palermotoday.it, 1 maggio 2025
A Villa Niscemi la conferenza Inaugurale del progetto, inserito nel programma nazionale “Sport di Tutti-Carceri”. Si è svolta l’altro ieri, 29 aprile, nella suggestiva Sala delle Carrozze di Villa Niscemi, la Conferenza Inaugurale del progetto AttivaMente, inserito nel programma nazionale “Sport di Tutti - Carceri”, promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani e realizzato in collaborazione con Sport e Salute. L’iniziativa, promossa da Ceipes Ets, con il coinvolgimento di Palermo Sport&Dev e della Società Sportiva Roggero di Lauria, mira a favorire il reinserimento sociale dei giovani detenuti dell’Istituto Penale Minorile “Malaspina” di Palermo, utilizzando lo sport come strumento di sviluppo delle competenze personali, di educazione e di inclusione sociale. L’evento, moderato da Gaetano Piraino (Comitato Palermo Sport&Dev), ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti istituzionali, educatori, operatori sportivi e membri della società civile, tutti uniti da un obiettivo comune: costruire una rete solida a sostegno dell’inclusione sociale dei giovani fragili.
di Luca Fiori
La Nuova Sardegna, 1 maggio 2025
Il cronista Pier Luigi Piredda e l’educatore Giampaolo Cassitta hanno raccolto documenti e testimonianze. “Aria Mossa” edito da “Il Maestrale” sarà presentato il 9 maggio a Sassari. La protesta scoppiata nel vecchio carcere di “San Sebastiano” di Sassari a fine marzo del 2000, repressa con la mattanza del 3 aprile di 25 anni fa che portò - dopo la denuncia dei familiari dei detenuti - a un’indagine della Procura della Repubblica che avrebbe riguardato novantacinque tra agenti e personale dell’amministrazione penitenziaria, è stata ricostruita in un libro scritto a quattro mani dal giornalista Pier Luigi Piredda, cronista della Nuova Sardegna, ora in pensione, e Giampaolo Cassitta, nel 2000 educatore nel carcere di Alghero.
di Luigi Ferrajoli
Il Manifesto, 1 maggio 2025
Ogni volta che hanno occasione di parlare ai media, tutti gli esponenti politici dell’opposizione non dovrebbero fare altro che invitare i cittadini a votare l’8 e il 9 giugno. La destra ha deciso di sabotare i cinque referendum abrogativi dell’8 e del 9 giugno. Di questi referendum i giornali non parlano, su di essi le televisioni non informano, i dibattiti pubblici li ignorano. L’obiettivo delle destre è il loro fallimento. Il successo dei referendum dipende infatti dal raggiungimento del quorum, cioè dal fatto che vadano a votare almeno la metà degli elettori. La destra punta sull’astensionismo, sull’apatia, sull’egoismo, sull’indifferenza morale, sul disimpegno civile, sul disinteresse politico delle persone per problemi che direttamente non le riguardano.
di Flavia Amabile
La Stampa, 1 maggio 2025
Il titolare del dicastero: “Nelle scuole bisogna insegnare i valori dell’occidente. Non sarà il ministero a scegliere chi farà la formazione ma le scuole in autonomia”. L’opposizione è contraria al consenso dei genitori ai corsi di educazione sessuale nelle scuole? “Solo un intollerante può considerare negativamente una scelta di libertà”, risponde il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. L’opposizione sostiene che le sue misure siano dettate da fanatismo? E lui li accusa di non conoscere la Costituzione e di essere oscurantisti. Dei due provvedimenti approvati ieri mattina dal consiglio dei ministri quello sull’educazione sessuale nelle scuole è il più criticato dalle opposizioni. È inevitabile che sia così: l’educazione sessuale nelle scuole è da anni terreno di battaglia. Solo nei primi tre mesi del 2025 sono finiti nel mirino della destra corsi in mezza Italia.
di Simone Alliva
Il Domani, 1 maggio 2025
Valditara lancia il ddl sul consenso genitoriale per l’educazione sessuale a scuola, accogliendo le pressioni delle lobby Pro Vita. Previsti controlli sul materiale didattico e attività alternative per chi rifiuta. Il PD: “Attacco all’autonomia scolastica”. Pasquino: “Sessuofobia travestita da tutela”. Nava (Genitori democratici): “Lasciamo che i nostri ragazzi si informino e formino su You Porn, sicuramente più efficace dell’educazione familiare”.
