di Maurizio Papa
dire.it, 8 aprile 2025
Giudizio negativo degli eurodeputati Pd che ieri hanno visitato la nuova sezione per giovani detenuti allestita alla Dozza: “Erano state promesse loro tante attività, spazi consoni, una palestra: tutte cose che non ci sono”. Spazi inadatti, niente attività educative, perfino cibo di scarsa qualità tanto che alcuni ragazzi segnalano di aver perso diversi chili nel giro di poche settimane. È quanto emerge dalla visita che una delegazione di parlamentari, europarlamentari, consiglieri regionali e comunali di centrosinistra ha effettuato stamattina nella sezione per detenuti giovani adulti aperta all’interno del carcere della Dozza di Bologna. Presenti anche il Garante regionale dei detenuti Roberto Cavalieri e quello comunale Antonio Ianniello.
ilbiellese.it, 8 aprile 2025
Marisa Boccadelli era stata eletta a ottobre dal Consiglio comunale in una seduta a porte chiuse tra le polemiche. Marisa Boccadelli si è dimessa dal ruolo di garante dei diritti dei detenuti. Aveva assunto l’incarico a ottobre, dopo un voto del consiglio comunale di Biella che si era svolto non senza polemiche, in una seduta a porte chiuse e con le telecamere della registrazione video rimaste spente e con parte delle opposizioni (Pd, Biella c’è e Movimento 5 Stelle) che abbandonò l’aula al momento del voto. La comunicazione delle dimissioni è arrivata ai componenti del tavolo carcere che era stato convocato per una riunione a cui la garante, normalmente, è presente.
Gazzetta del Mezzogiorno, 8 aprile 2025
“Esprimo profondo dispiacere e forte preoccupazione per l’ennesima tragedia avvenuta all’interno del carcere di Foggia”. Lo afferma l’assessore alla Legalità e Sicurezza del Comune di Foggia, Giulio De Santis. “La notizia di un nuovo suicidio tra i detenuti, sebbene non sembri direttamente collegata al sovraffollamento della struttura, non deve distogliere l’attenzione dalle condizioni critiche dell’istituto penitenziario. Il sovraffollamento e la carenza di personale di sorveglianza restano problemi strutturali del sistema carcerario, e la casa circondariale di Foggia ne è un esempio emblematico. Di fronte a questa grave situazione - dichiara l’assessore - riteniamo necessario un intervento concreto per ridurre il sovraffollamento.
ansa.it, 8 aprile 2025
Dalla ristorazione alla logistica per reinserirsi nella società. Un’altra opportunità nelle cucine del fast food o in un magazzino per chi è in carcere e sta cercando un futuro dopo aver scontato una pena. I detenuti, grazie alla collaborazione tra casa circondariale di Uta, imprese, Fipe Confcommercio e associazione Seconda chance, di giorno timbrano il cartellino fuori dal penitenziario per provare a reinserirsi anche nel mercato del lavoro. “In alcuni casi - ha spiegato il direttore reggente del carcere di Uta Marco Porcu - sono state esperienze entusiasmanti”. Un progetto con datori di lavoro esterni che operano sul mercato utilizzando le formule previste dall’ordinamento penitenziario. Per ora i detenuti impegnati sono cinque nel settore della logistica più altri tre nella ristorazione.
di Francesco Crippa
vita.it, 8 aprile 2025
Daniele Mencarelli e Alessio Boni leggono il poeta ligure ai ragazzi del carcere minorile Beccaria di Milano. Tra disperazione e desiderio, una riflessione sull’umano per trovare una nuova occasione nella società. L’iniziativa fa parte di Liberi Libri, la rassegna promossa da Fondazione De Sanctis per per portare i classici della letteratura italiana negli istituti di pena. “Sta a voi ma anche a noi, come società civile, offrirvi una possibilità per dimostrare chi siete davvero ed evitare che vi accada quello che è successo a Camillo Sbarbaro, che per tutta la sua vita artistica ha pagato per un solo sbaglio”. A parlare è il poeta, scrittore e sceneggiatore Daniele Mencarelli. “Voi” sono i giovani detenuti dell’Istituto penale minorile Cesare Beccaria di Milano.
