di Francesco Ognibene
Avvenire, 26 dicembre 2025
Lei è milanese, 86 anni, malata. Ecco come è nata quasi per caso la corrispondenza con un condannato alla pena capitale in un carcere duro della Florida. Silvia Rocco ha 86 anni e uno di quei volti che a prima vista capisci plasmati dal bene fatto, visto, costruito. Un sorriso accogliente e buono, le parole misurate e gentili. I quattro figli cresciuti all’idea che attorno a noi c’è un bisogno smisurato di attenzioni, e lei che oggi dice di aver “dedicato la mia vita ad aiutare persone in situazioni estreme: tossicodipendenze, Aids, disagio psichico e comportamentale”.
di Riccardo Benotti
agensir.it, 25 dicembre 2025
“Nelle carceri c’è troppa sofferenza. Per ridare dignità dobbiamo investirci molto, in termini di denaro, tempo e umanità: l’impegno deve diventare un progetto strutturale con un accompagnamento continuo e finanziamenti adeguati così che la rieducazione, che è quello a cui costituzionalmente siamo chiamati, sia possibile e reale”. Così il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, in un’intervista dopo il Giubileo dei detenuti.
di Basilio Brodu*
ortobene.net, 25 dicembre 2025
Il quadro storico-normativo del “carcere duro”. Il regime speciale del 41-bis dell’ordinamento penitenziario affonda le sue radici nella drammatica stagione delle stragi mafiose degli anni Novanta, ma la sua genesi normativa risale alla legge Gozzini del 10 ottobre 1986. Il senatore Mario Gozzini, eletto nel 1976 nelle liste del PCI e successivamente transitato nella Sinistra indipendente, introdusse con la legge n. 663 del 1986 le prime forme di regime detentivo differenziato, modificando la precedente legge del 26 luglio 1975 n. 354 sull’ordinamento penitenziario.
di Chiara Lalli
Il Dubbio, 25 dicembre 2025
Nel 2021 l’uomo uccise sua moglie Laura Amidei, malata terminale, per “pietà”: perché non ebbero altra scelta? Il 22 dicembre il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato cinque decreti di grazia, come previsto dall’articolo 87 della Costituzione. Tra quei cinque c’è Franco Cioni, “nato nel 1948, condannato a sei anni, quattro mesi e venti giorni di reclusione per il delitto di omicidio volontario della moglie, affetta da malattia in stato terminale e con la quale era sentimentalmente legato da cinquanta anni, commesso nell’aprile del 2021.
di Massimiliano Melley
milanotoday.it, 25 dicembre 2025
Un parco al posto del carcere di San Vittore. È l’idea lanciata da Beppe Sala, sindaco di Milano, dopo il principio d’incendio che si è scatenato nei giorni scorsi e il conseguente mancato ripristino dell’elettricità, che ha portato al trasferimento di circa 250 detenuti, dopodiché si è sprigionato un secondo incendio, tutto nel terzo raggio del penitenziario. “A San Vittore la situazione non è bella. Lo dico da un po’ di tempo e so che non tutti sono d’accordo, ma non credo che San Vittore possa essere un carcere per il futuro. È un carcere magari comodo per tanti, perché è vicino, gli avvocati vi si recano con grande facilità, ma le condizioni di vita non sono assolutamente dignitose”, ha detto il sindaco di Milano lunedì mattina a margine di un evento.
di Nicholas Masetti
Il Resto del Carlino, 25 dicembre 2025
Il segretario dei Radicali Italiani in visita al carcere di Bologna. “Rispetto a un anno fa ci sono 100 persone in più”. Sovraffollamento, carenza di personale, pochi educatori e disagio giovanile sono i temi affrontati dal politico. “La situazione alla Dozza è in costante peggioramento. In questo anno siamo entrati diverse volte, notando un grave sovraffollamento. Rispetto a un anno fa ci sono 100 detenuti in più”. A dirlo è Filippo Blengino, segretario dei Radicali Italiani, appena uscito dalla visita al carcere della Dozza.
di Giuseppe Fin
ildolomiti.it, 25 dicembre 2025
Il carcere di Trento continua a “scoppiare” e la carenza di poliziotti si fa sempre più sentire. La tensione che in alcuni casi si respira all’interno ha avuto conseguenze anche nei giorni scorsi con l’aggressione di tre poliziotti penitenziari presi a calci e pugni da altrettanti detenuti e costretti a rivolgersi al pronto soccorso. “In questo 2025 siamo stati snobbati come Triveneto nell’assegnazione del personale di polizia penitenziaria”. Ci spiega Andrea Mazzarese, segretario regionale del Sinappe. “Nemmeno - continua - sono arrivate le unità necessarie per le sostituzioni in caso di pensionamento e per i trasferimenti che ci sono stati”.
di Pierpaolo Prati
Giornale di Brescia, 25 dicembre 2025
Sul nuovo carcere a Brescia: “Ancora in attesa del progetto. E sull’area da acquistare tutto tace”. Del triste primato del “Nerio Fischione”, della necessità di chiuderlo, di trovargli un’alternativa dal volto più umano, di redarre progetti, di spendere i fondi messi a bilancio si è parlato e scritto molto anche quest’anno. Anche quest’anno sono state più le parole dei fatti apprezzabili. Abbiamo chiesto di fare il punto della situazione ad Alfredo Bazoli, senatore bresciano del Pd nonché membro della commissione giustizia.
di Pierpaolo Prati
Giornale di Brescia, 25 dicembre 2025
Sul nuovo carcere a Brescia: “Ancora in attesa del progetto. E sull’area da acquistare tutto tace”. Del triste primato del “Nerio Fischione”, della necessità di chiuderlo, di trovargli un’alternativa dal volto più umano, di redarre progetti, di spendere i fondi messi a bilancio si è parlato e scritto molto anche quest’anno. Anche quest’anno sono state più le parole dei fatti apprezzabili. Abbiamo chiesto di fare il punto della situazione ad Alfredo Bazoli, senatore bresciano del Pd nonché membro della commissione giustizia.
La Sicilia, 25 dicembre 2025
Non è semplice portare lo spirito del Natale dentro le carceri. Ma direttori, direttrici, poliziotti penitenziari e operatori non demordono. E con piccoli e grandi iniziative tentato di far gustare quell’aria di festa che accompagna queste giornate dove la privazione della libertà si sente ancora di più. “Chi entra in carcere deve essere visto come persona, non etichettato per il reato che ha commesso”, più volte una direttrice di un istituto penitenziario siciliano ha usato queste parole. Ed è con questa convinzione che si lavora all’interno degli istituti.
- Alessandria. In arrivo al carcere di San Michele circa 200 detenuti soggetti al 41 bis
- Pisa. Centro Italiano Femminile: tra manualità e sostegno economico alle detenute
- Isernia: “Carcere e società esterna”, l’evento presso la Casa circondariale
- Foggia. Natale in carcere, la visita dei volontari a tutte le persone detenute
- Catanzaro. Natale in carcere, un momento di comunità all’Ugo Caridi











