di Giuliano Santoro
Il Manifesto, 4 maggio 2025
A Roma l’assemblea nazionale contro il dl sicurezza. Verso il grande corteo del 31 maggio. Dopo la forzatura del governo, la rete “A Pieno Regime” si prepara alla mobilitazione. Questa mattina alle 10, all’Arci nazionale di via dei Monti di Pietralata a Roma, si riunisce la rete A Pieno Regime, che si batte ormai da quasi un anno contro il disegno di legge sulla sicurezza. Il testo è stato poi trasformato con una forzatura istituzionale in decreto proprio per evitare i rilievi delle opposizioni e per cercare di depotenziare il peso delle mobilitazioni. L’accelerazione ha motivato collettivi, associazioni, organizzazioni e centri sociali nell’andare avanti e a indire un corteo nazionale per il 31 maggio.
di David Allegranti
La Nazione, 4 maggio 2025
La proposta di legge “Zuncheddu e altri” merita la dovuta attenzione. È promossa dal Partito Radicale, che sta raccogliendo le firme online (basta lo Spid; per ora hanno firmato solo 2.427 persone su 50 mila). La proposta punta a garantire una provvisionale economica a chi alla fine di un processo è stato assolto. “Ci sono persone che si sono viste distruggere l’esistenza: la giustizia, in qualche modo, ha sottratto loro anni di vita e non solo perché sono state in carcere, ma a volte anche per poter sopravvivere dopo l’errore giudiziario o l’ingiusta detenzione.
di Conchita Sannino
La Repubblica, 4 maggio 2025
Secondo il Consiglio superiore della magistratura, il ministro avrebbe potuto impugnare la decisione dei domiciliari prima di avviare l’azione disciplinare. I giudici della Corte d’Appello di Milano, “se proprio si vuole spaccare il capello in quattro”, furono soltanto “troppo sintetici” nel motivare la concessione degli arresti domiciliari (seppur rafforzati da braccialetto elettronico e divieto assoluto di comunicazione) per Artem Uss, il potente imprenditore e figlio di un oligarca russo poi evaso, dal milanese, nel marzo 2023. Ma il ministro Nordio - osserva invece la sezione disciplinare del Consiglio superiore - che avrebbe potuto impugnare quella decisione, la difese anche in una missiva di risposta inviata agli Usa. E attese la fuga di Uss, e la successiva ispezione ministeriale, per agire contro le toghe. Atteggiamento, rileva Palazzo Bachelet, “che stride logicamente” e solleva “non poche perplessità”.
Il Giornale, 4 maggio 2025
Consegna di un presunto omicida negata per “inumanità” delle carceri italiane. Capita nel caso dei tre ragazzi rimasti uccisi nell’incendio dello show room di via Cantoni (nella foto, le tre vittime). Per gli inquirenti, ad appiccare il fuoco è stato Washi Laroo, 26 anni, olandese di origini nordafricane. Laroo è destinatario di un mandato di arresto europeo eseguito ad Amsterdam lo scorso dicembre. Ma l’Olanda non l’ha fin qui consegnato all’Italia. Il motivo è che nelle carceri italiane, per sovraffollamento, numero di suicidi e inadeguatezza delle strutture, si vivono condizioni inumane e degradanti.
ilnuovoonline.it, 4 maggio 2025
Sarà una cabina di regia inter istituzionale a fissare i servizi socio-sanitari e di inclusione socio-lavorativa delle persone sottoposte a provvedimenti limitativi o privativi della libertà personale. È quanto stabilisce un provvedimento della Giunta regionale che su proposta dell’assessore alle Politiche sociali, Roberto Santangelo, ha approvato la costituzione della cabina di regia che “dovrà essere il raccordo istituzionale con funzioni operative in grado di programmare e stabilire strumenti di inclusione lavorativa e socio sanitaria per i detenuti”.
