di Giovanni Ribuoli*
Il Domani, 15 maggio 2026
I giovani non sono davvero al centro dell’agenda governativa, così nella “strada” i ragazzi trovano criminalità e mafie e troppi pochi spazi gratuiti e porte aperte. Intanto si aprono nuovi istituti per minorenni, dimenticando che dovrebbero essere l’ultima spiaggia. E che il “lupo” di francescana memoria va nutrito e accolto, non isolato. Da una lettura della recente intervista al sottosegretario alla giustizia Andrea Ostellari (Irene Famà, La Stampa, 12/05/2026), sembra che al centro dell’agenda governativa siano i giovani. Quali? Pensando a loro, il governo agisce concretamente con sport (“investimenti sulle associazioni sportive”) e scuola (“prolunga l’apertura pomeridiana”). La terza “S”, però, non è espressa: soldi o strada? Effettivamente, il sostegno alle associazioni sportive e il prolungamento dell’apertura dei plessi scolastici significano soldi e investimenti.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 15 maggio 2026
Il segretario di Md Silvestri: “Nei tribunali problemi di organici e caos per i precari”. Sul carcere: “Dal governo nessuna soluzione”. Simone Silvestri, giudice a Lucca e segretario di Magistratura democratica, abbiamo passato due anni dietro alla separazione delle carriere e alla divisione del Csm, poi è arrivato il referendum e il No ha vinto. Però la giustizia continua ad aver bisogno di riforme. Da dove cominciare? “Per esempio dall’adeguamento del numero e della distribuzione dei magistrati rispetto al carico di lavoro, per il quale nulla è stato fatto. Il rapporto tra giudici e popolazione assegna all’Italia di 11,8 giudici ogni 100.000 abitanti a fronte di una media degli stati del Consiglio d’Europa di 17,6 giudici ogni 100.000 abitanti. Senza alcuna logica di efficienza si è, invece, scelto di riaprire il Tribunale di Bassano del Grappa. Parimenti, l’ampia scopertura dell’organico del personale amministrativo, pari al 33% (che diventa il 42,8% se parliamo di personale esperto) è lontana dall’essere risolta, neppure con le prossime assunzioni di 2700 assistenti giudiziari.”
di Giuseppe Guastella
Corriere della Sera, 15 maggio 2026
Il vicepresidente del Csm Fabio Pinelli: “Ora uno spirito condiviso. Garlasco? Serve un esame di coscienza”. Avvocato Fabio Pinelli, dopo il referendum che ha bocciato la riforma del centrodestra - che avrebbe decretato la fine del Csm, di cui lei è vicepresidente, come disegnato dalla Costituzione- si sente un sopravvissuto? “(Sorride) No. Il Consiglio superiore, sotto la guida saggia del presidente della Repubblica, anche durante la campagna referendaria ha mantenuto un profilo altamente istituzionale e ha proseguito, nel solco di una rinnovata efficienza, nell’adempimento dei propri compiti in modo proficuo e virtuoso. In ogni caso, il referendum ha mostrato come il Paese possa confrontarsi su temi di grande importanza e delicatezza in modo franco, aperto, addirittura aspro, come è fisiologico nelle democrazie liberali. L’importante è che il confronto avvenga sempre nel rispetto delle istituzioni”.
Il Sole 24 Ore, 15 maggio 2026
Sarebbe allo studio, con il placet del Governo, un sistema basato su collegi distrettuali per ovviare alle carenze dei tribunali medio piccoli. Il governo si prepara a rinviare l’entrata in vigore della riforma del gip collegiale sulle misure cautelari personali, già approvata con la legge 114 del 2024 e destinata a diventare operativa dal prossimo 25 agosto. Secondo quanto riferito dal quotidiano del Consiglio nazionale forense, Il Dubbio, Palazzo Chigi avrebbe dato il via libera a una soluzione tecnica elaborata dal ministero della Giustizia per superare le criticità organizzative denunciate dall’Associazione Nazionale Magistrati.
di Biagio Marzo
Il Riformista, 15 maggio 2026
Il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Giovanni Melillo, da quando guida la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, si è distinto per serietà istituzionale e rigore professionale, soprattutto dopo aver scoperchiato il vaso di Pandora del presunto dossieraggio illegale all’interno della Dna: oltre 10mila accessi abusivi alle banche dati investigative. Una vicenda esplosa dopo la pubblicazione, sul quotidiano Domani, di articoli riguardanti Guido Crosetto, allora in procinto di diventare ministro della Difesa. Al centro dell’inchiesta il finanziere Pasquale Striano, in servizio presso la Dna.
goodmorninggenova.org, 15 maggio 2026
Carceri sempre più affollate, aumento dei giovani detenuti e poche opportunità di lavoro e reinserimento: è critico lo scenario che la relazione 2025 del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale traccia su Genova. Secondo il rapporto al 31 dicembre 2025 negli istituti penitenziari liguri erano presenti 1.398 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 1.111 posti: tasso di sovraffollamento superiore al 125%. Una situazione che, sottolinea il Garante, incide direttamente sulle condizioni di vita, sull’accesso ai servizi e sui percorsi di recupero. In questo quadro, i detenuti stranieri rappresentano oltre la metà della popolazione carceraria regionale.