bisceglie24.it, 8 aprile 2025
Il 10 e 11 aprile, dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.30, il Museo Diocesano di Bisceglie ospiterà il seminario “Carcere: Professioni a Confronto”, promosso dall’impresa sociale Terre Solidali e dal CSV San Nicola, con la collaborazione e il patrocinio del Comune di Bisceglie e del Garante regionale dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà in Puglia. L’evento sarà un’occasione di approfondimento e riflessione sulle tematiche legate alla detenzione, con particolare attenzione al lavoro e all’inserimento sociale come strumenti di rieducazione e reinserimento del condannato. Saranno inoltre affrontati temi come la condizione degli immigrati in carcere, la detenzione minorile, la realtà delle donne negli istituti di pena e le pari opportunità.
di Elisa Campisi
Avvenire, 8 aprile 2025
Spazi e personale insufficienti rispetto ai bisogni: 27mila accessi nel 2024. Venerdì 11 festa d’addio e incontro con la cittadinanza per verificare la possibilità di un passaggio del testimone. Se ne va un pezzo di storia dell’accoglienza torinese con l’auspicio che sia un arrivederci e non un addio. Dopo 22 anni di accoglienza e reinserimento sociale per le persone senza dimora e a chi si trova in situazioni di grave marginalità, chiude il centro diurno Opportunanda di via Sant’Anselmo 28 a Torino, nel cuore del quartiere di San Salvario. Una struttura che ogni anno accoglie e riabilita circa 1.500 persone; una cifra stimata dal momento che non vengono registrati i nominativi, essendo un servizio a bassa soglia, dove l’accesso è libero e le persone possono fermarsi quanto vogliono senza alcuna formalità né documenti.
di Lucia Ori
Il Domani, 8 aprile 2025
In occasione della Giornata nazionale dell’ascolto dei minori, istituita lo scorso anno e che verrà celebrata per la prima volta il 9 aprile, sono stati pubblicati i dati dell’indagine promossa dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e condotta dall’Istituto Demopolis. La ricerca Demopolis-Con i Bambini ha effettuato specifici focus di indagine sui genitori con figli tra i 14 ed i 17 anni. È il loro futuro la principale preoccupazione di quasi 8 genitori su 10; il 64 per cento cita anche la salute mentale e fisica dei figli. Poco più della metà segnala la “dipendenza da smartphone”, ma anche il rischio che atti di violenza, prevaricazione o bullismo possano coinvolgere i propri figli.
di Riccardo Luna
Corriere della Sera, 8 aprile 2025
Mentre eravamo concentrati sul dilagare delle fake news su Facebook, l’algoritmo del social fotografico ha “imparato” ad attrarre l’attenzione di giovani e giovanissimi. La rabbia, su di loro, non funziona. Per conquistare quella generazione si doveva puntare sul corpo nel momento della vita in cui si trasforma ogni giorno. E la salute mentale è finita in secondo piano.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 8 aprile 2025
Le proteste Confagricoltura, Filiera Italia e Coldiretti contro l’articolo 18 del provvedimento varato venerdì scorso dal Consiglio dei ministri: “Equiparare l’uso delle infiorescenze della canapa a quello di sostanze illegali, anche in assenza di uso ricreativo, è una misura irragionevole”. Salvare la filiera industriale della canapa e contemporaneamente falciare - per pura ossessione proibizionista e antiscientifica - la produzione di cannabis light (quella senza Thc, il principio attivo psicotropo) non è possibile. Mentre molti Paesi come l’Olanda proseguono sulla via della legalizzazione della marijuana nell’ottica di combattere le vere droghe e il narcotraffico, in Italia organizzazioni come Confagricoltura, Coldiretti e Filiera Italia puntano il dito contro il decreto legge Sicurezza appena varato dal Consiglio dei ministri che non è affatto riuscito ed evitare di danneggiare il comparto industriale della canapa. E mette una toppa che è peggiore del buco provocato dal ddl che era all’esame del Senato ed era destinato ad una breve terza lettura alla Camera.
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