al collasso: sulla strada finiscono anche i rifugiati
- Migranti. “Le persone trattenute in Albania sono in pericolo”









