di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 24 dicembre 2025
Non c’è incompatibilità per il magistrato che deve giudicare in sede cautelare la stessa questione di diritto anche se si tratta di misure personali senza distinzione da quelle reali su cui esplicitamente si era già espressa la Consulta. Non c’è incompatibilità per il magistrato che deve giudicare in sede cautelare la stessa questione di diritto anche se è stata in precedenza risolta in modo non conforme alla legge. Come spiega la Cassazione con la sentenza n. 41418/2025 l’incompatibilità non sussiste in caso di ordinanze annullate in materia cautelare sia reale sia personale. Sul punto la Cassazione fa rilevare come nel giudizio di rinvio, quando l’annullamento è in sede di legittimità, non venga individuato il giudice come persona fisica diversa a differenza di quando invece l’annullamento riguardi una sentenza che ha definito nel merito la causa.
di Libero Red Dolce
Il Tirreno, 24 dicembre 2025
Il carcere si prende i più deboli. Una donna incinta al settimo mese attende in una cella. Condannata a una pena di soli otto mesi (quasi nessuno entra in carcere per un periodo così limitato), nessuno ha fatto istanza per una misura alternativa. Affronterà il parto in carcere. Il corpo di una ragazza di 26 anni viene ritrovato senza vita nella sua cella a Sollicciano. È il 7 settembre. Sul muro lascia una scritta, “Elena vi saluta”. Le rimaneva da scontare un anno. Come lei, altri quattro detenuti, solo quest’anno, sceglieranno il buio piuttosto che la prigionia nelle carceri toscane. Gli ultimi due casi sono cronaca degli ultimi giorni: un uomo di 31 anni muore nel sonno per un malore a Livorno, un altro, in attesa di giudizio, si uccide in cella a Pistoia. Quest’ultimo caso, all’interno di una struttura considerata tra le “meno peggio” della regione.
di Giampaolo Cassitta
giampaolocassitta.it, 24 dicembre 2025
Con Domenico Arena, attuale Provveditore regionale alle carceri sarde, ho collaborato quando entrambi eravamo impegnati nel Dipartimento di Giustizia Minorile e lo conosco personalmente: la sua passione, il rigore e la visione trattamentista per tutto ciò che concerne il pianeta carcere non sono mai retorica, ma esperienza quotidiana e responsabilità concreta. Mi ha meravigliato l’intervista comparsa oggi sull’Unione Sarda, per il coraggio intellettuale con cui Arena ha precisato passaggi che la stampa mainstream spesso ingarbuglia.
di Vincenzo Brunelli
Corriere della Sera, 24 dicembre 2025
L’aggressore era già stato condannato per un delitto simile. Da qui la decisione del giudice di condannare l’amministrazione penitenziaria, e quindi il ministero della Giustizia, a versare un risarcimento alla famiglia del 61enne. Nel 2019 aveva ucciso un detenuto, compagno di cella, colpendolo ripetutamente con uno sgabello, ma i medici erano stati chiari e perentori e l’uomo doveva essere in cella da solo e non con altri detenuti. Ora il Tribunale civile di Roma ha condannato il ministero di Giustizia a pagare oltre 1 milione e 200 mila euro di risarcimento danni ai familiari di Giovanni Delfino, 61enne all’epoca del decesso.
di Andrea Cittadini
Giornale di Brescia, 24 dicembre 2025
Un ex detenuto ha scritto al Capo dello Stato: “Il sovraffollamento è una pistola alla tempia e a Natale è tutto più pesante. Anche la messa diventa un privilegio”. Quattro pagine scritte a mano perché “in questo periodo dell’anno, caro mio Presidente, i detenuti bresciani e di tutta Italia sono soli, soli dentro”. Mittente è un ormai ex detenuto che, tra Verziano e Canton Mombello, sta finendo di scontare la pena, “oggi - racconta - sono ancora in affidamento in prova, ma fino a non molto tempo fa mi trovavo recluso presso gli istituti penitenziari bresciani”. Destinatario, il Capo dello Stato Sergio Mattarella, al quale ogni Natale - da qualche tempo a questa parte - viene inviata una lettera da chi vive dietro le sbarre a Brescia.