milanotoday.it, 15 maggio 2026
Salgono a 26 (compresi due operatori) i sucidi nelle carceri italiane nel 2026. Si trovava recluso a San Vittore uno dei cinque detenuti che si sono tolti la vita in meno di 48 ore. Lo segnala la Uil Funzione pubblica Polizia penitenziaria in una nota con cui rilancia l’allarme e chiede provvedimenti incisivi per le carceri italiane. “Cinque detenuti sono morti suicidi in meno di 48 ore”, afferma Uil Fp Pp nella nota: “Il primo presso l’ospedale di Cagliari l’11 sera, dov’era stato ricoverato due giorni prima per aver tentato l’impiccamento nel carcere del capoluogo sardo. Il secondo l’altro ieri presso la casa circondariale di Modena. Il terzo, il quarto e il quinto ieri nei penitenziari di Spoleto, Milano San Vittore e Lecce”.
di Stella Bonfrisco
Il Resto del Carlino, 15 maggio 2026
Sopralluogo alla sezione femminile da parte delle consigliere regionali. “Abbiamo percepito una grande fame di attività, di imparare cose, acquisire competenze sulle quali investire per il futuro. Ma soprattutto per accelerare il battito troppo lento di un tempo che fatica a trascorrere”. Hanno raccontato così la visita ispettiva alla sezione femminile della Pulce le consigliere regionali del gruppo del Partito Democratico dell’assemblea legislativa dell’Emilia Romagna. La delegazione per la prima volta è entrata negli spazi riservati alle donne all’interno del carcere reggiano, per verificare le condizioni delle detenute - data l’emergenza generale del sovraffollamento carcerario - l’accesso ai servizi sanitari e ai percorsi di reinserimento sociale e lavorativo al termine della pena. Le detenute ristrette nella casa circondariale di via settembrini sono attualmente 15 e partecipano ad attività didattiche e di istruzione, oltre ad alcuni progetti di formazione professionale, tra cui il cucito e la scuola per parrucchiere.
di Mauro Favaro
Il Gazzettino, 15 maggio 2026
Nuovo protocollo d’intesa tra Enea, l’ex Israa e il Cvs: varie mansioni e accesso dopo una serie di valutazioni. Detenuti nelle case di riposo della città per stare accanto agli anziani e, in generale, per contribuire alla loro assistenza. L’obiettivo è duplice: permettere ai giovani, anche minorenni, che hanno avuto problemi con la giustizia di rendersi protagonisti di un’attività di riparazione sociale, come volontariato, aiutando così le persone più fragili. È questo, in sintesi, il fulcro del nuovo protocollo d’intesa tra Enea, l’ex Israa, e il Cvs - Centro di servizio per il volontariato di Treviso e Belluno. Quest’ultimo, tramite la cooperativa La Esse, ha proposto all’ipab di inserire nei propri centri servizi per anziani sia minori che giovani adulti sottoposti a provvedimenti penali per fare in modo che possano portare avanti delle attività di riparazione sociale.
cnel.it, 15 maggio 2026
Brunetta: trovare il giusto equilibrio tra sicurezza e inclusione. Si è tenuto ieri nella Plenaria Marco Biagi del Cnel l’evento “Bambini in carcere con le madri: verso un sistema di tutela integrato”, una giornata di lavoro promossa dal Segretariato permanente per l’inclusione economica, sociale e lavorativa delle persone private della libertà e Unicef Italia. Ha aperto i lavori il presidente del Cnel, Renato Brunetta, seguito dal presidente di Unicef Italia, Nicola Graziano. “Trovare il giusto equilibrio tra sicurezza e inclusione. È questa la chiave di volta - ha affermato il presidente del Cnel - per dare reale attuazione all’articolo 27 della Costituzione, che assegna alla pena una funzione rieducativa e impone il rispetto della dignità della persona. Un’indicazione chiara, una rotta da seguire, su cui abbiamo incardinato il programma Recidiva Zero. Studio, formazione e lavoro in carcere e fuori dal carcere’, realizzato dal Cnel in collaborazione con il Ministero della Giustizia. Il bilanciamento tra sicurezza e inclusione è tanto più importante laddove si voglia affrontare uno degli ambiti più complessi e delicati del sistema carcerario, quello dei bambini che vivono in carcere con le loro madri. Bambini a cui occorre garantire i diritti dell’infanzia, condizioni di crescita adeguate, uno sviluppo psicologico quanto più possibile armonioso e sereno. È allora fondamentale la capacità di attivare percorsi mirati di inclusione e reinserimento socio-lavorativo per le madri. In quest’ottica, vi sono alcune buone pratiche di attuazione sperimentale delle case famiglia protette, fondate su modelli di collaborazione interistituzionale e sul contributo di soggetti privati e del Terzo Settore. Il nostro obiettivo è far sì che questi casi esemplari siano valorizzati e messi a sistema”, ha così concluso Brunetta. (Cliccare qui per il video intervento)
- Foggia. Benessere e riscatto dietro le sbarre: nel carcere il confronto con Fabrizio Cerusico
- Genova. Dalle celle al palcoscenico: il “miracolo” delle detenute di Pontedecimo
- L’eredità ideale di Marco Pannella, il “matto liberale”
- Marcia anti-violenza a Napoli: 150 associazioni. Il cardinale: “Serve patto educativo”
- La vita degli adolescenti che vogliono farsi sentire