di Giacomo Puletti
Il Dubbio, 30 aprile 2025
La proposta di legge di Nessuno tocchi Caino: “Fuori i detenuti con 12mesi rimasti da scontare”. No di Lega e Movimento 5 stelle. Una proposta di legge per far sì che escano dalle carceri già sovraffollate tutti i detenuti con ancora soltanto un anno di pena rimasto da scontare. Ci sta lavorando Nessuno Tocchi Caino, e parlamentari di tutti gli schieramenti politici, tranne Lega e M5S, hanno già dato la loro adesione. Si va dal vicepresidente della Camera, l’azzurro Giorgio Mulè, al leader di Noi moderati Maurizio Lupi, fino al deputato di FdI Emanuele Pozzolo (espulso dal partito ma tecnicamente ancora nel gruppo parlamentare), passando per il calendiano Fabrizio Benzoni, i renziani Maria Elena Boschi e Roberto Giachetti, la responsabile Giustizia dem Debora Serracchiani e la deputata Luana Zanella di Avs.
di Gianluca De Rosa
Il Foglio, 30 aprile 2025
“Ai miei colleghi di maggioranza e ai membri del governo che sabato scorso si sono commossi sul sagrato di piazza San Pietro in occasione del funerale del Papa voglio fare un invito alla coerenza, per omaggiare Francesco non solo attraverso il ricordo, ma seguendo i suoi insegnamenti: è ora di intervenire per svuotare le carceri del nostro paese dove la situazione diventa ogni giorno più insostenibile”, dice al Foglio Pierantonio Zanettin, capogruppo di Forza Italia in commissione Giustizia al Senato. “Papa Francesco - ricorda il senatore di Forza Italia - ha spesso denunciato la situazione disperata delle nostre carceri, il suo allarme è proseguito anche tre giorni prima della sua morte, quando, già indebolito dalla malattia, si è comunque voluto recare a Regina Coeli per salutare i detenuti per i quali chiedeva un atto di clemenza. Penso che non ci sarebbe atto migliore per omaggiare il Pontefice che questo. Per la politica - prosegue - può essere l’occasione di ispirarsi davvero al suo magistero, al di là della retorica”.
di Sarah Grieco
Il Manifesto, 30 aprile 2025
L’immobilismo dell’amministrazione penitenziaria verso il diritto alla sessualità è durato ben oltre un anno. Tanto è il tempo che separa la sentenza della Corte costituzionale (la n.10/2024), che apriva ai colloqui intimi all’interno delle carceri, dalle tanto attese linee guida, emesse dal DAP lo scorso 11 aprile. In questi 14 mesi di “latitanza”, il governo si era limitato all’istituzione di un “gruppo di lavoro multidisciplinare”; in nessun istituto del nostro paese è stato possibile svolgere una visita intima, nonostante l’invito della Consulta ad un’azione concreta dell’amministrazione penitenziaria, in tutte le sue articolazioni.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 30 aprile 2025
La questione non è solo etica o sanitaria. È una questione di intelligenza politica. Chi entra in carcere, nella stragrande maggioranza dei casi, poi torna nella società. Un detenuto vaccinato è un cittadino più protetto. E una comunità più sicura. Per questo motivo sono state pubblicate le prime linee guida a livello europeo per rafforzare i servizi vaccinali negli istituti penitenziari. Il documento, intitolato “Rafforzare i servizi vaccinali negli istituti penitenziari: linee guida di sanità pubblica”, è il risultato del progetto RISE-Vac (Reaching the hard-to-reach: increasing access and vaccine uptake among prison populations in Europe), finanziato dal 3° Programma Salute dell’Ue e coordinato dall’Università di Pisa.
di Marco Carta
La Repubblica, 30 aprile 2025
La storia di Claudio, ex detenuto. In carcere per reati fallimentari, Claudio Bottan incontra Papa Francesco nel 2016 durante il Giubileo dei detenuti. Nel 2020, poi, viene ricevuto a Santa Marta. Insieme alla sua compagna Simona Anedda racconta la sua storia nelle scuole e nelle università. “Ero abituato a comprarmi tutti con i miei soldi, i miei affetti, le amicizie, quelli che mi stavano intorno. In carcere nel 2016 ho incontrato Papa Francesco e la mia vita è cambiata. Qualche anno dopo gli scrissi una lettera per dirglielo, e lui mi ha voluto vedere di nuovo”. Ci sono storie come quella di Claudio Bottan che non entrerebbero in un romanzo.
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