confartigianato.ch.it, 24 dicembre 2025
Facilitare il reinserimento sociale e lavorativo, con il fine ultimo di contrastare il fenomeno della recidiva. Con questi obiettivi si è svolto nella Casa circondariale di Lanciano il Corso per l’installazione e la manutenzione di Impianti elettrici civili - livello base, rivolto a un gruppo di 16 detenuti. Avviato il 13 ottobre e concluso nei giorni scorsi, il percorso formativo si è sviluppato su 60 ore complessive, offrendo competenze tecnico-professionali fondamentali per un settore ad alta richiesta occupazionale come quello elettrico. Il corso è stato erogato da Academy ForMe, la scuola di formazione di Confartigianato Chieti, in collaborazione con New Energy Srl e Omnia Servitia Srl, realtà imprenditoriali che hanno messo a disposizione competenze, esperienza e professionalità.
comune.siena.it, 24 dicembre 2025
Resoconto del primo anno del progetto del Comune di Siena per l’impiego delle persone in stato di detenzione in attività di pubblica utilità. Termina con un bilancio ampiamente positivo il 2025 di “Ne vale la pena”, il progetto finalizzato al reinserimento dei detenuti nel mondo lavorativo al termine della pena carceraria, frutto di una convenzione fra Comune di Siena, Ministero della Giustizia e Casa circondariale di Santo Spirito. L’iniziativa, che ha una durata triennale e che per il 2025 prevedeva sei obiettivi, ha coinvolto alcune persone scelte dalla Casa circondariale di Siena in attività extra murarie di pubblica utilità.
pugliapress.org, 24 dicembre 2025
Nel tenimento agricolo della Casa Circondariale di Foggia, l’agricoltura sociale nelle carceri si conferma uno strumento concreto di crescita, responsabilizzazione e inclusione. All’interno dell’istituto, i detenuti sono impegnati nella coltivazione di ortaggi e nella cura di un piccolo allevamento, trasformando il lavoro nei campi in un percorso formativo orientato al reinserimento. In prossimità delle festività natalizie, una delegazione del mondo agricolo giovanile locale ha consegnato ai detenuti una motozappa e un decespugliatore, attrezzature destinate a potenziare le attività svolte nel tenimento dell’istituto. Un contributo pratico, che rafforza l’impostazione del progetto e la sua continuità operativa.
di Mario Bovenzi
Il Resto del Carlino, 24 dicembre 2025
L’associazione ospiterà una quindicina di persone con misure alternative al carcere. E stasera un gruppo di scout offrirà ai bisognosi la cena e una tombolata tutti insieme. “Siamo qui 365 giorni all’anno, per accogliere, far sentire a queste persone che non sono sole, che c’è qualcuno al loro fianco”. Viale K si chiama l’associazione di volontariato, è nata grazie alla scintilla di Domenico Bedin, per aggregare persone disponibili ad aiutare chi è in difficoltà. Bedin, tutti continuano a chiamarlo don anche se ormai da tempo ha tolto la tonaca, è presidente di questo gruppo che ha fatto dell’accoglienza uno dei principi cardine. “Abbiamo tante attività che si svolgono per tutto l’anno, in questi giorni diamo un tocco di festa a iniziative che la nostra associazione organizza sempre”.
italpress.it, 24 dicembre 2025
La sostenibilità è diventata parte integrante dell’agire quotidiano del Gruppo Bluvacanze e si traduce nella capacità di assumere responsabilità nel presente per generare valore nel tempo. È questo l’impianto che guida il secondo Bilancio di Sostenibilità del Gruppo pubblicato a settembre 2025, nel quale sono stati rendicontati i progressi compiuti e i nuovi impegni assunti, con una progressiva integrazione dei principi ESG nel modello di business e nelle prospettive future, in coerenza con la strategia della capogruppo MSC Cruises. In questo contesto si inserisce l’iniziativa solidale intitolata “Festive Smiles” realizzata insieme a MSC Foundation.
- Palermo. “Qui lo Stato deve fare di più condizioni non da uomini civili”
- Siracusa. “Giustizia o vendetta”. La tavola rotonda organizzata dall’avvocatura
- Padova. La musica che unisce e restituisce umanità: concerto nella Casa di Reclusione
- Pisa. I panettoni in carcere: “Gesto di solidarietà”
- Messina. “Fil rouge”, il teatro come filo che unisce rinascita e futuro