umbria.tag24.it, 4 maggio 2025
“Avevamo chiesto aiuto alla Asl ma non ci ha risposto”. Una lettera con richiesta di intervento inviata alla Asl con all’oggetto la “richiesta di sistemazione residenziale per un soggetto con difficoltà”. A scriverla, nel mese di aprile scorso ai vertici tecnici e amministrativi dell’azienda sanitaria ternana è stata l’assessore al welfare del Comune di Terni Viviana Altamura. E ora a mostrarla in diretta sui social con tanto di video di denuncia è il sindaco Stefano Bandecchi. Già, perché quella lettera riguarda il detenuto che lo scorso primo maggio si è tolto la vita nel carcere di Terni. Un suicidio, l’ennesimo, che si verifica in ambiente carcerario dove il sovraffollamento, il disagio psichico e il rischio suicidario sono diventati ormai un’emergenza nazionale.
lecceprima.it, 4 maggio 2025
Alcuni ospiti della sezione infermeria, lati B e C, lamentano una serie di deficit in un documento inoltrato alle autorità. Chiedono chiarezza e verifiche sulla questione sanitaria in carcere. Sui problemi sanitari nel carcere di Lecce non ci sono solo le rimostranze dell’associazione Antigone, che di recente ha svolto un controllo nell’istituto penitenziario di Borgo San Nicola, ma anche un esposto che ha raggiunto, fra gli altri organi, la Procura di Lecce. A firmarlo sono stati ventinove detenuti, nelle vesti di pazienti dei lati B e C del reparto d’infermeria. Nel documento sono citati, fra l’altro, con nomi e cognomi, tre recenti episodi di decesso nel tato C che, a loro avviso, si sarebbero potuti evitare.
di Beatrice Branca
Corriere di Verona, 4 maggio 2025
Da domani a mercoledì l’astensione dei penalisti dalle udienze per le condizioni dei detenuti. Il nuovo decreto sicurezza, entrato in vigore tre settimane fa, ha favorito l’introduzione di nuove ipotesi di reato e l’inasprimento delle pene.Misure che porteranno quindi a un aumento della popolazione carceraria. Gli avvocati veronesi, preoccupati delle consequenze del nuovo decreto, aderiscono da domani fino a mercoledì all’astensione dalle udienze e da tutte le attività giudiziarie, promossa dell’Unione delle Camere Penali Italiane. “Il decreto sicurezza segna un ulteriore aggravio del fenomeno del sovraffollamento che cresce progressivamente - fa sapere la Camera Penale scaligera - oltre a essere insufficiente nel prevenire il tragico fenomeno dei suicidi in carcere che ha raggiunto nel 2024 il numero record”.
di Nicholas Masetti
Il Resto del Carlino, 4 maggio 2025
Domani, martedì e mercoledì gli avvocati penalisti di Bologna si asterranno da udienze e processi. Tre giorni di sciopero per dire no al ‘Decreto sicurezza’ e per protestare contro la drammatica situazione delle carceri. “Ci aspettiamo l’astensione da parte della totalità dei colleghi”, spiegano il professor Nicola Mazzacuva (nella foto), presidente del Consiglio delle Camere Penali Italiane e presidente della Camera Penale di Bologna, e l’avvocato Carlo Machirelli, segretario della Camera Penale di Bologna. Una protesta deliberata a livello nazionale dalla giunta dell’Unione delle Camere Penali che prevede “l’astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale”, recita un passaggio della delibera che porterà mercoledì a una manifestazione nazionale a Roma.
di Federica Nannetti
Corriere di Bologna, 4 maggio 2025
Dopo le tensioni e la rivolta dei giorni precedenti la Pasqua, la situazione del carcere minorile del Pratello è ancora al limite. E lo è su più fronti, a partire dall’ormai cronico sovraffollamento, dalla carenza di personale e dagli spazi non del tutto adeguati. E lo è anche perché, dopo la rimozione del dirigente della giustizia minorile regionale, Antonio Pappalardo, in seguito all’indagine del ministero della Giustizia partita da alcuni post pubblicati sul suo canale Telegram contro Papa Francesco, ora in vista ce ne sarebbe un’altra, ovvero quella del comandante della polizia penitenziaria dell’istituto penale minorile bolognese e, allo stesso tempo, della sezione dei giovani adulti aperta a marzo scorso alla Dozza.
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- Bari. I volontari e un gruppo di detenuti puliscono il giardino Princigalli: “Un momento di libertà”
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