di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 28 aprile 2025
In manette Yigit Gokcehan Kocoglu, difensore di un altro legale, Mehmet Pehlivan, anche lui arrestato, difensore del sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu. Per l’avvocatura turca è un momento triste e delicato. In questi giorni le manette scattano una dopo l’altra non per pericolosi criminali, ma nei confronti dei difensori dei diritti. L’avvocato Yigit Gokcehan Kocoglu, difensore di un altro legale, Mehmet Pehlivan, è stato arrestato dalla polizia. Pehlivan è il difensore a sua volta del sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu, in carcere dal 19 marzo con l’accusa di corruzione e rinchiuso nel carcere di Silivri. Anche Pehlivan è stato dietro le sbarre per qualche giorno.
di Riccardo Noury
Corriere della Sera, 28 aprile 2025
In Tunisia, “paese sicuro” e amico dell’Italia, va sempre peggio: i tribunali continuano a emettere condanne nei confronti di chi critica il presidente Kais Saied e ad arrestare chi contesta quei verdetti. Ahmed Souad, avvocato ed ex giudice, è stato arrestato il 21 aprile dalla polizia antiterrorismo dopo che aveva definito “una farsa” il verdetto emesso due giorni prima nel cosiddetto “processo ai cospiratori”, di due dei quali aveva assunto la difesa. In quell’occasione, 40 imputati erano stati condannati a pene da quattro a 74 anni al termine di un procedimento giudicato vergognoso da Amnesty International, per “prove” quali scambi di messaggi con rappresentanti diplomatici stranieri per fissare incontri o altre comunicazioni interne circa la necessità di opporsi pacificamente a ciò che veniva definito il “colpo di stato” del presidente tunisino Saied.
L’Osservatore Romano, 27 aprile 2025
“Perché voi e non io?”: era questa la domanda che interpellava, in qualche modo tormentava, l’animo di Papa Francesco ogni volta che pensava e che incontrava i detenuti. I cari detenuti, perché è indubbio che il Pontefice, con chi era rinchiuso nelle carceri di Roma come di ogni angolo del mondo, aveva un rapporto speciale. Tanto che, nonostante il fisico provato, non aveva voluto far mancare, nel suo ultimo Giovedì Santo, la sua presenza accanto ai detenuti della casa circondariale di Regina Coeli. Uno dei tanti gesti fortemente simbolici compiuti nel corso del suo magistero, come l’apertura della Porta Santa nel carcere di Rebibbia, che ha segnato un momento storico nella storia dei Giubilei ordinari.
di Andrea Cuomo
Il Giornale, 27 aprile 2025
Da Brescia a Rebibbia, esequie seguite nelle prigioni. Alcuni di loro, decine, erano lì di persona, a Santa Maria Maggiore, con un permesso speciale da parte del magistrato di sorveglianza. Molti di più, migliaia, si sono radunati davanti alla tv delle carceri per seguire i funerali del “loro” papa, José Bergoglio, il pastore che li ha fatti sentire i penultimi e non più gli ultimi. Nel giorno in cui Roma è stata teatro del P-7, il raduno estemporaneo dei grandi leader del “mondo infame”, c’è stato spazio anche per i detenuti che Bergoglio spesso ricordava negli Angelus e quando la cronaca o il cuore gliene offriva la possibilità.
di Margherita Cuccia
artribune.com, 27 aprile 2025
Laboratori etici, sartorie, brand del lusso, scuole e giovani talenti, produttori etici e produttori tradizionali, si sono riuniti per supportarsi, ma anche per stare sul mercato e ampliare la propria rete. Scopriamo la storia dell’impresa sociale Ethicarei. Ethicarei è un’impresa sociale srl che promuove una produzione etica certificata sotto il marchio Made in Dignity. La sua missione è spostare l’attenzione dai prodotti finiti ai processi e alle persone coinvolte, creando opportunità di coinvolgimento per produttori, creativi e aziende nel settore della moda e del design. Con la creazione della prima filiera produttiva etica in Italia, garantita dal Fair Trade, Ethicarei favorisce l’inclusione di soggetti svantaggiati, potenziando l’impatto sociale delle cooperative sociali e migliorando la competitività sul mercato.
di Raffaella Tallarico
gnewsonline.it, 27 aprile 2025
Santa Maria Maggiore fa jackpot. Un detenuto, un educatore e due poliziotti del penitenziario veneziano vincono il premio San Marco 2025. Il riconoscimento, consegnato ieri a palazzo Ducale, premia l’intero istituto. L’asso nella manica? La capacità di fare rete, dentro e fuori le mura del carcere. Ne parliamo con il direttore Enrico Farina.
di Michele Andreucci
Il Giorno, 27 aprile 2025
L’Ordine di Bergamo lancia un’iniziativa concreta contro la povertà in cui versano molti detenuti. Materiale per l’igiene personale, biancheria intima maschile e femminile, tute, magliette, ma anche materiale per la tinteggiatura e per eseguire alcuni piccoli lavori di sistemazione della struttura. Gli avvocati bergamaschi, in accordo con la direzione della casa circondariale, hanno promosso una raccolta fondi da destinare a generi di prima necessità da distribuire ai detenuti del carcere di via Gleno.
di Sara Sonnessa
torinocronaca.it, 27 aprile 2025
Due aree sono in funzione, la terza è quasi pronta. A un mese esatto dalla sua riapertura, il Cpr di corso Brunelleschi adesso ospita 57 persone divise in due aree: quella “viola” e quella “bianca”. Una terza area, la “blu” dovrebbe essere presto pronta all’accoglienza di altri ristretti. Dal primo giorno in cui ha riaperto le porte, il Centro è stato, come prevedibile, teatro di problemi: diversi “ospiti” hanno denunciato maltrattamenti, raccontato di porzioni di cibo misere, la mancanza del riscaldamento: e ancora “solo un litro d’acqua potabile al giorno”.
metisonline.org, 27 aprile 2025
A Locri si compie un importante passo verso la tutela dei diritti fondamentali. Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità il regolamento che istituisce la figura del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, sancendo un impegno concreto a favore della dignità umana. L’iniziativa, illustrata in aula dall’assessore Ornella Monteleone, ha posto l’accento su un valore fondamentale: il rispetto dell’individuo, anche e soprattutto nei contesti più fragili. L’assessore ha voluto rievocare le radici profonde di Locri, richiamando la figura di Zaleuco, uno dei primi legislatori dell’antichità, i cui insegnamenti sui diritti e sulla giustizia sono ancora oggi un punto di riferimento.
di Nicola Arrigoni
laprovinciacr.it, 27 aprile 2025
Jholman Castañeda Quintero dalla Colombia a Cremona nel segno del saper fare. “L’arte e la musica sono antidoti efficacissimi contro la seduzione del male e della violenza”. E mentre dice questo a Jholman Castañeda Quintero s’illuminano gli occhi, 44 anni, un volto e una fisicità che sembrano usciti da un film di Pier Paolo Pasolini. La suggestione arriva dalla storia del liutaio e intagliatore di origine colombiana, vissuto a Medellín e arrivato in Italia per amore della liuteria e della musica. “A Medellín io e il mio gruppo musicale Ritual eravamo impegnati ad aiutare i ragazzi di strada, cercavamo di coinvolgerli con l’arte dell’intaglio per sottrarli da chi voleva approfittare di loro per il traffico di droga - spiega.
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